Frédéric Chopin
Compositore e Pianista polacco
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Il rito
Un pensiero
Lascia un pensieroIl Notturno in mi bemolle, la sera, è la mia preghiera per lui.
Mariagrazia ·
Nascita: 22 febbraio 1810, Żelazowa Wola. Morte: 17 ottobre 1849, Parigi, a 39 anni.
Chi era
Frédéric Chopin, in polacco Fryderyk Chopin, è stato un compositore e pianista polacco vissuto per quasi vent’anni a Parigi. Scrisse quasi soltanto per il pianoforte e con le sue mazurche, i suoi notturni, le ballate e gli studi diede al pianoforte romantico una voce riconoscibile fra mille. Lo si ricorda anche per la salute fragile che lo accompagnò per tutta la vita e per la morte arrivata a trentanove anni.
Infanzia e famiglia
Nacque a Żelazowa Wola, un villaggio a circa cinquanta chilometri da Varsavia, allora nel Ducato di Varsavia creato da Napoleone. Il registro parrocchiale di Brochów indica come data il 22 febbraio 1810, che è anche quella celebrata dalla Chopin Society. La famiglia, però, usava il 1° marzo: secondo Wikipedia in italiano, quando Liszt chiese notizie biografiche alla sorella dopo la morte del musicista, la madre ricordò quel giorno, e la data entrò nelle lettere di famiglia. Wikipedia in inglese riferisce che oggi molti la considerano corretta. Fu battezzato il giorno di Pasqua, il 23 aprile 1810.
Il padre, Nicolas, era un francese di Marainville, nei Vosgi, emigrato in Polonia a sedici anni, nel 1787; si era arruolato nella Guardia nazionale con Kościuszko e poi aveva fatto il precettore nelle case nobili. La madre, Justyna Krzyżanowska, era dama di compagnia presso il Conte Skarbek: si sposarono il 21 giugno 1806. Fryderyk fu il secondo di quattro figli e l’unico maschio, dopo Ludwika e prima di Izabella ed Emilia, che morì nel 1827 a quattordici anni, secondo Wikipedia in inglese. Nell’ottobre del 1810 la famiglia si trasferì a Varsavia, dove il padre ebbe una cattedra di francese al liceo; in casa si parlava polacco, per volontà di Nicolas.

Il bambino era esile e di salute fragile. Intorno ai nove o dieci anni cominciò a soffrire di una tosse che lo accompagnò fino alla fine: l’ipotesi oggi più accettata, scrive Wikipedia in italiano, è una tubercolosi polmonare, interpretazione condivisa dal patologo Jean Cruveilhier, che lo assistette negli ultimi mesi.
Formazione
Le prime lezioni di pianoforte furono della madre; tra il 1816 e il 1821 ebbe come maestro il boemo Wojciech Żywny. Nel 1817 compose la prima polacca, in sol minore, che il maestro dovette trascrivere, perché il bambino non conosceva ancora la scrittura musicale; agli inizi del 1818 suonò in pubblico, per beneficenza, nel palazzo del Principe Radziwiłł. Dal 1822 studiò armonia e composizione con Józef Elsner, che nel 1829 scrisse di lui: «capacità incredibili, un genio della musica». Studiò al liceo e poi al Conservatorio fondato da Elsner. Nel 1825 suonò davanti allo Zar Alessandro I, che gli regalò un anello di diamanti.
Nelle vacanze a Szafarnia, tra il 1824 e il 1825, conobbe la musica popolare contadina, che lasciò tracce nelle composizioni future, e scrisse a casa lettere umoristiche. A Varsavia l’amicizia con quattro studenti ospitati dal padre, tra cui Tytus Woyciechowski e Julian Fontana, gli durò a lungo. In quegli anni fu attratto dalla studentessa di canto Konstancja Gładkowska e, scrisse a Woyciechowski, il Larghetto del Concerto in fa minore era segretamente per lei; non si dichiarò mai.
Il debutto in Europa
Nel 1828 visitò Berlino, dove fece amicizia con Mendelssohn; nel 1829 scrisse per il Principe Radziwiłł e per la figlia Wanda un brano per violoncello e pianoforte, l’op. 3. L’11 agosto 1829 debuttò a Vienna con due concerti, e le sue variazioni su un tema tratto da Mozart furono recensite con entusiasmo da Robert Schumann. Tornato a Varsavia, presentò il 17 marzo 1830 il suo secondo concerto per pianoforte.
Il 2 novembre 1830 partì, nelle parole del critico Jachimecki, «nel vasto mondo, senza uno scopo ben definito, per sempre». A Vienna scoppiò la rivolta di novembre a Varsavia e l’amico Woyciechowski tornò in patria per arruolarsi; Chopin rimase solo e scrisse di maledire il momento della partenza. Mentre viaggiava verso Parigi, nel settembre 1831, a Stoccarda seppe che la rivolta era stata schiacciata.
Parigi
Giunse a Parigi a ventun anni. Il 26 febbraio 1832 diede il primo concerto nei saloni di Pleyel, e già il 7 dicembre 1831 Schumann aveva scritto di lui: «Giù il cappello, signori, un genio» (traduzione nostra, da Wikipedia in inglese). Conobbe Kalkbrenner, Liszt, Hiller, Bellini, Berlioz, Heine e Delacroix, e il costruttore Camille Pleyel gli aprì la strada a un rapporto lungo con i suoi pianoforti. Secondo Wikipedia in inglese, in tutta la vita tenne appena una trentina di concerti pubblici, preferendo i salotti e il proprio appartamento; di solito dava un solo recital all’anno alla Salle Pleyel.
Viveva di lezioni, pagate bene a signorine e signore dell’alta società, più che delle composizioni, vendute spesso a cifra fissa e senza diritti d’autore. Tra gli allievi c’erano Karol Mikuli e il giovanissimo Carl Filtsch, giudicato il più dotato. Guadagnava molto ma spendeva altrettanto per una vita elegante, e i problemi di denaro, per la maggior parte dei biografi, pesarono molto sulla sua salute.

