Fabio Cudicini
Calciatore italiano
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Il rito
Un pensiero
Lascia un pensieroFabio Cudicini nacque a Trieste in una famiglia di calciatori: il padre Guglielmo era terzino e il figlio Carlo sarebbe diventato a sua volta portiere. Crebbe nel Ponziana, la seconda squadra della città, e a quindici anni passò all’Udinese. Esordì tra i professionisti in Serie B nel 1955-56 e ottenne subito la promozione in Serie A. Nel 1958 la Roma lo chiamò e per due stagioni fu il secondo portiere.
Dal 1960 fu il titolare e conservò per sei stagioni il numero 1 giallorosso, con 166 presenze in campionato. Per i suoi 191 centimetri lo chiamavano Pennellone. Con la Roma vinse la Coppa delle Fiere nel 1961 e la Coppa Italia nel 1964, e nel 1961-62 il Premio Combi come miglior portiere della Serie A. Nel 1966-67 giocò al Brescia, senza continuità, e contribuì alla salvezza.
A trentadue anni, nel 1967, arrivò al Milan e ritrovò una seconda giovinezza: vinse subito il campionato e la Coppa delle Coppe, l’anno dopo la Coppa dei Campioni, la seconda del club, e la Coppa Intercontinentale. Nelle partite contro il Celtic, nei quarti, e il Manchester United, in semifinale, fu così grande che i giornalisti inglesi lo chiamarono black spider, il ragno nero, soprannome che condivise con Lev Yashin. Nel 1968-69 subì soltanto 8 reti in 29 partite e tenne la porta inviolata 21 volte, record per una stagione di Serie A condiviso con altri portieri. Ancora oggi detiene il primato di imbattibilità allo stadio Meazza, 1.132 minuti.
Con il Milan alzò un’ultima Coppa Italia nel 1972 e a fine stagione smise di giocare. In rossonero giocò 183 partite e incassò 108 gol. Aveva conquistato almeno una volta ciascuna delle grandi competizioni dell’epoca: scudetto, Coppa dei Campioni, Coppa Intercontinentale, Coppa delle Coppe, Coppa delle Fiere e Coppa Italia. Con la Nazionale A non scese mai in campo, nonostante alcune convocazioni: fu chiamato nella Nazionale B l’8 maggio 1963 e fece da riserva a Zoff nelle qualificazioni al Mondiale 1970.
Morì a Milano a ottantanove anni. Il Milan lo salutò come «campione di tutto con il Milan, grande portiere e grande persona». Era un portiere solido e concreto, con poche concessioni allo spettacolo, sicuro nelle uscite e nel piazzamento: ha lasciato ai tifosi rossoneri la sensazione di una porta ben custodita.
Da dove viene quello che c'è scritto
- Wikipedia in italiano: Fabio Cudicini consultata il 19 ottobre 2026
- Wikidata: Q721215 consultata il 19 ottobre 2026
- Notizia della morte consultata il 19 ottobre 2026
Immagine: Original: Ron Kroon for Anefo / Derivative work: Danyele, CC0 (Wikimedia Commons)
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