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Addii · 3 minuti di lettura

Addio a Sergio Erede, l’avvocato d’affari che ha fondato BonelliErede

17 ottobre 2026

Sergio Erede, fondatore nel 1999 di BonelliErede e protagonista di Telecom, Endesa e Luxottica, è morto a 86 anni: era il decano degli avvocati d'affari.

Scheda commemorativa di Addio a Sergio Erede, l’avvocato d’affari che ha fondato BonelliErede (14 agosto 1940 – 17 ottobre 2026) — Cimiteri.Online

Sergio Erede è morto il 17 ottobre 2026, nella notte, a 86 anni. Avvocato d'affari, tra i massimi esperti italiani di diritto societario, aveva dato vita nel 1999 allo studio BonelliErede. Lo studio, che ha sedi a Roma, Milano e all'estero, ha dato l'annuncio con una nota di cordoglio. Lo studio ha pubblicato una nota di cordoglio, in cui lo ricorda come un maestro, un modello per generazioni intere di colleghi.

Era nato a Firenze nel 1940. Nel 1962 ha preso la laurea in legge a Milano, alla Statale, e due anni dopo ha conseguito un master in legge a Harvard. Ha poi fatto esperienza all'estero, a Boston nello studio Hale & Dorr e a New York da Sullivan & Cromwell. Tornato in Italia, dal 1965 al 1969 ha guidato gli affari legali di Ibm Italia.

Nel 1969 ha aperto un proprio studio, Erede Bianchi, che nel 1995 è diventato Erede e Associati. Nel 1999 la svolta: insieme a Franco Bonelli e ad Aurelio Pappalardo ha fondato Bonelli Erede Pappalardo, oggi semplicemente BonelliErede, uno dei più grandi studi legali del Paese.

Il suo nome compare accanto ad alcune delle vicende che hanno segnato l'economia italiana degli ultimi decenni. Fra le più citate dalle testate ci sono l'offerta lanciata da Olivetti su Telecom Italia nel 1999 e quella di Generali su Ina. Poi la fusione fra Luxottica ed Essilor, la scalata a Endesa di Enel insieme ad Acciona, il passaggio ai privati di Autostrade e degli scali di Aeroporti di Roma, le quotazioni in Borsa di Enel e di Finmeccanica.

Fra i suoi clienti, secondo le ricostruzioni delle testate, c'erano imprenditori e famiglie di primo piano: Leonardo Del Vecchio, Gilberto Benetton e Violetta Caprotti, che ha rappresentato nell'arbitrato su Esselunga. La Nazione lo descrive come un punto di riferimento, per decenni, di capitani d'industria, finanzieri e grandi famiglie industriali.

La nota dello studio ne ricorda anche l'indipendenza di giudizio, la capacità di trovare soluzioni originali ai casi più complessi e gli interessi fuori dall'aula: la cultura, i libri e la musica lirica. Nella stessa nota è descritto come riservato nel parlare, curioso e uomo di cultura.

Con la scomparsa di Sergio Erede il mondo della finanza e del diritto saluta una figura che per oltre mezzo secolo ha avuto un posto al tavolo delle trattative più importanti. Lo studio che porta il suo nome lo ricorda, nella nota diffusa dopo la morte, come un esempio per chi è venuto dopo di lui.

Su Cimiteri.Online è custodita la memoria di Sergio Erede.

La Redazione

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