Galileo Ferraris
Fisico e Ingegnere
- Nascita
- Scomparsa
Riposa a Cimitero Monumentale, Torino
Il rito
Un pensiero
Lascia un pensieroNell’agosto del 1885, a Torino, a Galileo Ferraris venne in mente un’idea che arrivava dall’ottica. Due vibrazioni di luce, sfasate al punto giusto, danno una polarizzazione circolare: perché non provare la stessa cosa con due correnti elettriche? In poche settimane costruì il congegno e lo mostrò ai suoi allievi, in aula. Era il campo magnetico rotante, il principio che sta ancora alla base dei motori elettrici a corrente alternata.
Era nato a Livorno Piemonte, nel Vercellese, nel 1847, figlio di un farmacista. Ragazzo, si trasferì a Torino da uno zio medico, studiò all’università e alla Scuola di applicazione e si laureò in ingegneria civile nel 1869. Poi continuò per conto suo con la fisica e la matematica, e al Regio Museo industriale, il nucleo da cui nacque il Politecnico, passò da assistente a titolare del corso di fisica tecnica. Dal 1877 insegnò anche alla Scuola di guerra. Nel 1876 pubblicò un lavoro sugli strumenti ottici, sulla scia degli studi di Gauss, e le sue formule servirono a costruire cannocchiali più corti a parità di ingrandimento.
Il suo carattere si capisce da quello che fece dopo la scoperta. Non chiese alcun brevetto. Per tre anni non rese pubblica la scoperta: la espose solo nel marzo del 1888, con una memoria presentata all’Accademia delle Scienze di Torino. Nello stesso 1888 la Westinghouse americana gli offrì una forte somma per i diritti; lui rispose che non aveva mai tenuto nascosti i risultati e che voleva restassero pubblici. Quando, l’anno seguente, a Parigi apparvero i motori di Nikola Tesla e cominciarono le polemiche sulla priorità, con grossi interessi in ballo, Ferraris se ne tenne fuori. Nel 1891, all’Esposizione di elettrotecnica di Francoforte, il merito della scoperta gli fu riconosciuto senza riserve.
Torino gli deve anche una scuola. Nel 1889 fondò al Museo industriale la Scuola di elettrotecnica, la prima del genere in Italia, e vi insegnò finché visse. Era sempre presente ai congressi e alle esposizioni internazionali: quelli erano gli anni delle prime lampade a incandescenza e della prima tranvia elettrica, e lui li viveva come un’avventura. Nel 1896 diede vita all’Associazione elettrotecnica italiana e ne fu il primo Presidente. Nello stesso anno fu nominato Senatore del Regno.
Fece in tempo a goderselo poco. Morì a Torino il 7 febbraio 1897, nel tardo pomeriggio, alle cinque e un quarto. L’archivio privato rimase agli eredi, e dal 1902 l’Associazione elettrotecnica pubblicò le sue opere in tre volumi. Una parte dell’archivio privato è oggi al Politecnico di Milano, un’altra al museo di Livorno Ferraris. I suoi apparecchi originali erano custoditi nell’istituto elettrotecnico di Torino che portava il suo nome, dal 2006 confluito nell’Istituto nazionale di ricerca metrologica.
Il paese dove nacque, nel 1925, ha cambiato il proprio nome in Livorno Ferraris. Nella piazza principale c’è la sua statua di bronzo e nella cittadina un museo a lui dedicato. A Torino gli hanno intitolato una delle strade principali, corso Galileo Ferraris, con un monumento fra corso Montevecchio e corso Trieste, e il primo liceo scientifico della città, aperto nel 1923. Nel gennaio 2021 l’associazione internazionale degli ingegneri elettrici ed elettronici, l’IEEE, ha dedicato una targa alle sue ricerche sui campi rotanti. Riposa nel Cimitero monumentale di Torino, nella prima ampliazione, sotto l’arcata 166. Chi passa da quelle gallerie può fermarsi un momento davanti alla sua tomba. Poi può andare al museo di Livorno Ferraris, dove si vede quanta strada ha fatto, da un’aula torinese del 1885, il principio che trasforma l’energia elettrica in forza meccanica.
Dove riposa
Cimitero Monumentale, Torino, Torino (TO)
Cimitero monumentale di Torino, prima ampliazione, arcata 166
Da dove viene quello che c'è scritto
- Wikipedia: Galileo Ferraris (consultata il 23/10/2026) consultata il 23 ottobre 2026
- Treccani, Dizionario biografico degli italiani: Ferraris, Galileo (consultata il 23/10/2026) consultata il 23 ottobre 2026
- English Wikipedia: Galileo Ferraris (consultata il 23/10/2026) consultata il 23 ottobre 2026
- Wikipedia: Cimitero monumentale di Torino (consultata il 23/10/2026) consultata il 23 ottobre 2026
- Wikimedia Commons: Galileo Ferraris.jpg (consultata il 23/10/2026) consultata il 23 ottobre 2026
Immagine: Gibson di Chicago; pubblico dominio; Wikimedia Commons (ritagliata dalla Redazione)
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