Salta al contenuto
Accedi
Addii · 3 minuti di lettura

Addio a Don Nelson, cestista campione con i Celtics e allenatore del «Nellie Ball»

9 agosto 2026

È morto a 86 anni Don Nelson, cinque volte campione NBA con i Boston Celtics e allenatore da 1.335 vittorie, ideatore del «Nellie Ball».

Ritratto di Don Nelson
In apertura: Don Nelson. Foto: Sean P. Anderson, CC BY 2.0, Wikimedia Commons.

Don Nelson è morto domenica 9 agosto 2026 all'età di 86 anni. L'annuncio è arrivato dalla famiglia, con un comunicato diffuso tramite il giornalista Marc Stein, secondo cui si è spento in pace, circondato dai suoi cari. Nessuna causa è stata resa nota. Per quasi cinquant'anni è stato un nome centrale della pallacanestro professionistica americana, prima come giocatore e poi come allenatore, e per un periodo ha avuto più vittorie in panchina di chiunque altro nella storia della NBA.

Era nato il 15 maggio 1940 a Muskegon, nel Michigan, ed era cresciuto a Rock Island, in Illinois. Giocò all'università dell'Iowa, dove chiuse la carriera da miglior marcatore nella storia del programma, e nel 1962 fu scelto nel draft dai Chicago Zephyrs. Dopo una stagione in quella squadra passò ai Los Angeles Lakers, con cui giocò due anni.

La svolta arrivò nel 1965, quando entrò nei Boston Celtics. Vi restò undici stagioni, fino al 1976, e vinse cinque titoli NBA, nel 1966, 1968, 1969, 1974 e 1976. Nel 1978 i Celtics ritirarono il suo numero 19.

Chiusa la carriera da giocatore, nel 1976 cominciò subito la seconda vita sulla panchina dei Milwaukee Bucks, dove restò undici stagioni. Seguirono i Golden State Warriors, che guidò dal 1988 al 1995, i New York Knicks, allenati dal 1995 fino all'esonero nel marzo 1996, e i Dallas Mavericks, dal 1997 al 2005. A Dallas contribuì all'arrivo di Dirk Nowitzki e Steve Nash. Tornò ai Warriors nel 2006 e smise nel 2010. Nel 1994 guidò anche la nazionale statunitense alla medaglia d'oro ai Mondiali FIBA di Toronto.

Il suo nome è legato al «Nellie Ball», uno stile veloce basato su formazioni piccole e agili, con giocatori versatili schierati in ruoli insoliti. Fu premiato come allenatore dell'anno tre volte, nel 1983, nel 1985 e nel 1992, e diresse due volte l'All-Star Game. Non vinse mai un titolo da allenatore, ma chiuse con un bilancio di 1.335 vittorie e 1.063 sconfitte in stagione regolare. Nel 2010 quel numero di vittorie era il più alto di sempre; il record fu poi superato da Gregg Popovich, nel marzo 2022.

Nel 2012 è stato inserito nella Naismith Memorial Basketball Hall of Fame, e nel 2025 ha ricevuto il Chuck Daly Lifetime Achievement Award. I Golden State Warriors hanno ricordato la sua influenza sulla franchigia, destinata a durare negli anni.

Per chi lo ha visto giocare a Boston o allenare in California e in Texas, Nelson resta l'uomo che ha provato a vincere facendo le cose in modo diverso dagli altri, e che ha lasciato un'impronta profonda sul modo di intendere la pallacanestro.

Su Cimiteri.Online è custodita la memoria di Don Nelson.

La Redazione

Da leggere insieme