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Pippo Baudo

Conduttore televisivo, Autore televisivo e Conduttore radiofonico italiano

Nascita
Scomparsa

Riposa a Cimitero di Militello in Val di Catania

Un QR per raggiungere questa memoria

Il rito

Per lasciare un gesto serve entrare: bastano pochi istanti.

Così la famiglia sa chi l'ha acceso.

Nascita: 7 giugno 1936, Militello in Val di Catania. Morte: 16 agosto 2025, Roma (Campus Bio-Medico), a 89 anni.

Chi era

Pippo Baudo, all’anagrafe Giuseppe Raimondo Vittorio Baudo, è stato uno dei conduttori più riconoscibili della televisione italiana. Siciliano di Militello in Val di Catania, ha attraversato oltre sessant’anni di spettacolo tra la radio, il teatro e soprattutto la Rai, e ha presentato tredici edizioni del Festival di Sanremo, più di chiunque altro. Molti artisti oggi noti hanno avuto da lui la prima grande occasione davanti alle telecamere: per questo, a lungo, si è parlato di lui come dello scopritore di talenti per eccellenza.

Infanzia e famiglia

Il paese natale è Militello in Val di Catania, dove venne al mondo il 7 giugno 1936: figlio unico dell’avvocato Giovanni e di Innocenza Pirracchio, casalinga. Il paese, famoso per i suoi palazzi barocchi, restò per tutta la vita il suo punto di riferimento affettivo. Le prime esibizioni, secondo Wikipedia in italiano, furono nel cinema-teatro Tempio del paese: negli intervalli tra le proiezioni intratteneva il pubblico con il pianoforte e con letture di versi.

Per la scuola cambiò città: un anno di ginnasio a Caltagirone, poi il liceo classico Spedalieri a Catania, dove con i compagni mise in scena una commedia di Giovanni Mosca.

Il murale dedicato a Pippo Baudo a Militello in Val di Catania
Il murale dedicato a Pippo Baudo a Militello in Val di Catania — Codas, CC BY-SA 4.0. Wikimedia Commons

Gli studi e i primi palcoscenici

All’università di Catania si laureò in giurisprudenza, ma non esercitò mai la professione di avvocato. Nello stesso periodo conobbe Tuccio Musumeci, con cui formò una coppia da palcoscenico, lui nel ruolo del presentatore e l’amico in quello del comico. Wikipedia in italiano racconta che la sera prima della discussione della tesi presentò un concorso di bellezza nel Ragusano e tornò all’alba su un furgone di frutta e verdura per arrivare in tempo; è un aneddoto riferito da quella fonte, che qui non possiamo confermare altrove.

Dal novembre 1955 fu scritturato dalla «Brigata d’arte» di Turi Ferro e Ida Carrara per due stagioni di prosa, firmandosi con lo pseudonimo «M. Baudi»; fondò un gruppo teatrale universitario, scrisse riviste goliardiche e divenne pianista e cantante di un’orchestra. Il debutto in televisione risale al 1959, in un varietà di Enzo Tortora.

Dalla Rai a Settevoci

Nel 1960 un provino in Rai gli valse, stando a Wikipedia in italiano, il giudizio di «adatto per programmi minori». Cominciò comunque a lavorare per l’azienda, e un’esperienza lo formò più di altre: i servizi girati all’estero per il telegiornale tra le comunità di emigrati italiani, in Africa e in Belgio, anche tra le famiglie dei minatori di Marcinelle.

La svolta fu Settevoci, nel 1966. Si racconta che la Rai la mandò in onda al posto di un telefilm di cui non era arrivata in tempo la bobina; Baudo stesso scherzò dicendo di dovere il successo a Rin Tin Tin. Il programma andò avanti per quattro stagioni, secondo Treccani fino al 1970. Intanto girava anche per le serate musicali, i festival di canzoni e le pubblicità di Carosello.

Sanremo, Canzonissima e Domenica in

Il 1968 è l’anno del suo primo Festival di Sanremo. Le edizioni da lui condotte, in tutto tredici secondo Wikipedia e Treccani, furono quelle del 1968, 1984, 1985, 1987, dal 1992 al 1996, 2002, 2003, 2007 e 2008. In molte fu anche direttore artistico, e nel 1987 (ricorda Wikipedia in italiano) la manifestazione passò per la prima volta da tre a quattro serate e risultò la più seguita di sempre, con uno share medio del 68,95%. Il 1995 resta nella memoria anche per un gesto lontano dalla scena: un uomo minacciò di gettarsi da una galleria del teatro Ariston e fu convinto dallo stesso Baudo a tornare indietro, ricorda Wikipedia in inglese.

