Franco Battiato
Cantautore, Compositore, Scrittore
- Nascita
- Scomparsa
Riposa a Cimitero di Riposto
Il rito
Un pensiero
Lascia un pensieroNascita: 23 marzo 1945, Ionia (oggi Giarre-Riposto, CT). Morte: 18 maggio 2021, Milo (CT), a 76 anni.
Chi era
Franco Battiato, siciliano, fu cantautore, compositore, regista e pittore. Per decenni è stato uno degli autori più originali della canzone italiana: partito dalla musica d’avanguardia, diventò popolarissimo negli anni Ottanta con La voce del padrone, per poi dedicarsi anche all’opera lirica, al cinema e alla pittura. I suoi testi mescolano citazioni colte, filosofia, spiritualità e ironia; i suoi brani, da Centro di gravità permanente a La cura, sono ancora cantati da più generazioni.
Infanzia e giovinezza
Francesco Battiato nacque il 23 marzo 1945 a Ionia, il comune che pochi mesi dopo fu diviso in Giarre e Riposto (Wikipedia in italiano). La biografia di Quotidiano di Ragusa indica Riposto come luogo di nascita e ricorda la casa natale in via Fratelli Rossetti e la seconda abitazione di via Gramsci, accanto a un cinema all’aperto citato in una sua canzone. Il padre Salvatore era camionista e commerciante di vino; la madre, Grazia Patti, faceva la sarta e per lui fu un riferimento profondo per tutta la vita. Dopo il liceo scientifico Archimede di Acireale e la morte del padre, nel 1964 si trasferì a Roma e poi a Milano.
Gli anni Sessanta
A Milano suonò la chitarra in un cabaret, il Cab 64, dove incontrò Giorgio Gaber, che divenne amico e sostenitore. Nel 1967 pubblicò i primi dischi e apparve per la prima volta in televisione, nel programma di Gaber e Caterina Caselli Diamoci del tu: fu in quell’occasione, ricordò lui, che Gaber gli propose di usare «Franco» per non confondersi con un altro giovane cantautore. Passò per la canzone di protesta e per quella romantica, e con È l’amore ottenne il primo successo commerciale, con oltre centomila copie.
Gli anni della sperimentazione
Dal 1971 lasciò la canzone tradizionale e si dedicò alla musica elettronica e sperimentale. Il primo album di questa fase fu Fetus, ispirato al romanzo Il mondo nuovo di Aldous Huxley, seguito da Pollution e da Sulle corde di Aries, del 1973. Treccani e Wikipedia in italiano non concordano sulla data del disco d’esordio: la prima indica il 1971, la seconda il gennaio 1972. Nel 1978 vinse il Premio Stockhausen con il brano per pianoforte L’Egitto prima delle sabbie. In quegli anni conobbe il violinista Giusto Pio, destinato a diventare uno dei suoi collaboratori più stretti.
Il grande successo
Con L’era del cinghiale bianco (1979) tornò alla canzone, mantenendo la ricerca musicale. Nel 1981 vinse come autore, insieme a Giusto Pio, il Festival di Sanremo con Per Elisa, cantata da Alice. Nello stesso anno uscì La voce del padrone, con Bandiera bianca, Cuccurucucù e Centro di gravità permanente: secondo Wikipedia in italiano fu il primo disco italiano a superare il milione di copie. Seguirono L’arca di Noè (1982), Orizzonti perduti (1983) e Mondi lontanissimi (1985). Nel 1984 rappresentò l’Italia all’Eurovision Song Contest con Alice e I treni di Tozeur, arrivati quinti.
Negli stessi anni scrisse, quasi sempre con Giusto Pio, canzoni per altre voci: per Alice Il vento caldo dell’estate e Messaggio, per Giuni Russo Un’estate al mare. Wikipedia in italiano ricorda anche che la sua voce nasale, vicina al falsetto, fu una parte importante della sua riconoscibilità, e che i testi, pieni di citazioni letterarie e di riferimenti filosofici, rifiutavano la forma tradizionale della canzone che racconta una storia.

