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Lutto e tradizioni · 4 minuti di lettura

Cimiteri storici in Emilia-Romagna: 230mila euro per farli diventare musei all’aperto

In Emilia-Romagna 31 Cimiteri storici hanno il marchio di qualità della Regione, che in due anni ha finanziato 38 progetti con circa 230mila euro di contributi.

Chiostri e monumenti del Cimitero monumentale della Certosa di Bologna
In apertura: Il Cimitero monumentale della Certosa di Bologna (foto di repertorio). Foto: Mattis, CC BY-SA 4.0, Wikimedia Commons.

In breve

  • Fra il 2023 e il 2024 la Regione Emilia-Romagna ha dato circa 230mila euro a 38 progetti sui Cimiteri storici.
  • Dei circa 440 Cimiteri storici stimati in regione, 31 hanno ottenuto il marchio di qualità regionale.
  • Sabato 24 ottobre il Cimitero monumentale di Reggio Emilia ospita una visita guidata e due spettacoli di danza, ad accesso libero.

Un concerto al tramonto fra le tombe, una cuffia che racconta le statue mentre si cammina, un podcast sulla vita di un pittore sepolto due viali più in là. In Emilia-Romagna i Cimiteri antichi stanno cambiando pelle. Il 22 ottobre 2026 la commissione regionale Cultura e Parità ha fatto i conti: fra il 2023 e il 2024 la Regione ha speso circa 230mila euro per 38 progetti.

Per chi ci va a trovare un proprio caro non cambia nulla: restano luoghi di sepoltura, con le loro regole e i loro orari. Cambia invece per chi li visita da curioso. Sempre più spesso trova percorsi segnati, audioguide, visite con uno storico, spettacoli serali. E chi ha una tomba di famiglia in uno di questi Cimiteri può scoprire che quella pietra fa parte di un itinerario.

Tutto parte da una legge regionale, la numero 21 del 2022. È una norma che in Italia non ha eguali: tratta i Cimiteri monumentali e storici come un pezzo del patrimonio culturale, al pari di un museo o di una chiesa. Nei suoi primi tre anni, dal 2023 al 2025, ha messo in moto restauri, studi e attività pensate per i visitatori. Da gennaio 2023 esiste anche un sito della Regione che li raccoglie e li presenta.

I numeri dicono quanta strada resta. In regione si stimano circa 440 Cimiteri storici. Di questi, 31 hanno ricevuto il riconoscimento regionale, un marchio che si chiama «Cimiteri monumentali e storici dell'Emilia-Romagna» e che vale sia per quelli comunali sia per quelli privati. Vuol dire che meno di uno su dieci, per ora, è stato riconosciuto.

La provincia più ricca è Modena, con 131 siti, quasi un terzo del totale, e sei marchi. A Finale Emilia c'è il più antico Cimitero della regione con una data certa: quello ebraico, nato nel 1555. A San Cataldo, il Cimitero di Modena, i fondi hanno pagato una visita guidata da seguire tutta in cuffia.

Bologna conta 98 siti, cinque riconoscimenti e quattro progetti finanziati nel 2024. La Certosa, il suo monumentale, conserva 238 tombe dipinte, decorate con affreschi fra la fine del Settecento e l'inizio dell'Ottocento, e fa parte del sito Unesco dei Portici. Ferrara ha 20 Cimiteri censiti e sei marchi. Nel 2023 ha preso la fetta più grande dei contributi: 24mila euro su oltre 92mila. Nel 2024 la sua Certosa ha ospitato i Carmina Burana al tramonto.

Nel resto della regione la mappa è fitta di nomi noti. A Rimini, nel Cimitero monumentale, si visita la tomba di Federico Fellini, la grande prua disegnata da Arnaldo Pomodoro. Alla Villetta di Parma riposa Niccolò Paganini, a Castell'Arquato il librettista di Puccini Luigi Illica. Lugo ha mappato il suo Cimitero come un museo a cielo aperto, mentre Faenza ha usato i fondi per studiare la chiesa di San Girolamo dell'Osservanza.

Forlì-Cesena, con 36 Cimiteri, nel 2024 ha preso tre dei nove marchi assegnati quell'anno, con Cesena, Forlimpopoli e Bagno di Romagna. Lì sono nati il Crocesanta CimiTour e un percorso forlivese sulle vite degli artisti sepolti in città. C'è poi il capitolo dei Cimiteri militari del Commonwealth. Seguono la linea dell'avanzata alleata del 1944 e 1945, costata quasi 9mila vite: dieci sono in Romagna, tre nel Bolognese e uno ad Argenta.

Reggio Emilia ha 52 Cimiteri, quattro marchi e quattro progetti finanziati nel 2024. Fu fra le prime città della regione, dopo Modena, a portare le sepolture fuori dalle mura, nel 1808, per obbedire ai decreti di Napoleone. Fra i suoi progetti c'è Oltre, la rassegna d'arte nel Cimitero monumentale curata per il quinto anno dall'associazione Cinqueminuti.

Sabato 24 ottobre c'è l'ultimo appuntamento dell'anno. Alle 15.30 lo storico Massimo Storchi, con Istoreco, guida una visita intitolata «Attraversare la storia». Alle 17 seguono due assoli di danza contemporanea, di Chiara Ameglio e di Claudia Rossi Valli. L'ingresso è libero e la giornata si tiene anche se piove.

Elena Carletti, Presidente della commissione, ha riconosciuto alla legge il merito di aver fatto nascere sul territorio attenzione e progetti. Per sapere se un Cimitero vicino a casa ha il marchio, o quali visite propone, la strada più breve è il sito regionale dedicato ai Cimiteri monumentali e storici, oppure l'ufficio cultura del proprio Comune.

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