Aldo Agroppi
Calciatore e Allenatore di calcio italiano
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Il rito
Un pensiero
Lascia un pensieroAldo Agroppi nacque a Piombino, zio del calciatore Andrea Luci, e crebbe nelle giovanili della squadra della sua città, con cui esordì ancora minorenne in Serie D nel 1960-1961. Il Torino lo acquistò e lo mandò prima in prestito: al Genoa, con cui vinse il Torneo di Viareggio, poi alla Ternana in Serie C e al Potenza in B.
Tornò ai granata nel 1967 e debuttò in Serie A in Torino-Sampdoria 4-2, il giorno in cui morì Luigi Meroni. Fu una delle bandiere del Torino a cavallo fra anni Sessanta e Settanta e vinse due Coppe Italia, nel 1967-1968 e nel 1970-1971, i primi successi della società dopo Superga. Nel 1975-1976 passò al Perugia, appena salito in A, di cui fu anche capitano, e smise nel 1977. Con la nazionale maggiore giocò cinque partite, dall’amichevole con la Romania a Bucarest nel 1972.
Cominciò subito ad allenare: dopo le giovanili del Perugia guidò il Pescara in B e riportò in A il Pisa di Romeo Anconetani. Nel 1984-1985 portò il Perugia al quarto posto con una sola sconfitta, primato ancora oggi in Serie B, e lo fermò un punto dalla promozione. Allenò poi la Fiorentina, il Como, l’Ascoli e, nel 1992-1993, di nuovo la Fiorentina.
Lasciata la panchina, diventò un volto noto di radio e televisione, sempre critico verso il calcio d’oggi. Dalla prima metà degli anni Novanta fu opinionista per emittenti toscane come Italia 7 e RTV 38, per Radio Manà Manà e Radio Sportiva, per Calciomercato.it, e ospite di La Domenica Sportiva, Stadio Sprint e Le partite non finiscono mai. Scrisse A gamba tesa. Frustate e qualche carezza (2005) e Non so parlare sottovoce (2017).
Si è spento a Piombino, la sua città, a ottant’anni. L’anno prima aveva detto a Repubblica di aver sempre fatto la guerra ai servi e di non avere rimpianti. L’AGI ne ha ricordato il carattere complicato e la vis polemica da «maledetto toscano»: un uomo che diceva quello che pensava, anche a costo di restare scomodo, e che al calcio dedicò una vita intera, da giocatore, da tecnico e da voce libera.
Da dove viene quello che c'è scritto
- Wikipedia in italiano: Aldo Agroppi consultata il 19 ottobre 2026
- Wikidata: Q578673 consultata il 19 ottobre 2026
- Notizia della morte consultata il 19 ottobre 2026
Immagine: Autore sconosciuto, Public domain (Wikimedia Commons)
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