Ottone Bacaredda
Sindaco di Cagliari
- Nascita
- Scomparsa
Riposa a Cimitero monumentale di Bonaria, Cagliari
Il rito
Un pensiero
Lascia un pensieroIl 7 maggio 1906 Cagliari scese in piazza contro il carovita e lo sciopero andò avanti per giorni. Il Sindaco, Ottone Bacaredda, si dimise. Rieletto in agosto, all’inizio rifiutò; poi cedette alle insistenze dei consiglieri e rimase al suo posto, con qualche breve interruzione, fino alla morte. Era così: un uomo che la città contestava e a cui tornava.
Era nato a Cagliari a fine dicembre del 1848 (alcune fonti indicano il 1849) e il cognome lo trovi anche come Baccaredda, per via di quella c raddoppiata che il parlato cagliaritano si porta dietro. Si laureò in legge nel 1871. Entrò nelle Dogane, ma se ne andò presto per scrivere sui giornali e studiare diritto ed economia; visse con la famiglia a Roma e a Firenze e tornò a Cagliari nel 1875. Dal 1877 insegnò all’Università e nel 1883 fu nominato professore straordinario di diritto commerciale; esercitò anche da Avvocato, con buoni risultati. Nel 1877 aveva pubblicato un saggio sulla condizione della donna davanti alla legge penale, e nel 1879 una commedia in tre atti. In quegli anni lontano dall’isola scrisse anche per L’avvenire di Sardegna. Intanto scriveva racconti e romanzi: Roccaspinosa uscì a Genova nel 1874, e tradusse in italiano Colomba, il racconto di Mérimée.
La vita pubblica cominciò nel 1886, quando fu eletto Consigliere comunale e poi Assessore con l’Associazione democratica. Il 9 maggio 1887 diventò Presidente dell’ospedale civile della città. Nel novembre del 1889 guidò la campagna elettorale della sua lista, che vinse, e fu eletto Sindaco. Nel 1900 la città lo mandò in Parlamento come Deputato, ma dopo tre anni si dimise e tornò all’insegnamento; nel 1905 era di nuovo Sindaco.
Quello che di lui si vede ancora è la città. Sotto le sue amministrazioni Cagliari ebbe nuove scuole elementari e superiori, la rete idrica, le fognature, un’illuminazione pubblica rinnovata e il nuovo palazzo municipale. Al suo nome si lega anche il Bastione di Saint Remy, parte di quel progetto di abbellimento a cui seguirono critiche e contestazioni. Dei fatti del 1906 scrisse nel 1909 L’Ottantanove cagliaritano.
Aiutò anche chi partiva da lontano. Un ragazzo di Cagliari, Piero Schiavazzi, vendeva giornali per le strade e faceva lo stuccatore. Con una borsa del Comune e l’interessamento del Sindaco andò a studiare canto a Pesaro, e cantò poi in tutto il mondo. Fu nominato Commendatore dell’Ordine della Corona d’Italia.
Bacaredda morì a Cagliari il 26 dicembre 1921, Sindaco in carica. A Cagliari una via del centro e l’istituto per geometri portano il suo nome. Riposa a Bonaria, nei quadrati di San Bardilio, lungo le mura: chi viene può poi salire al Bastione di Saint Remy, che fu fra le sue opere, e vedere il Palazzo Civico che volle.
Dove riposa
Cimitero monumentale di Bonaria, Cagliari (CA)
Cimitero monumentale di Bonaria, Cagliari
Da dove viene quello che c'è scritto
- Wikipedia in italiano: Ottone Bacaredda (consultata il 23/10/2026) consultata il 23 ottobre 2026
- Treccani, Dizionario Biografico degli Italiani: Bacaredda, Ottone (consultata il 23/10/2026) consultata il 23 ottobre 2026
- Treccani, Dizionario Biografico degli Italiani: Schiavazzi, Pietro Francesco Teobaldi (consultata il 23/10/2026) consultata il 23 ottobre 2026
- Wikipedia in italiano: Cimitero monumentale di Bonaria (consultata il 23/10/2026) consultata il 23 ottobre 2026
- Wikimedia Commons: File Ottone Bacaredda.png (consultata il 23/10/2026) consultata il 23 ottobre 2026
Immagine: Autore ignoto, pubblico dominio (da Wikimedia Commons) (Wikimedia Commons) (ritagliata dalla Redazione)
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