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Addio a Eva Marie Saint, l’attrice di «Fronte del porto» e «Intrigo internazionale»

Ritratto in bianco e nero di Eva Marie Saint da giovane

In apertura: Eva Marie Saint, fotografia promozionale del 1951 circa. Foto: 20th Century Fox, Pubblico dominio (negli Stati Uniti; segnalazioni di rimozione benvenute), Wikimedia Commons.

Eva Marie Saint è morta a 102 anni, per cause naturali, nella sua casa di Los Angeles, il 6 ottobre 2026. Il suo agente ha riferito che era circondata dai familiari e dalle persone a lei più care. Era nata a Newark, nel New Jersey, il 4 luglio 1924, e la sua carriera attraversa nove decenni.

Studiò recitazione alla Bowling Green State University, in Ohio, dove si laureò nel 1946, e cominciò come attrice di radio e di televisione alla fine degli anni Quaranta. Perfezionò la propria arte all’Actors Studio e conquistò il pubblico dei primi programmi televisivi, tanto che un critico dell’epoca la chiamò «la Helen Hayes della televisione». Nel 1955 ottenne la sua prima candidatura all’Emmy.

Il debutto al cinema fu un trionfo: nel 1954 recitò in «Fronte del porto» di Elia Kazan, accanto a Marlon Brando. Quel ruolo le valse l’Oscar come migliore attrice non protagonista, che le fu consegnato nel 1955. Nel 1959 interpretò Eve Kendall in «Intrigo internazionale» di Alfred Hitchcock, a fianco di Cary Grant, un film tra i più celebri del grande maestro del brivido.

Negli anni Sessanta recitò in «Exodus», in «36 Hours» e in «The Sandpiper» (titoli originali), e nel 1966 in «Arrivano i russi, arrivano i russi» e in «Grand Prix». Dagli anni Settanta lavorò soprattutto in televisione e in teatro, e nel 1990 vinse l’Emmy con la miniserie «People Like Us». Nel 2005 apparve nel film per famiglie «Because of Winn-Dixie», con AnnaSophia Robb, Jeff Daniels e Cicely Tyson; il suo ultimo film fu «Mariette in Ecstasy», nel 2019.

Era la più anziana vincitrice di un Oscar ancora in vita e, avendo ricevuto la statuetta nel 1955, anche quella che la possedeva da più tempo: una delle ultime stelle dell’età d’oro di Hollywood. In una carriera di nove decenni ricevette un Oscar, un Emmy e candidature a due BAFTA e a un Golden Globe.

Alla notizia della sua scomparsa i giornali di tutto il mondo hanno ricordato prima di tutto i suoi due film più celebri. Nei panni di Eve Kendall, accanto a Cary Grant, aveva dato alla protagonista intelligenza e autonomia, distaccandosi dal modello della bionda fragile spesso presente nei film di Hitchcock.

Fonti

La Redazione