La musica colta e la spiritualità
Con Fisiognomica (1988) l’ispirazione si fece più spirituale. Nel 1989, ricorda Wikipedia in italiano, fu il primo cantante di musica leggera a esibirsi in Vaticano. Negli stessi anni compose opere come Genesi, Gilgamesh (andata in scena al Teatro dell’Opera di Roma il 5 giugno 1992) e la Messa arcaica. Con Come un cammello in una grondaia (1991) incluse brani di Lieder classici; la canzone Povera patria vinse nel 1992 la Targa Tenco. Dal 1994 collaborò con il filosofo Manlio Sgalambro, che scrisse i testi di molti suoi dischi: L’imboscata (1996) contiene La cura, Gommalacca (1998) vinse la Targa Tenco come miglior album. Sgalambro morì a Catania il 6 marzo 2014.
Il pittore e il regista
Dal 1990 circa Battiato cominciò a dipingere, firmandosi con lo pseudonimo Süphan Barzani; nell’arco di più di vent’anni realizzò circa ottanta opere ed espose in varie città in Italia e all’estero (Wikipedia in italiano). Come regista esordì con Perduto amor (2003), che gli valse il Nastro d’argento per l’opera prima, e proseguì con Musikanten (2005), sugli ultimi anni di Beethoven, e con altri film e documentari, fra cui Attraversando il Bardo (2014).
La politica e le sue polemiche
Battiato non amò mai l’etichetta di cantautore politico. Nel novembre 2012 accettò dal Presidente della Regione siciliana Rosario Crocetta l’incarico di assessore al Turismo, Sport e Spettacolo, rinunciando al compenso. L’esperienza durò pochi mesi: dopo alcune frasi pronunciate il 26 marzo 2013 al Parlamento europeo contro i parlamentari, giudicate offensive e criticate da molti, il giorno dopo Crocetta gli revocò l’incarico, insieme a quello di Antonino Zichichi, ufficialmente per le troppe assenze (Wikipedia in italiano; in inglese si parla di dimissioni dopo quelle frasi). Battiato disse di essere stato frainteso (Wikipedia in italiano).
Gli ultimi anni
Il 16 marzo 2015 cadde sul palco del Teatro Petruzzelli di Bari e si fratturò il femore. L’ultimo concerto fu il 17 settembre 2017, al Teatro romano di Catania; le date successive furono annullate dopo un’altra caduta nella sua casa, con la frattura di femore e bacino. Nell’ottobre 2019 uscì l’antologia Torneremo ancora, con registrazioni in versione orchestrale e un brano inedito, e il suo manager annunciò il ritiro dalle scene.
Visse a lungo a Milo, alle pendici dell’Etna. Non ebbe figli ed era molto riservato; era vegetariano e si interessò a più religioni, dal cristianesimo al sufismo, al buddhismo.
Le opere principali
- 1972 — Fetus (Treccani indica il 1971)
- 1973 — Sulle corde di Aries
- 1979 — L’era del cinghiale bianco
- 1981 — La voce del padrone
- 1982 — L’arca di Noè
- 1988 — Fisiognomica
- 1991 — Come un cammello in una grondaia
- 1996 — L’imboscata
- 1998 — Gommalacca
- 2003 — il film Perduto amor
- 2012 — Apriti sesamo
- 2019 — Torneremo ancora
La morte
Si spense nella sua casa di Milo la mattina del 18 maggio 2021, a 76 anni. Secondo Il Post fu la famiglia a dare l’annuncio, precisando che le esequie sarebbero state private. Da anni c’era riserbo sulla malattia: Wikipedia in italiano riferisce un mieloma multiplo, mentre Wikipedia in inglese osserva che la causa restò a lungo non dichiarata e fu resa nota solo l’anno successivo. Il Comune di Milo proclamò il lutto cittadino per il 19 maggio. Quel giorno si svolsero i funerali, in forma strettamente privata, nella chiesetta di Villa Grazia: li officiarono padre Guidalberto Bormolini, monaco e teologo, e padre Orazio Barbarino, due sacerdoti amici dell’artista (Sky TG24 e Wikipedia in italiano). La salma fu cremata.

Dove riposa
Le ceneri, che in un primo momento si pensava di conservare a Milo, sono state tumulate nel Cimitero di Riposto, nella cappella di famiglia (Wikipedia in italiano e Quotidiano di Ragusa). Nella cappella c’è anche la madre, Grazia Patti, scomparsa nel 1994, come si legge sulle lapidi fotografate.

L’eredità
Tra i luoghi che a Riposto ne conservano il ricordo, Quotidiano di Ragusa cita l’opera murale a lui dedicata nel quartiere Scariceddu e Palazzo Vigo, sede di proiezioni e della mostra «L’anomalo perfetto». Nell’arena di Milo, il 6 agosto 2013, Battiato stesso aveva inaugurato un concerto-tributo a Lucio Dalla. I suoi brani sono entrati anche nei film di Nanni Moretti, che li ha usati in più occasioni (Wikipedia in italiano).
Date da ricordare
- 23 marzo 1945 — nasce a Ionia, oggi Giarre-Riposto
- 1964 — si trasferisce a Milano
- 1981 — vince Sanremo come autore e pubblica La voce del padrone
- 1984 — l’Eurovision Song Contest con Alice
- 1989 — il concerto in Vaticano
- 2003 — il film Perduto amor
- 2012-2013 — assessore regionale siciliano
- 18 maggio 2021 — muore a Milo
- 19 maggio 2021 — i funerali privati a Villa Grazia
1945–2021
Dove riposa
Cimitero di Riposto, Riposto (CT)
Cimitero di Riposto (CT), cappella di famiglia (ceneri)
Da dove viene quello che c'è scritto
- Wikipedia in italiano, voce «Franco Battiato» consultata il 16 ottobre 2026
- Wikipedia in inglese, voce «Franco Battiato» consultata il 16 ottobre 2026
- Wikidata, «Franco Battiato» (Q25147) consultata il 16 ottobre 2026
- Treccani, Enciclopedia online, voce «Battiato, Franco» consultata il 16 ottobre 2026
- Sky TG24, «Franco Battiato, funerali a Milo in forma strettamente privata» consultata il 16 ottobre 2026
- Quotidiano di Ragusa, «Riposto, nei luoghi di Franco Battiato» consultata il 16 ottobre 2026
- Il Post, «È morto Franco Battiato» consultata il 16 ottobre 2026
Immagine: rabendeviaregia, CC BY-SA 2.0 (Wikimedia Commons)
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