Marina Ripa di Meana
Personaggio televisivo, Stilista, Scrittrice e Attivista italiana
- Nascita
- Scomparsa
Il rito
Un pensiero
Lascia un pensieroMarina Ripa di Meana, all’anagrafe Maria Elide Punturieri, nacque a Reggio Calabria, figlia di Lionello Punturieri, avvocato, e di Vittorina Bedoni. I genitori le diedero il nome Maria Elide, e solo più tardi cominciò a farsi chiamare Marina. Finiti gli studi iniziò a lavorare come stilista e aprì a Roma, in Piazza di Spagna, una sartoria di alta moda insieme all’amica Paola Ruffo di Calabria, che diventerà Regina del Belgio.
Negli anni sessanta fu una delle protagoniste della vita mondana romana. Nel 1964 sposò il Conte Alessandro Lante della Rovere, da cui nel 1966 ebbe la figlia Lucrezia, poi attrice. In quegli anni frequentò i salotti della nobiltà romana e conobbe Alberto Moravia e Pier Paolo Pasolini; ebbe come amici i pittori Mario Schifano e Tano Festa. Nel 1982 sposò in seconde nozze il Marchese Carlo Ripa di Meana, con Moravia e Goffredo Parise come testimoni, e dopo una sentenza del 1985 sul cognome del primo marito cominciò a farsi conoscere come Ripa di Meana.
A partire dalla fine degli anni settanta comparve sempre più spesso in televisione e prese parte al film Assassinio sul Tevere (1979) con Tomas Milian. Partecipò come opinionista o ospite a molte trasmissioni, con un carattere esuberante e anticonformista, occupandosi di natura, paesaggio e difesa degli animali. Condusse anche Casa vip e nel 1990 lanciò e diresse per due anni il mensile Elite.
Scrisse una decina di libri, per lo più autobiografici, ma anche gialli e romanzi sentimentali. Il best seller I miei primi quarant’anni (1984) diventò nel 1987 un film di Carlo Vanzina con Carol Alt, di cui fu tra gli sceneggiatori, e anche La più bella del reame (1988) fu portato sullo schermo nel 1989 da Cesare Ferrario. Seguirono, tra gli altri, Vizi, veleni e velette (1990), La donna che inventò se stessa (1994), Invecchierò ma con calma (2012) e Colazione al Grand Hotel (2016). Fu anche regista di un thriller, Cattive ragazze, uscito nel 1992 con Eva Grimaldi.
Dagli anni novanta fu attiva nelle battaglie animaliste, contro l’uso delle pellicce e dello sterminio dei cuccioli di foca, e nel 1995 divenne ambasciatrice in Italia dell’IFAW. Nel 2009 partecipò a La fattoria e comparve ne I Cesaroni; nel 2015 debuttò in teatro con Il Congresso degli Arguti.
Morì a Roma. Rimane il ricordo di una donna che amava mettersi in gioco, esuberante e anticonformista, che ha attraversato la Roma della dolce vita e quella della televisione raccontandole con il suo stile diretto nei suoi libri.
Da dove viene quello che c'è scritto
- Wikipedia in italiano: Marina Ripa di Meana consultata il 19 ottobre 2026
- Wikidata: Q3848075 consultata il 19 ottobre 2026
Immagine: sailko, CC BY-SA 3.0 (Wikimedia Commons)
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