Luigi Carrer
Poeta ed Editore veneziano
- Nascita
- Scomparsa
Riposa a Cimitero di San Michele, Venezia
Il rito
Un pensiero
Lascia un pensieroNel 1818 Luigi Carrer ha diciassette anni e ha appena visto, a Venezia, il toscano Tommaso Sgricci improvvisare una tragedia davanti al pubblico. Esce con un’idea fissa: saperlo fare anche lui. All’Accademia degli Invulnerabili recita La morte di Agrippina composta sul momento, poi un Saul che richiama Alfieri, e nel palazzo di Isabella Teotochi Albrizzi improvvisa una Medea. Fra chi assiste a quelle serate c’è anche Byron. Per quasi due anni le province venete lo chiamano «il redivivo Ovidio».
Era nato a Venezia il 12 febbraio 1801, da un commerciante di Ruga di Rialto, Pietro, e da Margherita Dabalà. Quando il padre chiuse il negozio e si ritirò a Sovilla, presso Nervesa, dove aveva una piccola proprietà, il ragazzo rimase da uno zio materno per studiare. Poi raggiunse i genitori, e i ricordi di quella campagna sulle prime pendici del Montello tornano spesso nei suoi versi, a cominciare dall’Inno alla Terra. Si laureò in legge a Padova senza mai farne un mestiere. A ventidue anni la tubercolosi lo mise a letto, e si riprese quel tanto che bastava per tornare ai libri. Più tardi ripudiò le tragedie improvvisate e quasi tutti i primi versi. Ne salvò una sola, La sposa di Messina, che il 18 dicembre 1821 al teatro San Benedetto, con la compagnia di Gustavo Modena, finì in un fiasco solenne.
Per vivere faceva il lavoro che c’era. Nel 1822 lavorò su commissione per il tipografo Tasso e insegnò a Castelfranco Veneto fino alla fine del 1823. Nel 1825 prese la direzione della Stamperia della Minerva, a Padova. A settembre sposò Brigida Palicalà, e nel 1827 nacque Elena, la loro unica figlia. In quegli anni compilò con l’abate Fortunato Federici un Dizionario della lingua italiana in sette volumi e si esaurì al punto che gli fu consigliato il riposo. Il matrimonio non resse: lei aveva un carattere difficile, lui era strano e facile all’irritazione. Nel 1832 Carrer tornò a Venezia, si separò dalla moglie e mise la figlia in collegio.
A Venezia ricominciò da un giornale. Nel 1833 si accordò con l’editore Lampato per La Moda, che poco dopo diventò Il Gondoliere. Era un giornale di lettere che parlava spesso anche di patria e di vita civile, e fu un successo. L’anno dopo uscirono quattordici Ballate e Carrer divenne popolare: prima di lui in Italia quasi nessuno scriveva ballate romantiche. Poi venne l’Anello di sette gemme (1838), la storia di Venezia raccontata attraverso sette donne veneziane, da Bianca Cappello a Gaspara Stampa. Preparò anche l’edizione delle opere di Foscolo: ordinò per primo il suo epistolario e ne scrisse la vita, uscita nel 1842.
Gli ultimi anni li passò solo, in un piccolo appartamento vicino a San Fantin, Gli restava accanto Adriana Renier, moglie del medico Zannini, che abitava lì vicino e riceveva in casa pittori e scrittori. Dal 1846 diresse il Museo Correr: lo voleva da tempo, e per averlo dovette superare molte opposizioni, perfino quella del Governatore austriaco, che conosceva le sue idee e lo considerava un avversario. Nel 1847 gli morì la figlia, e lui rispose con una serie di sonetti. Dopo l’insurrezione del 17 marzo 1848 pubblicò sulla Gazzetta di Venezia poesie fervide di amor patrio. L’anno dopo le autorità austriache lo tolsero dal Correr e gli inflissero la censura, e lui fu costretto a sconfessare quei versi. La revoca dei provvedimenti arrivò per la mediazione di amici influenti, ma ormai era allo stremo. Si spense il 23 dicembre 1850, assistito da Adriana Zannini Renier, alla quale lasciò tutti i manoscritti.
Il romanzo Osanna restò inedito fino al 1994, e il manoscritto sta oggi fra i libri del Museo Correr, che Carrer diresse. Riposa a San Michele, il cimitero-isola di Venezia. Per incontrarlo davvero conviene poi leggere le Ballate, o l’Anello di sette gemme, e andare al Museo Correr, dove passò gli ultimi anni di lavoro.
Dove riposa
Cimitero di San Michele, Venezia, Venezia (VE)
Cimitero di San Michele, Venezia
Da dove viene quello che c'è scritto
- Wikipedia in italiano: Luigi Carrer (consultata il 23/10/2026) consultata il 23 ottobre 2026
- Treccani, Dizionario Biografico degli Italiani: Carrer, Luigi, di Felice Del Beccaro, vol. 20 (1977) (consultata il 23/10/2026) consultata il 23 ottobre 2026
- Wikipedia in italiano: Cimitero di San Michele (Venezia) (consultata il 23/10/2026) consultata il 23 ottobre 2026
- Wikimedia Commons: File:Luigi Carrer 2.jpg (consultata il 23/10/2026) consultata il 23 ottobre 2026
Immagine: Autore ignoto, pubblico dominio, Wikimedia Commons (ritagliata dalla Redazione)
Scheda scritta dalla redazione di Cimiteri.Online, che ne risponde.
Segnala un errore
Chi ha scritto questa scheda
Questa scheda l'ha scritta la redazione di Cimiteri.Online, e ne rispondiamo noi. Non è stata creata da un familiare e non è una memoria di famiglia: le memorie le crea chi ha titolo, e restano sue.
Correggila, o falla togliere
Se qui c'è un errore, dillo e lo correggiamo. E se sei un familiare di Luigi Carrer e non vuoi che questa scheda resti sul sito, scrivicelo. Non serve iscriversi. La decide la Redazione, non un sistema automatico: per sicurezza ti mandiamo un'e-mail con un link, valido 24 ore, da aprire per confermare.
A cura di Cimiteri.Online