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Raffaele Pinto

Pilota di rally italiano

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Raffaele Pinto, per tutti Lele, era un pilota di rally nato a Casnate con Bernate. Negli anni Sessanta e Settanta fu tra i primi piloti professionisti italiani. A spingerlo verso i motori fu il fratello maggiore Enrico, che nel 1966 si era laureato campione italiano di velocità in circuito al volante di una Fiat Abarth 595.

Corse soprattutto per Fiat e Lancia e diventò uno dei volti del rallismo italiano di quegli anni. Non si limitò alle gare su strada: nel 1970 partecipò anche alla cronoscalata Iglesias-Sant’Angelo, in Sardegna, e vinse la classifica assoluta con un prototipo Lancia FM Special costruito su base Lancia Fulvia. Il suo nome compare ancora nell’albo d’oro di quella corsa.

La stagione migliore fu il 1972, al volante della Fiat 124 Sport Spider. Quell’anno conquistò la Mitropa Rally Cup, il campionato che metteva insieme Austria, Germania e Italia, e il titolo europeo, vincendo sei gare: Costa Brava, Hessen, Semperit, Polonia, Jugoslavia e Mille Minuti. Nello stesso 1972 era stato ottavo al Rally di Monte Carlo.

Nel 1974, su una Fiat 124 Abarth, vinse il Rally del Portogallo, prova del Campionato del mondo rally: fu la sua unica vittoria mondiale. Tornato poi alla Lancia, con la Stratos chiuse terzo sia in Portogallo sia al Rally di Sanremo del 1976, e nel 1977 arrivò secondo al Tour de Corse.

Finita l’attività agonistica, per molti anni fece il collaudatore nel gruppo Fiat-Lancia. Morì a Cecina l’8 dicembre 2020, a 75 anni. Restano la vittoria al Rally del Portogallo del 1974, il titolo europeo del 1972 e il suo nome nell’albo d’oro della Iglesias-Sant’Angelo.

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Immagine: Autore sconosciuto, Public domain (Wikimedia Commons)

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