Robert Redford
Attore, Regista e Produttore cinematografico statunitense
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Robert Redford è stato un attore, regista e produttore statunitense. Lo si ricorda per il Sundance Kid di Butch Cassidy (1969), per La stangata e Tutti gli uomini del Presidente, per l’Oscar alla regia ottenuto con Gente comune e per aver dato al cinema indipendente americano una casa, il Sundance Institute con il festival che porta il nome del suo personaggio. Fu anche un ambientalista convinto, attivo per decenni nella difesa dei territori dell’Ovest. Morì il 16 settembre 2025, a 89 anni, in casa sua a Sundance, nello Utah.
Infanzia e famiglia
Charles Robert Redford Jr. nacque a Santa Monica, in California, il 18 agosto 1936. La madre, Martha Hart (1914-1955), veniva da Austin, in Texas; il padre, Charles Robert Redford, era un contabile. Aveva un fratellastro, William. La famiglia abitava a Van Nuys, nella San Fernando Valley, mentre il padre lavorava a El Segundo, e andava spesso a trovare il nonno materno in Texas: Redford disse più tardi di dovere a quell’infanzia l’amore per la natura (Wikipedia in inglese). A undici anni ebbe una forma lieve di poliomielite. Secondo Wikipedia in italiano, una gita nel parco di Yosemite rafforzò quella passione.
Al liceo di Van Nuys fu compagno di classe del futuro lanciatore di baseball Don Drysdale. Si descrisse come uno studente scadente, che trovava stimoli fuori dall’aula, nello sport e nel disegno. Nel 1955 la madre morì di cancro a quarantuno anni (Wikipedia in italiano).
Formazione
Dopo il diploma, nel 1954, si iscrisse all’università del Colorado a Boulder, con una borsa legata allo sport. Secondo Wikipedia in inglese rimase circa un anno e mezzo, bevve troppo, perse metà della borsa e fu allontanato; Treccani riporta più semplicemente che lasciò gli studi l’anno dopo. Lavorò poi in un campo petrolifero e partì per l’Europa con l’idea di fare il pittore: visse in Francia, Spagna e Italia, e secondo Wikipedia in italiano abitò anche a Firenze, tornando a Los Angeles dopo circa un anno.
Il 9 agosto 1958 sposò a Las Vegas Lola Van Wagenen, una studentessa universitaria dello Utah, sua vicina di casa (Wikipedia in italiano). Studiò pittura al Pratt Institute di Brooklyn e frequentò l’American Academy of Dramatic Arts di New York, dove scoprì la vocazione per la recitazione (Treccani).
Gli esordi: teatro e televisione
La carriera cominciò a New York. Il debutto a Broadway fu nel 1959 con una piccola parte in Tall Story, seguita da altre in The Highest Tree e Sunday in New York. Il successo teatrale arrivò nel 1963 con A piedi nudi nel parco di Neil Simon, in cui interpretava il giovane marito accanto a Elizabeth Ashley. Dal 1960 comparve come ospite in decine di serie televisive, tra cui Perry Mason, Alfred Hitchcock presenta e Ai confini della realtà. Per The Voice of Charlie Pont (1962) ottenne una candidatura all’Emmy.
Il primo ruolo di rilievo al cinema fu in Caccia di guerra (1962). Seguirono Lo strano mondo di Daisy Clover (1965), che gli valse un Golden Globe come miglior attore esordiente, La caccia (1966), l’unica volta in cui recitò accanto a Marlon Brando, e Questa ragazza è di tutti (1966), il primo film con il regista Sydney Pollack.
Gli anni del successo
Nel 1967 portò sullo schermo A piedi nudi nel parco, di nuovo con Jane Fonda. Rifiutò due ruoli che avrebbero potuto consacrarlo, in Chi ha paura di Virginia Woolf? e ne Il laureato, preoccupato di restare chiuso nell’immagine del bel biondo (Wikipedia in inglese). La svolta fu Butch Cassidy (1969), di George Roy Hill, scritto da William Goldman, in cui divideva la scena con Paul Newman. Per quel film, insieme a Gli spericolati e a Ucciderò Willie Kid, ricevette il BAFTA.
Nel 1972 uscirono Il candidato e Corvo rosso non avrai il mio scalpo!. Nel 1973 furono la volta di Come eravamo, con Barbra Streisand, e de La stangata, di nuovo con Newman e Hill, che gli diede l’unica candidatura all’Oscar come attore. Dal 1974 al 1976, secondo Wikipedia in inglese, gli esercenti lo votarono ogni anno come la maggiore star di Hollywood per incassi.

