Bruno Foresti nacque a Tavernola Bergamasca, in provincia di Bergamo. Nel 1934, a undici anni, andò in seminario a Clusone; fu ordinato presbitero il 7 aprile 1946 dal Vescovo Adriano Bernareggi. Rimase nello stesso seminario: vicerettore fino al 1951, poi superiore fino al 1967. In quell’anno diventò parroco di San Pellegrino Terme, e tale restò fino alla nomina episcopale.
Il 12 dicembre 1974 Paolo VI lo scelse come Vescovo ausiliare di Modena e Nonantola; fu consacrato a Bergamo il 12 gennaio 1975 dall’Arcivescovo Clemente Gaddi. Il 2 aprile 1976 lo stesso papa lo fece Arcivescovo di Modena e Abate di Nonantola, al posto di Giuseppe Amici, dimessosi per l’età.
Il 7 aprile 1983 Giovanni Paolo II lo trasferì a Brescia come Vescovo, riconoscendogli a titolo personale il rango di Arcivescovo; succedeva a Luigi Morstabilini. Prese possesso per procura il 15 giugno e fece il suo ingresso il 18. Guidò la diocesi fino al 19 dicembre 1998, quando fu accolta la sua rinuncia; gli subentrò Giulio Sanguineti. L’11 gennaio 1999 si congedò dai bresciani e andò a vivere a Predore.
Il suo episcopato è rimasto vivo a Brescia: nell’aprile 2010 la diocesi, tramite l’ufficio oratori, gli intitolò la casa di formazione «Bruno Foresti», alla presenza sua e del Vescovo Luciano Monari, e vi fu collocato un suo ritratto di tre metri per due dell’artista Piero Agnetti, voluto dal Centro Oratori Bresciani. Nel suo stemma compaiono una barca a remi con una rete gettata a ventaglio, diretta verso la grotta di un promontorio, e una stella d’oro a sei raggi.
Nel 2021 si ritirò a Gavardo, in una casa di riposo, dove morì a 99 anni. Le esequie, il 28 luglio, furono celebrate nel duomo di Brescia dall’Arcivescovo di Milano Mario Delpini; fu sepolto prima a Tavernola e la salma, nel giorno in cui avrebbe compiuto cent’anni (6 maggio 2023), fu tumulata nella cattedrale di Brescia.
Foresti attraversò mezzo secolo di vita della Chiesa tra Lombardia ed Emilia, dal seminario di Clusone alle sedi di Modena e di Brescia. Prima di essere vescovo fu formatore di seminaristi e parroco, e a Brescia una casa per la formazione degli oratori porta ancora il suo nome. Visse fino a 99 anni, e riposa nella cattedrale della città che guidò per quindici anni.
Da dove viene quello che c'è scritto
- Wikipedia in italiano: Bruno Foresti consultata il 19 ottobre 2026
- Wikidata: Q352171 consultata il 19 ottobre 2026
Immagine: Alefie99, CC BY-SA 4.0 (Wikimedia Commons)
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