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Addii · 3 minuti di lettura

Addio a Bob Pettit, il primo MVP della storia dell’NBA

23 settembre 2026

È morto a 93 anni Bob Pettit, campione NBA 1958 con gli Hawks e primo giocatore a vincere il premio di miglior giocatore del campionato.

Ritratto del giocatore di basket Bob Pettit
In apertura: Bob Pettit nel 1961. Foto: autore ignoto (fotografia del 1961), Pubblico dominio, Wikimedia Commons.

Bob Pettit, per tutta la vita un simbolo del basket della Louisiana e tra i grandi protagonisti dei primi anni dell'NBA, è morto mercoledì 23 settembre 2026 a 93 anni nella sua casa di Metairie, vicino a New Orleans. A confermarlo sono stati i familiari: «Papà se n'è andato in pace, nella sua casa di Metairie», hanno scritto. La notizia è stata ripresa dalla Louisiana State University, dagli Atlanta Hawks e dalla Naismith Basketball Hall of Fame, che lo ha definito un «vero gigante del gioco». Non è stata indicata una causa.

Robert Lee Pettit Jr. nacque a Baton Rouge il 12 dicembre 1932; il padre era impiegato nelle forze dell'ordine locali. Nel basket maturò tardi: al liceo conquistò un posto da titolare soltanto al terzo anno, poi nell'ultimo portò la squadra al campionato statale e si ritrovò con oltre una dozzina di offerte dagli atenei. Preferì rimanere vicino a casa e vestire la maglia della LSU.

Alla LSU Pettit fu All-American e miglior realizzatore della Southeastern Conference in ognuna delle sue tre stagioni, con 25,5 punti di media nella prima, 24,9 nella seconda e 31,4 nell'ultima. Sotto la sua guida i Tigers vinsero il titolo di conference nel 1953 e nel 1954; nel 1953 arrivarono per la prima volta alla Final Four del torneo NCAA. Nel 1954 l'ateneo ritirò il suo numero 50: in quell'università nessuna maglia, di nessuno sport, era mai stata messa a riposo prima.

Scelto nel 1954 dai Milwaukee Hawks, la squadra si trasferì a St. Louis nel 1955. Pettit giocò per tutta la carriera, undici stagioni, con quella maglia. Fu nominato matricola dell'anno nel 1954-55 e l'anno seguente, con una media di 25,7 punti, vinse il primo premio di miglior giocatore del campionato mai assegnato dall'NBA; ne ottenne un secondo nel 1959. In entrambe le occasioni fu il miglior realizzatore della lega. Fu selezionato per l'All-Star Game in tutte le undici stagioni e per quattro volte fu il miglior giocatore della partita, un primato eguagliato soltanto da Kobe Bryant.

Il punto più alto fu il titolo del 1958, conquistato dagli Hawks contro i Boston Celtics, l'unico nella storia della franchigia. Con lui gli Hawks giocarono quattro finali, tutte contro Boston; nel 1964 fu il primo giocatore a superare i ventimila punti in carriera. Si ritirò dopo la stagione 1964-65 con 20.880 punti e medie di 26,4 punti e 16,2 rimbalzi a partita, ed era il primo marcatore della storia del campionato.

Fu inserito nella Naismith Memorial Basketball Hall of Fame nel 1970 e nel 1997 figurò fra i cinquanta migliori giocatori nella storia dell'NBA. Gli Hawks hanno ritirato la sua maglia numero 9, mentre sul campus della LSU una statua e una strada portano il suo nome.

Chiusa la carriera sportiva, Pettit si stabilì di nuovo a Baton Rouge, dove si occupò di banche e di consulenza finanziaria. Nelle stagioni recenti era uno spettatore fisso alle gare dei Tigers e dei Pelicans di New Orleans. Nel messaggio dei familiari è ricordato come un padre buono, umile e gentile.

Su Cimiteri.Online è custodita la memoria di Bob Pettit.

La Redazione

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