Il teatro Ariston di Sanremo, sede del Festival
Il teatro Ariston di Sanremo, sede del Festival — kallerna, CC BY-SA 4.0. Wikimedia Commons

Alla Rai passò dai varietà del sabato sera a Canzonissima (1972 e 1973) e a Domenica in, che condusse a più riprese, dal 1979 al 1985 la prima volta, fino alla tredicesima e ultima edizione nel 2016-2017. Fra le sue creazioni in prima serata Wikipedia in italiano cita Fantastico, Serata d’onore e il quiz Luna Park.

Pippo Baudo alla finale di Fantastico 7, il 6 gennaio 1987
Pippo Baudo alla finale di Fantastico 7, il 6 gennaio 1987 — Franco Ferrajuolo, CC BY-SA 4.0. Wikimedia Commons

Gli scontri, Canale 5 e il ritorno

Enrico Manca, allora ai vertici della Rai, aveva giudicato «nazionalpopolari» i suoi programmi, precisando che non era un complimento; la sera del 6 gennaio 1987, a Fantastico 7, Baudo replicò in diretta. Quell’episodio si aggiunse al caso di Beppe Grillo, allontanato dalla Rai dopo una battuta su Bettino Craxi nel novembre 1986; poco dopo Baudo passò a Canale 5, di Silvio Berlusconi, dove fu anche direttore artistico. Il varietà Festival non ebbe il successo atteso; nel 1988 rescisse il contratto pagando una penale e restò fermo per un anno prima di rientrare in Rai nel 1989. Wikipedia in italiano racconta che a quel ritorno contribuì un amico politico; è un dettaglio non verificato altrove.

Nel 1994 gli fu affidata la direzione artistica di Rai Uno, incarico da cui si dimise nel maggio 1996, mentre il suo quiz Luna Park riportava la rete in testa nella fascia serale. Nel maggio 1996 fu coinvolto in un’inchiesta della magistratura di Milano sulle telepromozioni; due anni dopo concordò una condanna a un anno e nove mesi, con pena sospesa, avendo risarcito fisco e aziende coinvolte (così Wikipedia in italiano).

Lo scopritore di talenti

Le fonti collegano ai suoi programmi Heather Parisi, Lorella Cuccarini, Beppe Grillo e Tullio Solenghi, poi Eros Ramazzotti, Andrea Bocelli, Laura Pausini e Giorgia. Fu anche autore di qualche canzone di successo televisivo, fra cui Donna Rosa. Wikipedia in italiano ricorda un suo rimpianto: quello di aver scartato Fiorello a un provino, aggiungendo che lo stesso Fiorello ha poi spiegato di non essersi presentato abbastanza preparato. L’espressione «L’ho inventato io», attribuita a Baudo nelle parodie, nacque proprio da questa fama.

Fra i suoi incarichi fuori dalla televisione c’è quello di direttore artistico del Teatro Stabile di Catania dal 1989 al 1997 e di Presidente dal 2000. Più volte gli furono offerte candidature politiche in Sicilia, nel 2005 e nel 2012, e le rifiutò entrambe (Wikipedia in italiano).

Una pagina dolorosa riguarda la sua posizione contro la mafia. Il 2 novembre 1991 la sua villa di Santa Tecla fu distrutta da un attentato dinamitardo: secondo Wikipedia in italiano fu opera di Cosa nostra, in risposta alle parole pronunciate da lui nel Maurizio Costanzo Show del 26 settembre 1991; Wikipedia in inglese parla di tre attentati negli anni Novanta.

Vita privata

Baudo ebbe due figli: Alessandro, nato nel 1962 da Mirella Adinolfi e riconosciuto dal padre nel 1996, e Tiziana, nata nel 1970 dal matrimonio con Angela Lippi, che negli anni divenne la sua assistente. Il 18 gennaio 1986 sposò la cantante lirica Katia Ricciarelli; si separarono nel 2004 e il divorzio arrivò nel 2007. Fu sempre molto riservato sulla propria vita privata.

