Chi era
Faustina Bordoni, nota ai contemporanei semplicemente come «la Faustina», fu una delle grandi cantanti d’opera del Settecento. Nata a Venezia, con una voce di mezzosoprano agilissima e un grande talento di attrice, calcò le scene di Venezia, di Vienna, di Monaco, di Londra e di Dresda. Fu la prima interprete di parti scritte per lei da Händel e fu la moglie e l’interprete prediletta del compositore Johann Adolf Hasse. A Londra la stampa la mise contro la rivale Francesca Cuzzoni in una disputa rimasta famosa. Morì a Venezia il 4 novembre 1781.
Le origini e la nascita
Faustina nacque a Venezia in una famiglia agiata e stimata. Sulla data le fonti non si accordano. Wikidata, Wikipedia in inglese, l’enciclopedia Universalis e il sito Italy On This Day la collocano il 30 marzo 1697, mentre Wikipedia in italiano indica l’11 novembre dello stesso anno. Il Dizionario biografico degli italiani scrive invece 1700 e ricorda che, secondo Charles Burney, l’anno dovrebbe essere il 1693; anche la Biblioteca musicale polacca la dice nata «probabilmente» nel 1693. Per questo motivo qui non si dà l’età con cui morì.
La sua formazione musicale fu seguita da due fratelli aristocratici, i compositori Alessandro e Benedetto Marcello, che la protessero. Come maestro di canto ebbe Michelangelo Gasparini; il Dizionario biografico cita anche Benedetto Marcello e Antonio Bernacchi. Cominciò a cantare nelle accademie musicali che si tenevano nei palazzi del patriziato veneziano, e le prime testimonianze su di lei, versi anonimi e distici latini di Alessandro Marcello, la mostrano già come una stella ammirata di quell’ambiente. Già in giovane età poteva fregiarsi del titolo di «virtuosa di camera» al servizio dell’Elettore Palatino.
Il debutto e i primi successi
L’esordio in teatro avvenne nel maggio del 1716 al Teatro San Giovanni Grisostomo di Venezia, nell’«Ariodante» di Carlo Francesco Pollarolo, a diciannove anni, dice Italy On This Day, se si accetta il 1697 come anno di nascita. La critica notò la qualità della voce, il pubblico si innamorò della sua bellezza giovane e della sua presenza sul palcoscenico. Negli anni successivi cantò a Venezia in opere di Albinoni, di Orlandini, dei fratelli Gasparini, di Leonardo Vinci e di altri, e fu più volte a Reggio Emilia, a Napoli, a Parma, a Bologna, a Roma e a Firenze. Nel 1718 e nel 1719 si trovò sul palco accanto a Francesca Cuzzoni, la futura rivale.
La fama passò presto i confini dell’Italia. Secondo Universalis, nel 1722 una medaglia fu coniata a Napoli in suo onore, e nel 1723 cantò per la prima volta a Monaco, nella «Griselda» di Pietro Torri. La Biblioteca musicale polacca racconta che nell’aprile del 1723 cantò in un concerto privato a Roma, nella residenza di Giacomo III d’Inghilterra, titolo che la fonte gli attribuisce, e di sua moglie Maria Clementina Sobieska. Il Dizionario biografico ricorda due medaglie di Giuseppe Broccetti, fatte a Firenze nel 1723.

Dall’agosto del 1725 al marzo del 1726 fu alla corte imperiale di Vienna, dove ebbe un grande successo nelle opere di Caldara e di Fux e, secondo la fonte polacca, cantò in un duetto con la futura Imperatrice Maria Teresa. Il letterato Apostolo Zeno, che la conobbe a Vienna nel 1725, scrisse che con le sue maniere cortesi e con il suo bel canto si era guadagnata l’affetto di tutta la corte.
Londra e la disputa con Cuzzoni
Nel 1726 Händel la scritturò per la sua compagnia, la Royal Academy of Music, al King’s Theatre di Haymarket. Il debutto londinese fu il 5 maggio 1726 nel ruolo di Rossane in «Alessandro», con Senesino e Cuzzoni. Nelle due stagioni seguenti creò altre quattro parti scritte per lei da Händel: Alceste in «Admeto» (gennaio 1727), Pulcheria in «Riccardo primo» (novembre 1727), Emira in «Siroe» (febbraio 1728) ed Elisa in «Tolomeo» (aprile 1728). Cantò anche in una ripresa del «Radamisto» e in opere di Ariosti e di Bononcini. Secondo la fonte polacca, per la sua serata a beneficio Händel compose per lei l’aria «Spera sì, mio caro», molto amata in Inghilterra.
Il pubblico londinese si divise in due partiti: i faustinisti, capeggiati, secondo il Dizionario biografico, dalla Contessa di Burlington insieme a lady Delaware, e i cuzzonisti, che facevano capo alla Contessa di Pembroke. Il 6 giugno 1727, durante l’«Astianatte» di Bononcini, alla presenza di Carolina, Principessa di Galles, i sostenitori delle due cantanti si scontrarono in sala. La stampa ingigantì l’accaduto: il medico e scrittore John Arbuthnot pubblicò un opuscolo satirico su una «battaglia» fra le due signore, e le due cantanti furono caricaturate, secondo Universalis, nei personaggi di Polly e Lucy dell’«Opera del mendicante» di John Gay (1728). Ricerche recenti, ricordate dalla voce inglese di Wikipedia, sostengono che a comportarsi male furono soprattutto i tifosi e non le cantanti, che avevano già lavorato insieme in Italia e continuarono a farlo fino alla chiusura della Royal Academy, travolta nel 1728 dai debiti. Le due vennero riconfermate anche per la stagione successiva, come ricorda la fonte polacca.

