Addio a David Hockney, il pittore dei colori della luce

In apertura: David Hockney, 2017. Foto: Connaissance des Arts, CC BY 3.0, Wikimedia Commons.
L’artista britannico David Hockney è morto l’11 giugno 2026 nella sua casa di Londra, a 88 anni, a meno di un mese dal suo compleanno. La sua portavoce ha parlato di una morte serena. Era nato a Bradford, nello Yorkshire, il 9 luglio 1937, quarto di cinque figli di una famiglia semplice: il padre lavorava come contabile.
Studiò all’istituto d’arte della sua città e poi al Royal College of Art di Londra. Il suo primo spazio personale fu una mostra a Londra nel 1963, a ventisei anni. L’anno seguente si trasferì a Los Angeles, dove la luce e lo stile di vita della California cambiarono per sempre la sua pittura: nacquero le piscine, dipinte a colori vivi con la pittura acrilica, tra cui «A Bigger Splash», uno dei suoi quadri più noti.
Fu pittore, incisore, fotografo e scenografo. Nelle sue opere ci sono ritratti di amici e di familiari, paesaggi, nature morte e perfino i suoi cani. Realizzò anche scene e costumi per il teatro e per l’opera lirica: lavorò per il Royal Court Theatre di Londra, per il festival di Glyndebourne e per il Metropolitan Opera di New York, e nel 2017 ricevette la medaglia dell’Opera di San Francisco per la sua «Turandot».
Fu uno degli artisti che più hanno saputo servirsi delle novità della tecnica: con le fotografie assemblate, con le stampe digitali e, negli ultimi decenni, con l’iPad, che usò per disegnare dal vero anche una vetrata per l’abbazia di Westminster in onore della regina Elisabetta II. Dal 1990 tornò sempre più spesso nello Yorkshire, dipingendo grandi paesaggi all’aperto, e nel 2019 aprì uno studio in Normandia, vicino a Beuvron-en-Auge.
Le sue mostre hanno girato il mondo. Nel 2016 la Royal Academy di Londra presentò la serie «82 ritratti e 1 natura morta», che fu poi esposta a Venezia, a Ca’ Pesaro, e al Guggenheim di Bilbao. La grande esposizione del 2017 alla Tate Britain è stata la più visitata della storia di quel museo.
Alla notizia della scomparsa la Tate Britain ha ricordato che con la sua partenza si chiude una straordinaria avventura artistica. Gli sopravvivono il compagno di lunga data Jean-Pierre Goncalves de Lima e i fratelli. I dettagli di eventuali commemorazioni saranno resi noti in seguito.
Fonti
- Wikipedia in italiano, «David Hockney», consultata il 13 ottobre 2026
- Wikipedia in inglese, «David Hockney», consultata il 13 ottobre 2026
- Il Post, 12 giugno 2026, consultata il 13 ottobre 2026
La Redazione