Donatello
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Scultore fiorentino, considerato il fondatore della scultura rinascimentale. Autore del primo nudo maschile fuso in bronzo a tutto tondo dall'epoca antica e di capolavori come il San Giorgio di Orsanmichele e il monumento equestre al Gattamelata a Padova. La sua opera ha definito, più di ogni altra, il linguaggio scultoreo del Quattrocento italiano.
La vita
Nasce a Firenze, presumibilmente nel 1386, figlio di Niccolò di Betto Bardi, cardatore di lana coinvolto nella rivolta dei Ciompi del 1378 e in seguito condannato e poi graziato. Si forma nella bottega dell'orafo e scultore Lorenzo Ghiberti, dove lavora come assistente tra il 1404 e il 1407, partecipando anche ai lavori per la porta nord del Battistero fiorentino. Secondo quanto tramandato da Giorgio Vasari, tra il 1402 e il 1404 compie un viaggio a Roma insieme all'amico architetto Filippo Brunelleschi per studiare i monumenti antichi, un'amicizia che segna profondamente la sua formazione, anche se negli anni successivi i due divergeranno sul progetto della Sagrestia Vecchia di San Lorenzo. Nel 1408-1409 realizza il David marmoreo oggi conservato al Museo del Bargello, e negli anni seguenti lavora alle statue per le nicchie esterne di Orsanmichele, tra cui il San Marco, del 1411-1413, e il San Giorgio, del 1415-1417, quest'ultimo accompagnato da un rilievo, San Giorgio libera la principessa, che introduce lo stiacciato, tecnica di bassorilievo a profondità minima da lui stesso ideata. Dal 1425 lavora per circa un decennio in società con l'architetto Michelozzo, realizzando tra l'altro il monumento funebre dell'antipapa Giovanni XXIII nel Battistero di Firenze e quello del cardinale Rinaldo Brancaccio a Napoli. Dalla fine degli anni Venti fino al 1443 è tra gli artisti di fiducia di Cosimo de' Medici, per cui lavora nella Sagrestia Vecchia di San Lorenzo e realizza il David bronzeo oggi al Bargello, il primo nudo maschile a tutto tondo fuso in bronzo dopo l'antichità classica. Nel 1443 si trasferisce a Padova, dove resta per un decennio: qui realizza l'altare bronzeo della basilica del Santo e il monumento equestre al condottiero Erasmo da Narni, detto il Gattamelata, completato nel 1453, primo grande monumento equestre in bronzo del Rinascimento italiano. Tornato a Firenze intorno al 1453-1460, lavora fino alla morte ai due pulpiti bronzei di San Lorenzo, rimasti incompiuti. Muore a Firenze il 13 dicembre 1466, senza essersi mai sposato.
L'opera e ciò che resta
La sua produzione attraversa marmo, bronzo, legno, pietra serena e terracotta, e comprende alcune delle immagini più riconoscibili del Rinascimento fiorentino: dal Marzocco, il leone simbolo di Firenze, alla Cantoria del Duomo con il suo fregio di putti danzanti, dal crocifisso ligneo di Santa Croce alla tarda Giuditta e Oloferne oggi a Palazzo Vecchio. Introduce soluzioni tecniche e formali, lo stiacciato, il nudo bronzeo autonomo, una resa prospettica nei rilievi ispirata agli studi dell'amico Brunelleschi, che diventano patrimonio comune degli scultori delle generazioni successive. La sua eredità si misura nell'influenza diretta esercitata su allievi e collaboratori come Michelozzo, Bertoldo di Giovanni e Bartolomeo Bellano, e nel fatto che opere come il David e il San Giorgio restano ancora oggi tra le sculture più studiate della storia dell'arte occidentale, esposte al Museo del Bargello di Firenze insieme a gran parte della sua produzione in bronzo e marmo.
Dove riposa
Secondo la testimonianza di Giorgio Vasari fu sepolto nella cripta della basilica di San Lorenzo a Firenze, vicino alla tomba di Cosimo de' Medici, suo principale committente e protettore per gran parte della vita. La collocazione esatta della sepoltura all'interno della cripta non è oggi identificabile con precisione documentaria, ma la basilica resta il luogo storicamente riconosciuto del suo riposo, un'assegnazione coerente con il legame che unì per decenni lo scultore alla famiglia Medici e con il ruolo di San Lorenzo come chiesa di famiglia dei Medici stessi.
Date da ricordare
- 1386: nasce a Firenze
- 1408-1409: realizza il David marmoreo, oggi al Museo del Bargello
- 1425-1435 circa: società con l'architetto Michelozzo
- 1443-1453: soggiorno a Padova e realizzazione del monumento al Gattamelata
- 1466: muore a Firenze il 13 dicembre

1386–1466 · Scultore, padre della scultura rinascimentale fiorentina; autore di David e San Giorgio
Dove riposa
Cripta della Basilica di San Lorenzo, Firenze
Da dove viene quello che c'è scritto
- Wikipedia in italiano, voce «Donatello» consultata il 5 settembre 2026
- Treccani, «Donatello» consultata il 5 settembre 2026
Immagine: Giovanni Battista Cecchi, Public domain (Wikimedia Commons)
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