Salta al contenuto
Accedi
Addii · 3 minuti di lettura

Addio a RJ Mitte, il Walter Jr. di «Breaking Bad» e voce per le persone con disabilità

12 ottobre 2026

È morto in Texas a 34 anni RJ Mitte, l'attore che in «Breaking Bad» fu Walter White Jr. e che si batté per l'inclusione delle persone con disabilità.

Ritratto dell'attore RJ Mitte durante un incontro pubblico
In apertura: RJ Mitte nel 2015, durante un incontro alla Texas A&M University-Commerce. Foto: Texas A&M University-Commerce Marketing Communications Photography, CC BY 2.0, Wikimedia Commons.

RJ Mitte è morto il 12 ottobre 2026 in Texas, all'età di 34 anni. La notizia è stata confermata dai suoi rappresentanti, che in una dichiarazione lo hanno ricordato come attore, filantropo e appassionato difensore dei diritti delle persone con disabilità. Il mondo del cinema e della televisione perde un interprete ancora giovane, noto al grande pubblico soprattutto per un ruolo che gli somigliava più di quanto sembrasse.

Roy Frank Mitte III era nato a Jackson, nel Mississippi, il 21 agosto 1992. Fin dai primi giorni di vita convisse con la paralisi cerebrale infantile, che gli fu diagnosticata a circa tre anni. Crebbe con la madre fra la Louisiana e il Texas e da bambino usò tutori e stampelle; più tardi, nell'adolescenza, non ebbe più bisogno di ausili per camminare. Nel 2006 si trasferì a Los Angeles, dove comparve in piccole parti da comparsa, tra cui un episodio di «Hannah Montana» nel 2007, e iniziò a prendere lezioni di recitazione.

La svolta arrivò con «Breaking Bad», la serie della rete AMC andata in onda dal 2008 al 2013. A lui fu affidato il ruolo di Walter White Jr., detto Flynn, il figlio adolescente del professore di chimica interpretato da Bryan Cranston. Anche il suo personaggio aveva la paralisi cerebrale, e questa scelta di scrittura permise a un attore con la stessa condizione di rappresentarla sullo schermo con naturalezza. Mitte comparve in tutte e cinque le stagioni e, con il resto del cast, fu candidato nel 2012 e nel 2013 al premio del sindacato degli attori per il miglior insieme in una serie drammatica, vincendolo nel 2014. Nel 2013 ricevette inoltre il premio Harold Russell dedicato all'accessibilità nei media.

Dopo la serie continuò a lavorare tra cinema e televisione. Fu Campbell Bingman in «Switched at Birth» e apparve in «Vegas», «This Close» e «The Guardians of Justice», oltre che in film come «Stump», «Dixieland», «Triumph», di cui fu anche produttore esecutivo, e «The Unseen». Tra i suoi ultimi lavori ci sono «Westhampton», del 2025, e due film del 2026, «Talking to Strangers» e «One Eye Open».

Accanto alla carriera davanti alla macchina da presa, Mitte costruì un impegno pubblico costante. Fu ambasciatore di United Cerebral Palsy e di Shriners Children's, per cui sostenne una campagna contro il bullismo, e portò la sua testimonianza davanti a giovani con disabilità, anche in un incontro a Londra organizzato dall'associazione Scope. Era presidente della Mitte Foundation, un'organizzazione senza scopo di lucro che assegna sostegni e borse di studio. Diceva di avere la paralisi cerebrale ma di non aver mai lasciato che lo fermasse.

Per molti spettatori resterà il ragazzo che, in una serie seguita in tutto il mondo, mostrò che una disabilità può essere parte di un personaggio senza esaurirlo. Lascia il ricordo di un lavoro svolto con garbo e di un impegno che continuò ben oltre il set.

Su Cimiteri.Online è custodita la memoria di RJ Mitte.

La Redazione

Da leggere insieme