Antonio Gramsci, le ceneri nel Cimitero Acattolico di Roma
Morto a Roma il 27 aprile 1937, Antonio Gramsci fu cremato e le sue ceneri, prima al Verano, furono poi trasferite nel Cimitero Acattolico, in una tomba di famiglia scelta dalla cognata Tatiana Schucht.
Antonio Gramsci morì a Roma il 27 aprile 1937, pochi anni dopo essere uscito dal carcere dove il regime fascista lo aveva rinchiuso. Il funerale si tenne il giorno dopo; il corpo fu cremato al Verano e l’urna fu conservata in quel Cimitero. Oggi le sue ceneri riposano nel Cimitero Acattolico di Roma, ai piedi delle Mura Aureliane. La storia di questo trasferimento è meno nota di quanto si pensi.
Una tomba di famiglia per gli Schucht
La racconta la newsletter degli Amici del Cimitero Acattolico, nel numero della primavera 2010. A prendersi cura di Gramsci negli anni di prigionia era stata la cognata Tatiana Schucht, di famiglia russa. Pochi mesi dopo la morte di lui, Tatiana, cittadina sovietica e non cattolica, chiese un lotto nel Cimitero Acattolico per una tomba di famiglia: la madre, ancora in Unione Sovietica, era gravemente malata, e sia lei sia la sorella Giulia, moglie di Gramsci, desideravano essere sepolte a Roma.
Le due sorelle, intestatarie della concessione, chiesero di portare nella nuova tomba anche le ceneri di Gramsci. Secondo la newsletter lo fecero nonostante un precedente consenso di Mussolini a mandare le ceneri alla famiglia in Unione Sovietica, un gesto in cui probabilmente aveva visto un vantaggio di propaganda. Nel settembre del 1938 il Cimitero concesse un lotto di tre metri quadrati, adatto a ospitare quattro urne, come concessione permanente.
Il destino della famiglia
Il progetto non andò come previsto: Tatiana morì in Unione Sovietica nel 1943, Giulia nel 1980, e né loro né la madre furono sepolte nella tomba romana. Prima di partire, Tatiana aveva fatto scolpire una lastra per ricordare il padre Apollo Schucht, morto nel 1933, e la sorella maggiore Nadine. Il lotto, scelto con cura, si trovava in cima alla prima fila della zona vecchia, all’ombra delle Mura; nel 1958 la tomba fu spostata nella posizione attuale, il più possibile vicina al cancello di via Zabaglia, per facilitare l’afflusso nei giorni delle commemorazioni.
Un luogo da visitare con attenzione
Nel Cimitero riposano anche i poeti inglesi John Keats e Percy Bysshe Shelley, Andrea Camilleri e Giorgio Napolitano. La tomba di Gramsci è, con quelle di Keats e Shelley, fra le più visitate. Nella notte fra il 3 e il 4 novembre 2024 un pino monumentale cadde all’interno del recinto: non ci furono feriti, ma il Cimitero fu chiuso per ragioni di sicurezza, come riportò l’Unione Sarda, in attesa di verifiche e lavori. Prima di una visita conviene quindi controllare aperture e orari. Nella scheda del Cimitero Acattolico di Roma trovi le informazioni sul luogo.
Da dove viene quello che c’è scritto
- Cimitero Acattolico di Roma, newsletter Amici del Cimitero, «Newsletter n. 10, primavera 2010», primavera 2010
- L’Unione Sarda, «Crolla un pino monumentale, chiude il Cimitero dove è sepolto Antonio Gramsci», 13 novembre 2024
- Wikipedia, «Antonio Gramsci», senza data in pagina


