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Addii · 3 minuti di lettura

Addio a Olaf Tufte, il canottiere norvegese due volte oro olimpico

21 luglio 2026

È morto a 50 anni Olaf Tufte, canottiere norvegese due volte campione olimpico nel singolo e primo norvegese a partecipare a sette Olimpiadi.

Il canottiere Olaf Tufte ai Mondiali del 2015
In apertura: Olaf Tufte ai Mondiali di canottaggio del 2015. Foto: Shev123, CC0, Wikimedia Commons.

Olaf Tufte, il canottiere norvegese due volte campione olimpico, è morto a 50 anni. La famiglia, tramite il portavoce Per Eftang, ha comunicato martedì 21 luglio 2026 che era stato dichiarato morto quel giorno all'ospedale Rikshospitalet di Oslo; alcune testate collocano la conferma ufficiale il giorno successivo. Secondo la nota dei familiari, era stato trovato privo di sensi lunedì 20 luglio nella fattoria di famiglia, la Tufte Gård a Horten, ed era stato trasportato in ospedale in elicottero. Era nato il 27 aprile 1976.

Tufte è stato il simbolo del canottaggio norvegese per un quarto di secolo. Ha partecipato a sette Olimpiadi consecutive, da Atlanta 1996 a Tokyo 2021, ed è stato il primo norvegese a riuscirci. Esordì ad Atlanta nel quattro senza, che concluse all'ottavo posto. Quattro anni dopo, a Sydney 2000, conquistò l'argento nel doppio con Fredrik Bekken.

I suoi anni migliori arrivarono nel singolo. Vinse l'oro ad Atene 2004 e lo confermò a Pechino 2008. Ai Mondiali era stato campione nel singolo nel 2001 e nel 2003. Dopo un lungo periodo senza grandi medaglie, a 40 anni salì ancora sul podio olimpico: bronzo nel doppio a Rio 2016, in coppia con Kjetil Borch.

A Tokyo, nel 2021, gareggiò a 45 anni nel quattro di coppia, che arrivò nono. Nel 2022 ritirò la Medaglia Thomas Keller, il massimo riconoscimento che la federazione mondiale del canottaggio assegna a un canottiere.

Fuori dall'acqua era una figura popolare in Norvegia. Portava avanti la fattoria di famiglia a Horten, era vigile del fuoco volontario e aveva creato imprese proprie, tra cui il marchio di abbigliamento Tufte Wear. Aveva preso parte a programmi televisivi, vincendo l'edizione dei personaggi famosi di «71° Nord» e, più di recente, «Mesternes Mester». Ai Giochi paralimpici di Parigi 2024 aveva allenato Birgit Skarstein, che vinse l'argento nel singolo.

Il primo ministro Jonas Gahr Støre lo ha ricordato come uno dei più grandi eroi dello sport norvegese e uno dei migliori canottieri che il Paese abbia avuto. Per la presidente del comitato olimpico e paralimpico norvegese, Zaineb Al-Samarai, era uno dei più grandi olimpionici estivi del nostro tempo.

Dopo il ritiro non sapeva stare fermo. «Non sono fatto per riposare», disse secondo World Rowing, «ho bisogno di fare altre cose, altrimenti mi annoio». Quella voglia di fare, insieme a una carriera fuori dal comune, è ciò che resta di lui.

Su Cimiteri.Online è custodita la memoria di Olaf Tufte.

La Redazione

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