Celso Valli
Compositore, Arrangiatore e Produttore discografico italiano
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Il rito
Un pensiero
Lascia un pensieroCelso Valli era bolognese e ha fatto della musica un mestiere a più mani: compositore, arrangiatore, direttore d’orchestra e produttore. A quindici anni entrò al Conservatorio Giovanni Battista Martini della sua città, nella classe di Ettore Ballotta, e lì contribuì a fondare una big band jazz che girava per i festival italiani.
Cominciò come tastierista dei Ping Pong, gruppo di rock progressivo con cui incise due dischi e conobbe un certo successo con Caro Giuda, testo di Roberto Vecchioni. Passò poi ai Bulldog, tre album, e pubblicò da solo un 45 giri, Pasta e fagioli. Ben presto si spostò dietro il vetro dello studio: nel 1978 produsse Ricominciamo, che riportò in primo piano Adriano Pappalardo. Fu Mina a chiamarlo: cominciarono con Anche un uomo, sigla della nuova edizione di Lascia o raddoppia? nel 1979, e dal 1982 uscirono tre dischi, uno all’anno: Italiana, 25 e Catene.
Negli anni ottanta il suo nome comparve sui dischi di mezza canzone italiana: Canzoni stonate per Gianni Morandi, Self control di Raf, Ti sento dei Matia Bazar, Fiorella Mannoia con Quello che le donne non dicono, 051/222525 di Fabio Concato. Con Claudio Baglioni firmò gli arrangiamenti di La vita è adesso (1985) e poi di Oltre (1990). Dopo la vittoria di Eros Ramazzotti a Sanremo 1984 con Terra promessa nacque un sodalizio che avrebbe prodotto Adesso tu, Cose della vita, Più bella cosa.
Nei decenni seguenti accompagnò Andrea Bocelli dal Sanremo del 1994, quando vinse tra le Nuove Proposte con Il mare calmo della sera, lavorò con Giorgia, Renato Zero, Jovanotti e Adriano Celentano, e seguì Laura Pausini negli album da Tra te e il mare a Primavera in anticipo. Con Vasco Rossi lavorò da Guarda dove vai a Siamo qui. Nel 2015 produsse per Il Volo Grande amore, vincitrice del Festival di Sanremo. Ricevette dischi d’oro e di platino, un Latin Grammy per Primavera Anticipada della Pausini, il Leone d’oro alla carriera nel 2006 e, nel 2011, un disco di diamante per Vivere o niente, insieme a Vasco Rossi. Nel 2022 uscì il suo primo album da solista, Sette canzoni al piano.
Morì a Bologna nel luglio del 2025. Ramazzotti lo salutò con parole semplici, «mi mancherai maestro», e Vasco Rossi lo definì «un genio assoluto» e «un grande amico di fiducia». Lui stesso, in un’intervista a Rockol, aveva detto di non sentirsi «un trombone» e di essere attento all’innovazione.
Data di morte incerta: le fonti indicano il 27 o il 28 luglio 2025.
Da dove viene quello che c'è scritto
- Wikipedia in italiano: Celso Valli consultata il 19 ottobre 2026
- Wikidata: Q2225235 consultata il 19 ottobre 2026
- Notizia della morte consultata il 19 ottobre 2026
Immagine: Valentina.policci, Public domain (Wikimedia Commons)
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