Franco Frattini
Politico e Magistrato italiano
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Il rito
Un pensiero
Lascia un pensieroFranco Frattini nacque a Roma, frequentò il liceo classico Giulio Cesare e si laureò in giurisprudenza alla Sapienza nel 1979. Dal 1984 fu avvocato dello Stato, poi magistrato del TAR del Piemonte, e nel 1986 entrò nel Consiglio di Stato come consigliere; fu poi consulente al Ministero del tesoro e al fianco di Claudio Martelli.
Nel 1994, con il primo governo Berlusconi, fu segretario Generale della Presidenza del Consiglio; nel gennaio 1995 il governo Dini lo volle ministro per la funzione pubblica e gli affari regionali, fino al marzo 1996. Eletto deputato di Forza Italia a Bolzano-Laives nel 1996, presiedette fino al 2001 il comitato parlamentare di vigilanza sui servizi segreti, scelto con il voto unanime di maggioranza e opposizione. Rientrato alla Camera nel 2001, tornò ministro per la funzione pubblica nel governo Berlusconi II.
Nel novembre 2002 succedette a Renato Ruggiero come Ministro degli affari esteri, incarico che tenne fino all’autunno 2004. In quella legislatura fu l’autore della legge n. 215 del 2004 sul conflitto di interessi, approvata il 13 luglio. Subito dopo andò a Bruxelles come commissario europeo con delega a giustizia, libertà e sicurezza, e vicepresidente della Commissione Barroso I; il governo gli affidò anche il coordinamento degli interventi per le Olimpiadi invernali di Torino 2006. Lasciò Bruxelles nel maggio 2008 per tornare alla Farnesina nel governo Berlusconi IV, dove restò fino al 2011; nell’ottobre 2009 la Fondazione Italia USA gli conferì il Premio America.
Fu presidente di sezione al Consiglio di Stato dal 2009, Presidente della SIOI e, dal 2011 al 2013, della Fondazione Alcide De Gasperi; nel 2013 l’Italia lo candidò alla guida della NATO, ma nel marzo 2014 fu scelto il norvegese Jens Stoltenberg. Dal 2014 fece parte dell’Alta corte di giustizia sportiva del CONI e dal settembre di quell’anno al gennaio 2022 presiedette il Collegio di Garanzia dello sport. Nel 2018 la presidenza italiana dell’OSCE lo nominò suo rappresentante speciale per la crisi della Transnistria.
Nel 2021 Mario Draghi lo scelse come Presidente aggiunto del Consiglio di Stato e a gennaio 2022 fu eletto presidente all’unanimità dal Consiglio di presidenza della giustizia amministrativa. Scrisse anche Cambiamo rotta (2004), L’Europa e i diritti dei bambini (2009), Il narcotraffico internazionale (2018) ed Effetti geostrategici della pandemia e futuro della sicurezza europea (2020). Morì a Roma nel dicembre 2022, a 65 anni.
La sua vita pubblica attraversò più mondi: la magistratura amministrativa, il governo, le istituzioni europee, la giustizia sportiva e la diplomazia. Cominciò come giurista nel Consiglio di Stato e, dopo oltre trent’anni di incarichi in Italia e all’estero, tornò a presiederlo.
Da dove viene quello che c'è scritto
- Wikipedia in italiano: Franco Frattini consultata il 19 ottobre 2026
- Wikidata: Q333833 consultata il 19 ottobre 2026
Immagine: European People's Party, CC BY 2.0 (Wikimedia Commons)
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