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Charles Dickens

Scrittore e Giornalista britannico

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Il rito

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Chi era

Charles Dickens è stato uno scrittore e giornalista inglese, considerato da molti il maggiore romanziere dell’età vittoriana. Ha dato vita ad alcuni dei personaggi più noti della letteratura, da Oliver Twist a David Copperfield, da Ebenezer Scrooge a Pip, e nel corso della vita ha conosciuto una popolarità che pochi autori avevano avuto prima di lui. I suoi romanzi uscivano a puntate, in appendice a riviste o in fascicoli mensili, e il pubblico li aspettava con impazienza. Morì il 9 giugno 1870 nella sua casa di Gads Hill Place, nel Kent, a cinquantotto anni, e per volere dell’opinione pubblica fu sepolto nell’abbazia di Westminster, a Londra.

Infanzia e famiglia

Nacque il 7 febbraio 1812 a Landport, un quartiere di Portsea Island, cioè di Portsmouth, nell’Hampshire. Era il secondo degli otto figli di John Dickens, impiegato all’ufficio paghe della Marina, e di Elizabeth Barrow. La famiglia si spostò poi a Londra, a Sheerness e infine a Chatham, nel Kent, dove Charles trascorse gli anni della formazione fino agli undici anni. Fu una stagione serena: stava molto all’aperto e leggeva di tutto, dai romanzi picareschi di Smollett e Fielding a Robinson Crusoe e alle Mille e una notte. A sette anni vide recitare il grande clown Joseph Grimaldi al teatro di Rochester, e lo ricordò per sempre.

La casa in Old Commercial Road, a Portsmouth, dove nacque Dickens, oggi museo (2010)
La casa in Old Commercial Road, a Portsmouth, dove nacque Dickens, oggi museo (2010) — Simon Burchell, CC BY-SA 3.0. Wikimedia Commons

Nel giugno 1822 il padre fu richiamato a Londra e la famiglia si trasferì a Camden Town, ma i debiti erano ormai molti. Nel 1824 John Dickens finì nel carcere per debiti della Marshalsea, a Southwark, dove lo raggiunsero la moglie e i figli più piccoli, come si usava allora. Charles, a dodici anni, fu messo a pensione presso una conoscente di famiglia e dovette lasciare la scuola: lavorava dieci ore al giorno alla Warren’s Blacking Warehouse, una fabbrica di lucido da scarpe vicino a Hungerford Stairs, incollando etichette sui barattoli per sei scellini la settimana.

Dickens ragazzo alla fabbrica di lucido da scarpe, in un'illustrazione di Fred Barnard ristampata nel 1904
Dickens ragazzo alla fabbrica di lucido da scarpe, in un'illustrazione di Fred Barnard ristampata nel 1904 — w:Fred Barnard, died 1896., Public domain. Wikimedia Commons

L’esperienza lo segnò per sempre. Alla Marshalsea ambientò più tardi Piccola Dorrit, e l’indignazione per le condizioni dei poveri tornò come tema in molti suoi libri. Un’eredità di 450 sterline lasciata dalla nonna permise al padre di uscire di prigione e di pagare i creditori. Charles riprese a studiare alla Wellington House Academy di Camden Town, dove restò fino al marzo 1827; la descrizione che ne fece nel David Copperfield non è lusinghiera.

I primi lavori e la prima passione

Da maggio 1827 a novembre 1828 lavorò come giovane praticante in uno studio legale di Gray’s Inn. Era un imitatore brillante e frequentava i teatri con tanta assiduità che per almeno tre anni, disse, vi andò ogni giorno. Imparò da solo la stenografia e divenne cronista indipendente, prima nei tribunali, poi alla Camera dei Comuni. Nel 1830 conobbe Maria Beadnell, il suo primo amore, che si pensa abbia ispirato il personaggio di Dora in David Copperfield; i genitori di lei, contrari alla relazione, la mandarono a studiare a Parigi.

Nel 1832, a vent’anni, mancò per un raffreddore un’audizione a Covent Garden: prima di una seconda occasione aveva già imboccato la strada della scrittura. Nel 1833 presentò il suo primo racconto al Monthly Magazine, e come cronista politico seguì i dibattiti parlamentari e le campagne elettorali per il Morning Chronicle. I suoi bozzetti sui giornali furono raccolti nel 1836 in Sketches by Boz; «Boz» era un soprannome di famiglia che usò a lungo come pseudonimo.

Charles Dickens a ventisette anni, in un ritratto di Daniel Maclise (1839)
Charles Dickens a ventisette anni, in un ritratto di Daniel Maclise (1839) — Daniel Maclise, Public domain. Wikimedia Commons

Il successo e il matrimonio

Il successo di Sketches by Boz portò all’incarico, da parte degli editori Chapman e Hall, di scrivere il testo di una serie mensile di illustrazioni: nacque così Il Circolo Pickwick, che dopo una partenza incerta decollò con l’ingresso del servitore londinese Sam Weller. L’ultima puntata vendette 40.000 copie. Il 2 aprile 1836 sposò Catherine Hogarth, figlia del direttore dell’Evening Chronicle, nella chiesa di St Luke a Chelsea. Ebbero dieci figli. Il primo nacque nel gennaio 1837 e dal marzo dello stesso anno la famiglia visse al numero 48 di Doughty Street, a Bloomsbury, dove Dickens scrisse tra l’altro parte di Oliver Twist e di Nicholas Nickleby.