Nel 1835 rivide i genitori a Karlsbad, per l’ultima volta, e a Dresda ritrovò Maria Wodzińska, figlia dei conti presso cui era stato ospite. Il fidanzamento, approvato dalla madre di lei, si spense senza una dichiarazione di rottura: forse la famiglia temette per la sua salute, forse non lo ritenne un genero abbastanza nobile. Chopin legò le lettere e una rosa regalata da Maria in un pacchetto sul quale scrisse in polacco Moja bieda, «la mia sventura». Wikipedia in italiano colloca la storia nel 1835, Wikipedia in inglese fra il 1836 e il 1837.
George Sand e Maiorca
Conobbe la scrittrice George Sand il 13 dicembre 1836 grazie a Liszt; al primo incontro lei non gli piacque. Per Wikipedia in italiano la relazione cominciò nel giugno 1838, per Wikipedia in inglese a luglio. Chopin volle mantenerla riservata. Nell’inverno 1838-39 la seguì a Maiorca insieme ai figli di lei, Maurice e Solange, nella certosa di Valldemossa. L’isola era tranquilla, ma il clima peggiorò: scrisse che tre medici lo avevano giudicato morto, morente e destinato a morire. Il pianoforte Pleyel arrivò da Parigi in dicembre; su quello terminò i Preludi op. 28 e li spedì all’editore nel gennaio 1839.