A differenza di Cuzzoni, Faustina non tornò più in Inghilterra. Lasciata Londra, andò con Senesino a Parigi e, fra il 1728 e il 1730, cantò più volte a Milano, a Firenze, a Monaco, a Venezia, a Parma e a Torino.
Il matrimonio con Hasse e gli anni di Dresda
Nel giugno del 1730 sposò a Venezia il compositore tedesco Johann Adolf Hasse: il Dizionario biografico precisa che le nozze furono probabilmente in maggio o in giugno. L’anno seguente la coppia, secondo la voce inglese, fu chiamata alla corte sassone di Augusto il Forte, a Dresda, dove Faustina ottenne un grande successo con «Cleofide», opera del marito, il 13 settembre 1731. Il librettista Metastasio li definì una coppia davvero squisita. Il Dizionario biografico precisa che a chiamarli nel 1731 era stato il Principe ereditario Federico Augusto, e che l’11 giugno 1734, divenuto sovrano con il nome di Federico Augusto II, li assunse stabilmente. Da allora Faustina fu impegnata soprattutto negli spettacoli e nei concerti della corte e si allontanò da Dresda solo per brevi viaggi in Italia. Secondo Italy On This Day, il suo stipendio era il doppio di quello del marito.
Fra il 1734 e il 1751 cantò in almeno quindici opere di Hasse, dal «Caio Fabricio» al «Ciro riconosciuto». Nelle trasferte italiane si esibì a Pesaro (1735) e a Venezia (1738 e 1739), in lavori di Pergolesi, Monticelli e Porpora oltre che del marito. Nel 1746 era a Monaco e nel 1750 a Parigi, alla corte del Delfino. Il Dizionario biografico dice che ebbe tre figli: Cristina, Giuseppina, detta Peppina, e Francesco Maria; la voce inglese parla invece di due figlie, entrambe cantanti.

Gli ultimi anni
La Biblioteca musicale polacca colloca la fine della sua carriera teatrale nel gennaio del 1751, con una parte nel «Ciro riconosciuto» di Hasse; l’ultimo concerto pubblico fu in marzo, con un oratorio di Hasse sul tema dei pellegrini al sepolcro di Cristo. Faustina conservò il titolo di cantante da camera della corte e una buona pensione fino alla morte di Augusto III, nel 1763. Si dedicò a musica da camera e religiosa. Lasciata Dresda, i due si trasferirono a Vienna, dove, secondo il Dizionario biografico, ebbero rapporti di amicizia con Mozart: la voce inglese ricorda una visita del giovane musicista nel 1769. Si stabilirono poi a Venezia, nel 1773 per Wikipedia in inglese, per Italy On This Day e per la fonte polacca, nel 1775 per il Dizionario biografico.
Nel 1772 la incontrò Charles Burney, che la descrisse come una vecchia signora bruna, piccola e vivace, in cui restavano ancora tracce evidenti della bellezza che l’aveva resa celebre. Diversamente da Cuzzoni, che finì i suoi giorni in povertà, secondo la voce inglese Faustina ebbe una vecchiaia serena e agiata.
La voce e l’arte
Le fonti la descrivono come mezzosoprano, anche se Wikipedia in italiano parla di contralto. Aveva un timbro caldo e penetrante, e la sua forza stava soprattutto nell’agilità: sapeva passare dal legato ai salti con precisione e con una intonazione sicura, e brillava nei trilli. Una sua specialità era la ripetizione rapidissima e staccata di una stessa nota. Luigi Riccoboni, autore nel 1740 di un’opera sui teatri d’Europa, attribuì il merito di avere dato vita a una maniera nuova di cantare. Pronunciava le parole con chiarezza e velocità, e questo le permetteva di ottenere effetti di declamato drammatico.
Gli stessi testimoni notano un limite. Burney, che pure l’ammirava, ricorda che cantava con grande espressione gli adagi, ma non riusciva altrettanto nei brani di dolore profondo, che richiedono passaggi lenti e sincopati. A compensare, secondo il Dizionario biografico, c’era il suo talento di attrice: Johann Joachim Quantz la giudicava capace di parti furiose come di parti amorose, ritenendola «nata per cantare e per recitare». Cantò soltanto opere serie, perché, secondo la fonte polacca, riteneva che lo stile buffo rovinasse il canto sublime.

