Jorge Castro
Pugile argentino
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Il rito
Un pensiero
Lascia un pensieroJorge Fernando Castro, «Locomotora» per il mondo del pugilato e «Roña» per gli argentini, venne al mondo in Patagonia, a Caleta Olivia, provincia di Santa Cruz, il 18 agosto 1967. È scomparso a Morón, in provincia di Buenos Aires, il 14 ottobre 2026, a 59 anni, e per la stampa del suo paese era un mito dello sport nazionale.
Il suo cammino parve chiudersi prima di aprirsi. Nel 1985, alla vigilia del professionismo, una caduta in bicicletta fece ritenere ai medici che la sua carriera fosse finita: non avrebbe più combattuto. Castro si rialzò e nel 1987 fece comunque il suo esordio tra i professionisti. Nel 1989 portava la cintura argentina dei medi, l'anno seguente quella sudamericana.
Il 12 agosto 1994 batté l'americano Reggie Johnson e conquistò il mondiale WBA dei pesi medi, che era vacante. Quattro mesi dopo, il 10 dicembre a Monterrey, in Messico, scrisse la pagina che tutti ricordano. Contro John David Jackson perdeva nettamente ai punti, col viso segnato e un occhio quasi chiuso, poi al nono round un gancio sinistro stese l'avversario e gli regalò la vittoria per ko. Con ironia battezzò quel pugno «la mano de Dios», strizzando l'occhio a Maradona, e The Ring lo elesse incontro dell'anno.
Difese la corona più volte, finché nel dicembre 1995 a Tokyo la cedette ai punti al giapponese Shinji Takehara. Non smise: salì ancora sul ring, anche contro Roberto Durán, e provò a ottenere altri titoli mondiali nelle categorie più pesanti. Il bilancio di una carriera lunghissima conta 144 combattimenti, 130 vittorie (90 per ko), 11 sconfitte e 3 pareggi.
Appesi i guantoni, divenne un personaggio amato dal pubblico televisivo argentino, tra «Gran Hermano» e «MasterChef Celebrity». Durante gli anni della pandemia aprì mense e punti per distribuire cibo nelle periferie di Buenos Aires, e negli ultimi tempi collaborava a una trasmissione in streaming insieme ad alcuni colleghi.
Lascia la fama di un uomo che non si dava mai per vinto, sul ring come fuori, e che dopo i trionfi non dimenticò chi faceva fatica a mettere insieme il pranzo.
Leggi l’articolo: Addio a Jorge «Locomotora» Castro, il campione argentino della «mano de Dios».
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