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Just Nuisance

Grande alano di Simon's Town, in Sudafrica: l'unico cane arruolato ufficialmente nella Royal Navy, dal 25 agosto 1939 al 1° gennaio 1944

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A Simon’s Town, sulla costa meridionale della penisola del Capo, negli anni Trenta la vita girava attorno alla base navale. Il porto era in mano alla Royal Navy e i marinai in licenza finivano quasi sempre allo United Services Institute, il circolo che offriva loro un tetto e un bicchiere. Lo gestiva Benjamin Chaney, che prese con sé un alano ancora giovane, nato a Rondebosch, un sobborgo di Città del Capo: la data che si ripete nelle fonti è il 1° aprile 1937, anche se nessuno la considera certa. Era un cane enorme anche per la sua razza, tanto che in piedi sulle zampe posteriori sfiorava i due metri.

I marinai lo trattarono subito da compagno: spuntini, passeggiate, qualche boccone di troppo. Il cane imparò a riconoscere chi portava la divisa dai pantaloni a campana e dal colletto blu quadrato, e prese a seguirli fin dentro la base, sulle banchine, sulle navi ormeggiate. Il suo posto preferito era in cima alla passerella d’imbarco, e lì si stendeva di traverso, tanto che per salire o scendere bisognava scavalcarlo. «Sei solo un fastidio», gli dicevano i marinai; in inglese, you’re just a nuisance. Così il nome si attaccò, e non lo lasciò più. Chaney, secondo un racconto che riportò al suo biografo, capì presto di non avere in casa un cane qualunque: la prima sera gli mostrò il frigorifero e la maniglia, scherzando che se fosse riuscito ad abbassarla avrebbe potuto servirsi del montone che c’era dentro. La mattina dopo il montone non c’era più.

Seguendo i marinai, Nuisance scoprì anche il treno. Ogni giorno una linea elettrica collegava Simon’s Town a Città del Capo, a circa trentacinque chilometri, e lui prese a salirci insieme agli uomini diretti in città. Provavano a nasconderlo, ma un alano non si nasconde: i controllori lo facevano scendere alla stazione successiva, e lui aspettava il treno seguente oppure tornava a piedi alla stazione precedente e ripartiva. Più di un passeggero offrì di pagargli il biglietto. Le ferrovie, invece, scrissero a Chaney: o teneva il cane lontano dai binari, o lo pagava, o avrebbero dovuto farlo abbattere.

Quando la notizia si sparse, marinai e abitanti della zona scrissero ai comandi della Marina per chiedere che qualcuno intervenisse. Qualcuno propose un abbonamento stagionale, ma la soluzione scelta fu un’altra e più ardita: arruolarlo. Il 25 agosto 1939, pochi giorni prima dello scoppio della guerra in Europa, Nuisance entrò nella Royal Navy a tutti gli effetti, con tanto di visita medica e firma con l’impronta della zampa. Sul registro il cognome fu «Nuisance» e, per non lasciare in bianco il nome, gli diedero «Just». Alla voce mestiere scrissero «Bonecrusher», frantumatore di ossa, e alla voce religione «Scrounger», scroccone; più tardi quest’ultima venne corretta in una dicitura più benevola. Da Ordinary Seaman fu promosso Able Seaman, il che gli garantiva le razioni. E, soprattutto, il treno gratis.

In mare non andò mai. Il suo servizio si svolse a terra, nella base che le carte chiamano HMS Afrikander, e consistette in gran parte nelle cose che faceva già: accompagnare i marinai in treno, svegliarli perché non perdessero la fermata, riportarli alla caserma quando i locali chiudevano. Un uomo del servizio doganale di Città del Capo raccontò di averlo visto rimproverare qualcuno che non rispettava un minuto di silenzio; il suo biografo Leslie Steyn scrive che al suono dell’inno nazionale si alzava in piedi, sveglio o addormentato, e abbaiava a tempo. Il suo foglio di condotta, oggi al museo di Simon’s Town, elenca tre mancanze: viaggiare senza biglietto, dormire nel letto di un Petty Officer e rifiutarsi di uscire dal ricovero dei marinai. Per la seconda gli tolsero le ossa per sette giorni. Le cronache attribuiscono a lui anche zuffe con le mascotte delle navi di passaggio, finite in almeno due casi con la morte dell’altro animale: è la parte meno gloriosa della sua storia e le fonti non la nascondono.

Fu anche un cane da propaganda, nel senso migliore del termine. Venne «sposato» con un’altra alana, Adinda, in una cerimonia pensata per raccogliere fondi per lo sforzo bellico. Nacquero cinque cuccioli: due, Victor e Wilhelmina, furono accolti alla stazione di Città del Capo da una folla festante e messi all’asta dal Sindaco. Anche le cartoline che li ritraevano e il libro di Steyn, Just Nuisance: Life story of an able seaman who leads a dog’s life, servirono a mettere insieme denaro per la causa.

Poi la salute lo tradì. Un incidente d’auto gli causò una trombosi che lo andò paralizzando a poco a poco. Il 1° gennaio 1944 la Marina lo congedò, nella speranza che il riposo lo aiutasse, ma le condizioni peggiorarono. Il 1° aprile 1944, giorno in cui avrebbe compiuto sette anni, lo portarono all’ospedale navale di Simon’s Town e, su consiglio del veterinario della Marina, venne fatto addormentare. Il giorno seguente, 2 aprile, alle 11.30, il corpo fu avvolto nella White Ensign e sepolto con gli onori militari a Klaver Camp, sulla collina sopra la città, fra il picchetto dei Royal Marines, la salva di cannone e il suono del Last Post. Steyn scrive che al colpo di cannone i marinai interruppero il lavoro e molti avevano gli occhi lucidi.

La tomba è ancora lì: una semplice lapide di granito sulla cima della collina, dove un tempo c’era la scuola segnali della Marina sudafricana. Secondo il Royal Museums Greenwich, nel 1985 a Simon’s Town gli è stata dedicata una statua, in Jubilee Square; dal 2000 ogni anno si tiene una sfilata di alani da cui viene scelto quello che più gli somiglia, e il museo cittadino conserva il suo registro d’arruolamento. Quando Nuisance morì, molti offrirono i propri cani per sostituirlo: la Marina rifiutò tutti, convinta che nessun animale avrebbe mai preso il suo posto. Resta il solo cane arruolato nella Royal Navy.

Di lui rimangono le fotografie: un cane lungo disteso su un letto, la testa sul cuscino, mentre alle spalle un marinaio sorride. Dice abbastanza di cosa fu per quegli uomini, lontani da casa, negli anni della guerra.

Dove riposa

Klaver Camp, sulla collina sopra Simon's Town (Capo Occidentale, Sudafrica), ex scuola segnali della Marina sudafricana: lapide semplice di granito; statua in Jubilee Square, Simon's Town

Da dove viene quello che c'è scritto

Immagine: National Maritime Museum, Public domain (Wikimedia Commons)

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Immagini

  • Just Nuisance addormentato, disteso per tutta la lunghezza sul letto che gli era riservato all'Union Jack Club, con il berretto da marinaio sul cuscino; in fondo, un marinaio sorride. Fotografia del 1939-44.

  • Just Nuisance in piedi sulle zampe posteriori, con le zampe sulle spalle di un marinaio, a bordo di una nave; fotografia del 1942 circa conservata all'Australian War Memorial.

  • La statua di Just Nuisance in Jubilee Square, a Simon's Town (fotografia del 2013).

  • La tomba di Just Nuisance sulla collina sopra Simon's Town (fotografia del 2012).

A cura di Cimiteri.Online