Alcuni ruoli creati per lei
- 1717: Isifile, nell’opera di Antonio Maria Bononcini intitolata «La conquista del Vello d’oro», a Reggio Emilia.
- 1719: Irene nel «Bajazet» di Francesco Gasparini, a Reggio Emilia; poi, a Venezia, la parte di protagonista nell’«Ifigenia in Tauride» di Orlandini.
- 1722: Anagilda, nel «Publio Cornelio Scipione» di Vinci, a Napoli.
- 1726: Rossane in «Alessandro» di Händel, a Londra.
- 1727: Alceste in «Admeto» e Pulcheria in «Riccardo primo» di Händel; Ermione in «Astianatte» di Bononcini.
- 1728: Emira in «Siroe» ed Elisa in «Tolomeo» di Händel.
- 1730: Tusnelda nell’«Arminio» di Hasse, a Milano.
- 1731: il ruolo del titolo nella «Cleofide» di Hasse, a Dresda.
La morte
Faustina Bordoni morì a Venezia il 4 novembre 1781. La data coincide in tutte le fonti consultate: Wikidata, Wikipedia in italiano e in inglese, il Dizionario biografico, Universalis, la Biblioteca musicale polacca e Italy On This Day. Nessuna delle fonti aperte indica la causa. Il marito Hasse le sopravvisse di un paio d’anni: Universalis dà come date di vita del compositore il 1699 e il 1783.
Dove riposa
Secondo Wikipedia in italiano e in inglese e secondo Italy On This Day, Faustina è sepolta insieme a Hasse nella chiesa di San Marcuola, nel sestiere di Cannaregio a Venezia, di fronte al Fontego dei Turchi lungo il Canal Grande. La chiesa è in realtà intitolata ai santi Ermagora e Fortunato: il nome in uso viene dal dialetto veneziano. Nessuna delle fonti indica il punto preciso della tomba.
Il ricordo
Wikipedia in italiano la considera uno dei grandi fenomeni vocali del Settecento, e le fonti ricordano soprattutto l’agilità e il virtuosismo del suo canto. Fu ritratta da pittori celebri: il Dizionario biografico cita un pastello di Rosalba Carriera a Dresda, un’incisione di Lorenzo Zucchi tratta da un dipinto di Torelli, una miniatura di Felicitas Sartori-Hoffmann, un quadro di Rosalba Carriera al Museo Correr di Venezia e un ritratto di Pier Leone Ghezzi, inserito in una raccolta di caricature. Un altro pastello della Carriera, oggi a Ca’ Rezzonico, è quello fotografato per aprire questa pagina. Ad Amburgo c’è un museo dedicato a Hasse e in parte anche a lei, come ricorda Wikipedia in inglese. Un altro suo ritratto, dipinto da Ludovico Mazzanti, si trova al Minneapolis Institute of Arts.

Date da ricordare
- 1697: nascita a Venezia, secondo la data più accreditata (altre fonti: 1693 o 1700).
- Maggio 1716: debutto al San Giovanni Grisostomo di Venezia.
- 5 maggio 1726: debutto a Londra in «Alessandro» di Händel.
- 6 giugno 1727: lo scontro in sala durante l’«Astianatte».
- Giugno 1730: matrimonio con Hasse.
- 13 settembre 1731: «Cleofide» a Dresda.
- 1751: ultime esibizioni in teatro.
- 1773 (secondo alcune fonti 1775): si stabilisce a Venezia.
- 4 novembre 1781: muore a Venezia.
1697–1781
Dove riposa
Chiesa di San Marcuola, Venezia, insieme al marito Johann Adolf Hasse
Da dove viene quello che c'è scritto
- Wikipedia in italiano, Faustina Bordoni consultata il 19 ottobre 2026
- Wikipedia in inglese, Faustina Bordoni consultata il 19 ottobre 2026
- Wikidata, Q267651 consultata il 19 ottobre 2026
- Treccani, Dizionario biografico degli italiani, Faustina Bordoni (Francesco Degrada, 1971) consultata il 19 ottobre 2026
- Encyclopædia Universalis, Faustina Bordoni (1697-1781) consultata il 19 ottobre 2026
- Polska Biblioteka Muzyczna, Hasse, Faustina consultata il 19 ottobre 2026
- Italy On This Day, Faustina Bordoni, mezzo-soprano consultata il 19 ottobre 2026
Immagine: Didier Descouens, CC BY-SA 4.0 (Wikimedia Commons)
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