Da novembre 1836 diresse per tre anni la rivista Bentley’s Miscellany, su cui uscì a puntate Oliver Twist, primo romanzo vittoriano con un bambino come protagonista. La giovane Regina Vittoria lesse sia Oliver Twist sia Il Circolo Pickwick. Seguirono Nicholas Nickleby (1838-39), La bottega dell’antiquario (1840-41) e il suo primo romanzo storico, Barnaby Rudge, il cui corvo parlante Grip, ispirato a un corvo vero di Dickens, ispirò in parte a Edgar Allan Poe la poesia Il corvo.

Il numero 48 di Doughty Street, a Londra, la casa di Dickens negli anni di Oliver Twist, oggi sede del Charles Dickens Museum (2018)
Il numero 48 di Doughty Street, a Londra, la casa di Dickens negli anni di Oliver Twist, oggi sede del Charles Dickens Museum (2018) — Peter Trimming, CC BY-SA 2.0. Wikimedia Commons

L’America e il Canto di Natale

Il 22 gennaio 1842 sbarcò a Boston con la moglie per un viaggio negli Stati Uniti e in Canada; nel racconto che ne ricavò, American Notes, condannò in modo netto la schiavitù. A New York sollevò il problema del diritto d’autore internazionale, che lasciava i suoi libri in balia delle edizioni pirata, ma la stampa americana non gradì. Tornato in Inghilterra scrisse il primo dei suoi racconti di Natale, Canto di Natale (1843), seguito da I rintocchi nel 1844 e da Il grillo del focolare nel 1845. Secondo lo storico Ronald Hutton, citato da Wikipedia in inglese, le feste natalizie come si vivono oggi devono molto a questa rinascita ottocentesca, guidata proprio dal Canto di Natale.

Fra la fine del 1845 e l’inizio del 1846 diresse per poche settimane il quotidiano liberale Daily News (dieci settimane per Wikipedia in inglese, diciassette numeri per quella in italiano), ma lasciò, stanco e in contrasto con uno dei proprietari. Amava la Francia e vi trascorse spesso le vacanze; a Parigi nel 1846 pronunciò in francese un discorso e conobbe Dumas, Victor Hugo e altri scrittori.

Gli anni maturi

Dal 1849 scrisse David Copperfield, il suo romanzo preferito, in cui, come osservò il biografo John Forster, sotto la finzione c’era qualcosa della vita dell’autore. Dal 1851 abitò a Tavistock House, dove scrisse Casa desolata (1852-53), Tempi difficili (1854) e Piccola Dorrit (1855-57). Nel 1856 comprò Gads Hill Place a Higham, nel Kent, la casa che da bambino guardava passeggiando e sognava di abitare. Fu anche editore e autore di punta delle riviste Household Words (1850-59) e All the Year Round (1859-70). Sostenne con il suo impegno l’ospedale pediatrico di Great Ormond Street, a Londra, presiedendo la raccolta fondi.

Nel 1857 conobbe la giovane attrice Ellen Ternan mentre allestiva con Wilkie Collins The Frozen Deep, e se ne innamorò. Nel 1858 si separò dalla moglie Catherine. Wikipedia in inglese riferisce che l’accusò pubblicamente di non amare i figli e di soffrire di un disturbo mentale e tentò di farla ricoverare, dichiarazioni che scandalizzarono i contemporanei; Catherine lasciò la casa. Nel settembre 1860 Dickens bruciò in giardino quasi tutta la sua corrispondenza, e anche Ternan distrusse le lettere ricevute da lui: la natura della loro relazione resta perciò oggetto di ipotesi.

Dopo la separazione intraprese una serie di tournée di letture pubbliche dei suoi libri: la prima, da aprile 1858 a febbraio 1859, contò 129 serate in 49 città d’Inghilterra, Scozia e Irlanda. Nello stesso periodo uscirono Racconto di due città (1859), con l’attacco celebre «Era il migliore dei tempi, era il peggiore dei tempi», e Grandi speranze (1861).

Gli ultimi anni

Il 9 giugno 1865, tornando da Parigi con Ellen Ternan, Dickens era su un treno che a Staplehurst, nel Kent, uscì dai binari su un ponte in riparazione: dieci passeggeri morirono. La carrozza di prima classe in cui viaggiava restò in bilico sul ponte, e per tre ore, prima dei soccorsi, lui aiutò i feriti. Prima di allontanarsi tornò a prendere il manoscritto di Il nostro comune amico. Dopo l’incidente restò nervoso quando viaggiava in treno. Evitò di presentarsi all’inchiesta per non rivelare con chi viaggiasse.

