Matilde Serao
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Matilde Serao fu la prima donna in Italia a dirigere un quotidiano, in un mestiere che a fine Ottocento era terreno quasi esclusivamente maschile. Giornalista instancabile e scrittrice prolifica, raccontò Napoli dai vicoli del Ventre alle case borghesi, senza sconti né macchiette, e fondò o diresse alcune delle testate che più hanno segnato la storia della stampa meridionale, da Il Mattino a Il Giorno. La sua carriera è anche la storia di una donna che si fece largo da sola in una professione che non la voleva.
La vita
Nacque a Patrasso, in Grecia, il 28 febbraio 1856: una fonte in lingua inglese riporta invece il 7 marzo, ma sulla data anagrafica le enciclopedie italiane concordano sul 28 febbraio. Era figlia dell'avvocato napoletano Francesco Saverio Serao, esule dopo i moti del 1848, e della nobildonna greca Paolina Borrelly. La famiglia rientrò a Napoli nel 1860. Serao crebbe più che altro da autodidatta, sotto la guida della madre; nel 1871 entrò come uditrice alla Scuola normale femminile Eleonora Pimentel Fonseca, nel 1872 si convertì dall'ortodossia al cattolicesimo, e conseguì il diploma di maestra nel 1874. Lavorò per qualche anno come telegrafista prima di dedicarsi interamente alla scrittura.
Cominciò a collaborare con testate napoletane e romane, firmandosi con pseudonimi come Chiquita, e nel 1883 la raccolta Fantasia le procurò una notorietà nazionale, nonostante la stroncatura iniziale del critico Edoardo Scarfoglio. Il 28 febbraio 1885 sposò proprio Scarfoglio, in Campidoglio a Roma. Insieme fondarono nello stesso anno Il Corriere di Roma, trasferito poi a Napoli e ribattezzato Corriere di Napoli, e il 16 marzo 1892 diedero vita a Il Mattino, che divenne rapidamente il quotidiano più diffuso del Mezzogiorno. La collaborazione professionale e il matrimonio si sciolsero tra il 1900 e il 1902: da quel momento Serao proseguì da sola la propria strada nel giornalismo, fondando testate proprie, tra cui Il Giorno, che diresse rivendicando per prima in Italia il ruolo di direttrice di un quotidiano.
Morì improvvisamente il 25 luglio 1927, nella sua casa napoletana di via Riviera di Chiaia, colta da un attacco cardiaco mentre era ancora al lavoro alla scrivania.
L'opera e ciò che resta
Accanto al giornalismo, Serao scrisse una quantità considerevole di romanzi e racconti, spesso ambientati nella Napoli popolare che conosceva da cronista: Il ventre di Napoli (1884), inchiesta narrativa sui bassi della città dopo l'epidemia di colera, resta forse il suo testo più citato ancora oggi da chi studia la questione meridionale. Il paese di Cuccagna (1891) e Addio amore (1889) affrontano invece gli ambienti borghesi e piccolo-borghesi della città con uno sguardo verista attento alle psicologie femminili, in particolare alla condizione delle donne costrette a misurarsi con matrimoni infelici o ambizioni sociali senza sbocco. Nel corso di una carriera lunga oltre quarant'anni pubblicò decine di titoli tra romanzi, novelle e reportage, un ritmo di scrittura che i contemporanei giudicarono fra i più intensi della sua generazione. La sua scrittura giornalistica, diretta e capace di parlare a un pubblico popolare, ha lasciato un segno duraturo nel modo di fare cronaca in Italia: Il Mattino, il quotidiano che fondò con Scarfoglio, è tuttora tra i giornali storici del Mezzogiorno. Il suo nome resta legato anche alla battaglia, allora tutt'altro che scontata, per il diritto delle donne a esercitare ruoli di responsabilità nell'informazione, aperta da lei in un ambiente giornalistico che fino a quel momento non aveva mai avuto una direttrice.
Dove riposa
Serao riposa nella cappella di famiglia Scarfoglio-Serao, nel cimitero monumentale di Poggioreale a Napoli, uno dei più grandi camposanti ottocenteschi d'Italia e luogo di sepoltura di molte figure della cultura napoletana. La scelta della cappella comune, nonostante la separazione professionale e personale dal marito Edoardo Scarfoglio avvenuta un quarto di secolo prima della morte, testimonia un legame familiare che sopravvisse alla rottura coniugale: i due restarono legati dai figli e da una storia editoriale condivisa che nessuna delle vicende successive cancellò del tutto.
Date da ricordare
- 1856: nasce a Patrasso il 28 febbraio
- 1885: sposa Edoardo Scarfoglio e fonda con lui Il Corriere di Roma
- 1892: fonda con Scarfoglio Il Mattino, il 16 marzo
- 1903 circa: fonda Il Giorno, di cui è direttrice
- 1927: muore a Napoli il 25 luglio
1856–1927 · Prima donna a dirigere un quotidiano in Italia; fondo Il Mattino e Il Giorno
Dove riposa
Cappella di famiglia Scarfoglio-Serao, Cimitero di Poggioreale, Napoli
Da dove viene quello che c'è scritto
- Wikipedia in italiano, voce «Matilde Serao» consultata il 5 settembre 2026
- Treccani, «Matilde Serao» consultata il 5 settembre 2026
Immagine: Giacomo Brogi probably son Carlo Brogi, Public domain (Wikimedia Commons)
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