Gli ultimi anni

Negli anni Duemila tornò a Sanremo nel 2002, nel 2003 e per le ultime due volte nel 2007 e 2008. Nel 2008, durante una conferenza stampa, criticò con parole insolitamente dure la televisione del momento. Il pubblico e i colleghi si divisero. Nel 2018 pubblicò l’autobiografia Ecco a voi. Una storia italiana, uscita con la collaborazione di Paolo Conti, e quell’anno tornò per un’ospitata al Festival. Il 7 giugno 2019, per gli 83 anni e i sessant’anni di carriera, Rai 1 gli dedicò una serata di festa; nel luglio 2021 fu nominato cavaliere di gran croce dell’Ordine al merito della Repubblica (indicazione di Wikipedia in inglese). L’ultima volta che comparve di persona in uno studio fu a Ballando con le stelle, nell’ottobre 2021; la sua ultima apparizione in televisione, in collegamento, fu a La TV fa 70, il 28 febbraio 2024.

Pippo Baudo in un incontro pubblico del 2011
Pippo Baudo in un incontro pubblico del 2011 — SinixLab from Roma, Italia, CC BY-SA 2.0. Wikimedia Commons

La carriera in sintesi

  • 1959 — debutto in televisione nel varietà La conchiglia d’oro
  • 1966-1970 — Settevoci
  • 1968 — prima conduzione del Festival di Sanremo
  • 1972-1973 — Canzonissima
  • 1979-1985 — prima fase di Domenica in
  • 1984-1986 — Fantastico
  • 1994-1996 — Luna Park e la direzione artistica di Rai Uno
  • 2002-2008 — le ultime edizioni di Sanremo, con le direzioni artistiche
  • 2016 — tredicesima e ultima Domenica in
  • 2018 — l’autobiografia Ecco a voi

La morte

Pippo Baudo si è spento a Roma il 16 agosto 2025, a 89 anni, nel Campus Bio-Medico. Le fonti consultate non indicano la causa. Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella lo ricordò come protagonista e innovatore della televisione italiana (agenzia ANSA, in inglese); Fiorello propose una statua davanti alla sede della Rai, Carlo Conti lo definì unico e irripetibile.

La camera ardente fu allestita al Teatro delle Vittorie di Roma il 18 e il 19 agosto. I funerali si svolsero il 20 agosto, alle 16, nel santuario di Santa Maria della Stella a Militello in Val di Catania, officiati dal Vescovo di Caltagirone, monsignor Calogero Peri; la Rai li trasmise in diretta su Rai 1.

Dove riposa

Baudo è stato sepolto a Militello in Val di Catania, il paese dove era nato, come aveva chiesto: nella tomba di famiglia, vicino ai genitori, secondo quanto riportato dal Fatto Quotidiano citando Repubblica. Wikipedia in italiano parla di una cappella di famiglia nel Cimitero locale: le due fonti non usano la stessa parola, e noi non conosciamo il punto esatto della tomba.

L’eredità

Dopo la morte la Rai e Mediaset lo hanno ricordato con programmi dedicati: La ruota della fortuna il 4 settembre 2025 e uno speciale in Domenica in il 21 settembre 2025. Secondo Wikipedia in italiano è prevista una statua a Sanremo, vicino all’Ariston; a Militello c’è già il murale (foto qui sopra); il nuovo studio 6 del centro di produzione di Saxa Rubra gli è stato intitolato il 1° ottobre 2026.

Date da ricordare

  • 7 giugno 1936 — nasce a Militello in Val di Catania
  • 1959 — il debutto in televisione
  • 1966 — il successo di Settevoci
  • 1968 — il primo Festival di Sanremo
  • 2 novembre 1991 — l’attentato alla villa di Santa Tecla
  • 2008 — l’ultimo Festival condotto
  • 16 agosto 2025 — muore a Roma
  • 20 agosto 2025 — i funerali a Militello

1936–2025

Dove riposa

Cimitero di Militello in Val di Catania, Militello in Val di Catania (CT)
Cimitero di Militello in Val di Catania (tomba di famiglia)

Da dove viene quello che c'è scritto

Immagine: Andrea Pellegrini, CC BY 3.0 (Wikimedia Commons)

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