Bob Pettit
Cestista e Allenatore di pallacanestro statunitense
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Il rito
Un pensiero
Lascia un pensieroBaton Rouge, in Louisiana, fu la città di Robert Lee Pettit Jr., detto Bob, nato il 12 dicembre 1932. È mancato in casa propria, a Metairie, nell'area di New Orleans, il 23 settembre 2026, a 93 anni; i familiari hanno detto che è stato in pace. Fu uno dei grandi volti dei primi anni NBA e un simbolo del basket louisianese.
Arrivò tardi alla pallacanestro: al liceo diventò titolare solo al terzo anno, e nell'ultimo guidò la squadra al titolo statale, ricevendo più di dodici offerte dai college. Scelse di restare vicino a casa, alla LSU. Lì fu All-American e capocannoniere della Southeastern Conference in tutte e tre le stagioni, con medie di 25,5, 24,9 e 31,4 punti. Nel 1953 e nel 1954 i Tigers si aggiudicarono il titolo di conference, e nel 1953 raggiunsero per la prima volta le Final Four NCAA. Nel 1954 l'università ritirò il suo numero 50, primo caso per qualunque sport.
Sempre nel 1954 fu scelto dai Milwaukee Hawks, che l'anno seguente si spostarono a St. Louis. Giocò sempre per quella squadra, undici stagioni. Nel 1954-55 fu rookie dell'anno e nel 1955-56, con 25,7 punti di media, ricevette il primo premio di miglior giocatore assegnato nella storia dell'NBA; il secondo arrivò nel 1959. In entrambe le stagioni guidò la lega nei punti. Fu all'All-Star Game ogni anno e per quattro volte miglior giocatore della partita, record eguagliato solo da Kobe Bryant.
Il vertice fu il titolo del 1958, vinto battendo i Boston Celtics, l'unico trofeo del genere nella storia della franchigia. Con lui la squadra disputò quattro finali, e ogni volta l'avversario era Boston. Nel 1964 per primo toccò quota ventimila punti in carriera, e quando lasciò, dopo il 1964-65, aveva 20.880 punti, con 26,4 di media e 16,2 rimbalzi, primo marcatore nella storia della lega.
La Naismith Memorial Basketball Hall of Fame lo accolse nel 1970, e nel 1997 fu inserito fra i cinquanta migliori di sempre. Gli Hawks hanno ritirato il suo numero 9, e alla LSU gli sono dedicate una statua e una strada. Finita la carriera, tornò a vivere a Baton Rouge, dove lavorò tra banche e consulenza finanziaria, e di recente seguiva dal vivo i Tigers e i Pelicans.
Per i suoi cari fu un padre dal cuore buono, umile e gentile.
Leggi l’articolo: Addio a Bob Pettit, il primo MVP della storia dell'NBA.
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A cura di Cimiteri.Online