Da novembre 1867 compì una seconda tournée di letture negli Stati Uniti: tra dicembre 1867 e aprile 1868 tenne 76 serate e guadagnò 19.000 sterline, ma la salute ne uscì provata. Nel 1868-69 seguirono letture d’addio in Gran Bretagna: il 18 aprile 1869 a Chester ebbe un ictus, il 22 aprile crollò a Preston e la tournée fu interrotta. Riprese comunque, con il permesso dei medici, dodici serate dall’11 gennaio al 15 marzo 1870; l’ultima, a St James’s Hall, a Londra, comprese Canto di Natale. Il 2 maggio 1870 comparve per l’ultima volta in pubblico, a un banchetto della Royal Academy. Lavorava al suo ultimo romanzo, Il mistero di Edwin Drood, rimasto incompiuto.

Le opere

  • 1836 — Sketches by Boz
  • 1836-37 — Il Circolo Pickwick
  • 1837-39 — Oliver Twist
  • 1843 — Canto di Natale
  • 1849-50 — David Copperfield
  • 1852-53 — Casa desolata
  • 1855-57 — Piccola Dorrit
  • 1859 — Racconto di due città
  • 1860-61 — Grandi speranze
  • 1864-65 — Il nostro comune amico
  • 1870 — Il mistero di Edwin Drood, incompiuto

La morte

L’8 giugno 1870 Dickens ebbe un nuovo ictus a casa, dopo una giornata di lavoro su Edwin Drood, e non riprese più conoscenza. Morì il giorno dopo, 9 giugno, a Gads Hill Place, a cinquantotto anni; sembra che le sue ultime parole, alla cognata Georgina che gli chiedeva di sdraiarsi, siano state «Per terra». La biografa Claire Tomalin ha avanzato un’altra ipotesi, secondo cui avrebbe avuto il malore a Peckham, in casa di Ternan, e sarebbe stato portato a Gads Hill per nascondere la verità; Wikipedia in inglese la riporta come un’ipotesi.

Gli ultimi mesi lo avevano già visto accettare, secondo una lettera al segretario del Consiglio privato, un titolo di baronetto che non fece in tempo a essere pubblicato. Lasciò un patrimonio di 80.000 sterline, affidato al fedele amico John Forster e alla cognata Georgina Hogarth, e scrisse nel testamento di voler essere ricordato per le sue opere pubblicate.

Dove riposa

Dickens aveva chiesto di essere sepolto nella cattedrale di Rochester in modo semplice e riservato, ma fu deciso diversamente: la sua tomba è nell’Angolo dei Poeti, nell’abbazia di Westminster. Secondo il sito dell’abbazia, la fossa fu scavata di notte e il funerale si tenne il 14 giugno alle 9:30, con soltanto dodici persone presenti tra familiari, amici e religiosi. Un ordine del Consiglio privato non consentiva più sepolture a Rochester. La tomba restò poi aperta e migliaia di persone di ogni condizione vennero a gettarvi dei fiori; fu chiusa il 16 giugno. Una piccola lastra riporta il nome, le date di nascita e di morte, come lui aveva chiesto nel testamento. Il 19 giugno il decano Arthur Penrhyn Stanley lo ricordò in un sermone come l’umorista «cordiale e affettuoso».

La lastra che segna la tomba di Charles Dickens nell'Angolo dei Poeti, nell'abbazia di Westminster (2022)
La lastra che segna la tomba di Charles Dickens nell'Angolo dei Poeti, nell'abbazia di Westminster (2022) — Zmbro, CC BY-SA 4.0. Wikimedia Commons

L’eredità

Le case in cui visse sono diventate luoghi di memoria: il Charles Dickens Museum di Londra, in Doughty Street, dove scrisse Nicholas Nickleby, Il Circolo Pickwick e Oliver Twist, e il museo di Portsmouth nella casa natale. Canto di Natale è con ogni probabilità la sua storia più nota ed è la più portata sullo schermo; l’aggettivo «dickensiano» indica ciò che ricorda le sue pagine, dalle condizioni di lavoro durissime ai personaggi buffi e ripugnanti. Il suo ritratto è apparso sulle banconote da dieci sterline della Banca d’Inghilterra dal 1992 al 2003. Nel 2002 il pubblico della BBC lo ha messo al 41° posto fra i cento maggiori britannici di tutti i tempi, e per il bicentenario della nascita, nel 2012, il Museum of London gli dedicò la prima grande mostra in quarant’anni.

Date da ricordare

  • 7 febbraio 1812 — nasce a Landport, Portsmouth
  • 2 aprile 1836 — sposa Catherine Hogarth
  • 1836-37 — esce a puntate Il Circolo Pickwick
  • 1843 — scrive Canto di Natale
  • 1858 — si separa dalla moglie; inizia le letture pubbliche
  • 9 giugno 1865 — sopravvive al disastro ferroviario di Staplehurst
  • 9 giugno 1870 — muore a Gads Hill Place
  • 14 giugno 1870 — sepolto a Westminster

1812–1870

Dove riposa

Angolo dei Poeti (Poets' Corner), abbazia di Westminster, Londra

Da dove viene quello che c'è scritto

Immagine: Jeremiah Gurney, Public domain (Wikimedia Commons)

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