Tornati in Francia, trascorsero le estati a Nohant, la tenuta della scrittrice, fino al 1846, tra gli ospiti Delacroix e Pauline Viardot; a Parigi abitavano in due appartamenti contigui. Le estati di Nohant furono anni produttivi, tra cui la Polacca in la bemolle op. 53. Dopo la morte del padre, nel maggio 1844, Chopin cadde in uno stato di profondo abbattimento; la sorella Ludwika lo raggiunse e lo aiutò a riprendersi. Tra il 1846 e il 1847 il rapporto con Sand si incrinò per il rapporto con Maurice e per il matrimonio di Solange con lo scultore Clésinger, che Chopin disapprovava. La rottura definitiva è del luglio 1847; si rividero una sola volta, nel marzo 1848, salutandosi con freddezza.
Gli ultimi anni
Dopo la separazione compose sempre meno. L’ultima opera è una mazurca in fa minore, finita nell’agosto 1849 con mano malferma. Invitato dall’allieva scozzese Jane Stirling, diede il 16 febbraio 1848 il suo ultimo concerto parigino, alla Salle Pleyel, suonando anche con Franchomme e Alard il Trio di Mozart. Il 20 aprile arrivò a Londra e poi andò in Scozia: incontrò la Regina e il Principe Alberto, ma la vita mondana e il clima rigido lo stremarono. Tornò a Parigi il 24 novembre 1848, senza forze e senza denaro; lo aiutarono Delacroix, Franchomme e Pauline Viardot. In estate si trasferì sulla collina di Chaillot e in agosto lo raggiunse Ludwika.
Le opere
- 1817 — la prima polacca, composta a sette anni e scritta su carta dal maestro
- 1829 — le Variazioni op. 2 per pianoforte e orchestra, su un tema del Don Giovanni
- 1829-1832 — i primi Studi, nei quali mette alla prova le possibilità della tastiera
- 1830 — il secondo concerto per pianoforte, presentato a Varsavia il 17 marzo
- 1838-1839 — a Maiorca porta avanti i Preludi op. 28, la Ballata n. 2 op. 38, lo Scherzo n. 3 op. 39 e due Polacche op. 40
- 1844 — la Sonata n. 3 op. 58
- 1849 — l’ultima mazurca, in fa minore
Oltre ai due concerti, Chopin scrisse per pianoforte e orchestra pochi altri lavori, la Sonata per violoncello e pianoforte, qualche pagina di musica da camera e diciannove canzoni su testi polacchi.
La morte
Chopin morì a Parigi il 17 ottobre 1849, intorno alle due del mattino, nell’appartamento al numero 12 di Place Vendôme, dove gli amici lo avevano convinto a trasferirsi a fine settembre. Aveva trentanove anni. Wikipedia in inglese racconta che, dopo la mezzanotte, il medico gli chiese se soffrisse molto e lui rispose: «Non più». Con lui c’erano la sorella Ludwika, Delacroix e Delfina Potocka, che cantò per lui; secondo Wikipedia in inglese erano presenti anche altri amici e il sacerdote Aleksander Jełowicki. L’Enciclopedia Italiana conferma data e luogo. Quella stessa mattina Clésinger ne fece la maschera mortuaria e il calco della mano sinistra.
Il certificato di morte indicava la tubercolosi; una visita al cuore conservato, fatta nel 2014 senza aprire il vaso, ha fatto pensare a una pericardite nata dalle complicazioni della malattia (Wikipedia in inglese).
Il funerale si tenne il 30 ottobre alla Madeleine, con una grande folla. Chopin aveva chiesto il Requiem di Mozart e occorsero tredici giorni per ottenere il permesso di far cantare delle donne in chiesa; i cantanti, fra cui Pauline Viardot, stavano nascosti dietro l’altare. L’organista suonò due Preludi, e al Cimitero la Marcia funebre fu eseguita nell’orchestrazione di Reber. Le fonti divergono sui portatori: Wikipedia in italiano nomina Czartoryski, Franchomme, Delacroix e Gutmann, mentre Wikipedia in inglese cita Delacroix, Franchomme e Camille Pleyel, e dice che il corteo fu guidato dal Principe Czartoryski. Mancava George Sand.
Dove riposa
Secondo Wikipedia in italiano e Wikipedia in inglese, Chopin fu sepolto a Parigi nel Cimitero di Père-Lachaise, e anche Wikidata indica quel Cimitero. Sulla tomba fu sparsa terra polacca, mandata dalla famiglia in una coppa su suggerimento di Jane Stirling. La lapide, con la musa Euterpe che piange su una lira spezzata, è opera dello scultore Clésinger e fu collocata, per Wikipedia in inglese, nell’anniversario della morte, nel 1850; le spese, 4.500 franchi, furono coperte da Jane Stirling.

Il cuore, tolto dal medico Cruveilhier e conservato in alcol in un vaso, fu portato a Varsavia nel 1850 dalla sorella Ludwika, come Chopin aveva chiesto. Oggi riposa in un pilastro della chiesa della Santa Croce.

L’eredità
La casa natale di Żelazowa Wola è oggi un museo gestito dal National Fryderyk Chopin Institute. A Varsavia il Museo Fryderyk Chopin conserva oltre 7500 pezzi, tra cui manoscritti, i pianoforti Pleyel, Érard e Buchholtz, anche la maschera funebre e un calco della mano. All’aeroporto principale della città è stato dato il suo nome nel 2001; a lui sono dedicati anche monumenti, come la statua nel parco Łazienki. Dal 1927 si tiene a Varsavia il concorso pianistico internazionale Chopin, il più antico del mondo dedicato a un solo compositore, oggi ogni cinque anni (Wikipedia in inglese); l’asteroide 3784 Chopin porta il suo nome.
Date da ricordare
- 22 febbraio 1810 — nascita a Żelazowa Wola (data del registro parrocchiale; la famiglia indicava il 1° marzo)
- 11 agosto 1829 — debutto a Vienna
- 2 novembre 1830 — la partenza da Varsavia
- Settembre 1831 — arrivo a Parigi
- 26 febbraio 1832 — primo concerto parigino da Pleyel
- 13 dicembre 1836 — incontro con George Sand
- 16 febbraio 1848 — ultimo concerto a Parigi
- 17 ottobre 1849 — la morte, a Parigi
- 30 ottobre 1849 — il funerale alla Madeleine
1810–1849
Dove riposa
Cimitero di Père-Lachaise, Parigi (il cuore nella chiesa della Santa Croce, Varsavia)
Da dove viene quello che c'è scritto
- Wikipedia in italiano, voce «Fryderyk Chopin» consultata il 15 ottobre 2026
- Wikipedia in inglese, voce «Frédéric Chopin» consultata il 15 ottobre 2026
- Wikidata, «Frédéric Chopin» (Q1268) consultata il 15 ottobre 2026
- Treccani, Enciclopedia Italiana (1931), voce «Chopin, Fryderyk Franciszek» consultata il 15 ottobre 2026
Immagine: Louis-Auguste Bisson, Public domain (Wikimedia Commons)
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