Seguirono Il grande Gatsby (1974), I tre giorni del Condor (1975) e, nel 1976, Tutti gli uomini del Presidente, in cui con Dustin Hoffman interpretava i due giornalisti del Washington Post che portarono alla luce lo scandalo Watergate. Fu anche produttore esecutivo del film, che ebbe otto candidature all’Oscar. Chiuse il decennio con Il cavaliere elettrico (1979), l’ennesimo incontro con Fonda e con Pollack.
Dietro la macchina da presa
Come regista esordì con Gente comune (1980), la storia di una famiglia benestante scossa dalla morte di un figlio: vinse quattro Oscar, fra cui quelli per il film e per la regia, e Redford ebbe la statuetta alla cerimonia del 1981. Da attore fu poi in Il migliore (1984) e, con Meryl Streep, in La mia Africa (1985), di Pollack, che ebbe sette Oscar. Tornò a dirigere con Milagro (1988), tratto dal romanzo di John Nichols, e con In mezzo scorre il fiume (1992), il film che portò all’attenzione del pubblico il giovane Brad Pitt. Nel 1994 diresse Quiz Show, dedicato allo scandalo dei programmi a quiz della fine degli anni cinquanta, che gli valse la seconda candidatura all’Oscar come regista. Nel frattempo recitò in Proposta indecente (1993) e diresse L’uomo che sussurrava ai cavalli (1998) e La leggenda di Bagger Vance (2000).
Sundance
Con i guadagni di Butch Cassidy e Gli spericolati comprò una piccola stazione sciistica sul versante orientale del monte Timpanogos, nei monti Wasatch, a nord-est di Provo, nello Utah, che si chiamava Timp Haven. La ribattezzò Sundance, dal nome del suo personaggio. Lì la sua prima moglie, originaria dello Utah, e lui avevano costruito una casa già nel 1963 (Wikipedia in inglese).

Il Sundance Institute, organizzazione senza scopo di lucro per il sostegno dei nuovi autori, fu fondato nel 1981 con l’amico Sydney Pollack (Wikipedia in italiano; Treccani indica il 1980). Al suo interno nacque il festival, diventato la maggiore vetrina americana del cinema indipendente: da lì, ricorda Wikipedia in italiano, sono passati registi come Quentin Tarantino, Jim Jarmusch, Darren Aronofsky e Christopher Nolan. Nel 1996 partì anche il Sundance Channel, dedicato ai film indipendenti.

Gli ultimi anni di lavoro
Negli anni duemila alternò la regia alla produzione. Fu tra i produttori de I diari della motocicletta (2004), diresse Leoni per agnelli (2007), The Conspirator (2010) e La regola del silenzio (2012). Come attore ebbe una delle prove più apprezzate con All Is Lost (2013), un film con lui solo in scena e quasi senza dialoghi, per cui vinse il premio dei critici di New York. Nel 2014 fu il cattivo Alexander Pierce in Captain America: The Winter Soldier. Con Fonda tornò per la quinta volta in Le nostre anime di notte (2017); l’ultimo ruolo da protagonista fu Old Man & the Gun (2018).
Nell’agosto del 2018 annunciò il ritiro dalle scene, ma poco dopo disse di essersene pentito, perché «non si sa mai». La sua ultima apparizione fu un cameo nella serie Dark Winds, andato in onda nel marzo del 2025 (Wikipedia in inglese).
Ambiente e diritti
Redford fu per anni nel consiglio del Natural Resources Defense Council e si schierò contro l’oleodotto Keystone. Sostenne i diritti dei nativi americani, anche con il documentario Incident at Oglala, e quelli delle persone LGBT. Nel 1989 la National Audubon Society gli assegnò la sua massima onorificenza, l’Audubon Medal. Nel 2016 Barack Obama lo definì uno dei maggiori difensori della natura della sua generazione (Wikipedia in inglese).
Vita privata
Dal matrimonio con Lola Van Wagenen nacquero quattro figli: Scott, morto a due mesi e mezzo per la morte improvvisa del lattante, Shauna, pittrice, David James, scrittore e produttore, morto di cancro nel 2020, e Amy, attrice e regista. La fine del matrimonio non fu mai annunciata con chiarezza: Wikipedia in inglese riferisce che il divorzio fu trattato nel 1984, quella in italiano indica il 1985. L’11 luglio 2009 Redford sposò ad Amburgo l’artista tedesca Sibylle Szaggars, con cui viveva dal 1996. Abitava soprattutto a Sundance, aveva una casa a Tiburon, venduta nel 2024, e una proprietà a Santa Fe. Ebbe sette nipoti.
Le opere
- 1969 — Butch Cassidy, con Paul Newman
- 1972 — Il candidato e Corvo rosso non avrai il mio scalpo!
- 1973 — Come eravamo e La stangata
- 1975 — I tre giorni del Condor
- 1976 — Tutti gli uomini del Presidente
- 1980 — Gente comune, il suo primo film da regista
- 1985 — La mia Africa
- 1992 — In mezzo scorre il fiume, regia
- 1994 — Quiz Show, regia
- 1998 — L’uomo che sussurrava ai cavalli, regia e interpretazione
- 2013 — All Is Lost
- 2018 — Old Man & the Gun
I riconoscimenti
Oltre all’Oscar per la regia (1981), ricevette un Oscar onorario nel 2002. Nel 2005 il Kennedy Center Honors, il 22 novembre 2016 la Medaglia presidenziale della libertà, nel 2017 il Leone d’oro alla carriera alla Mostra di Venezia, assegnato insieme a Jane Fonda, e nel 2019 il César onorario a Parigi. Nel 1996 aveva ricevuto la National Medal of Arts e nel 2010 era stato nominato cavaliere della Legion d’onore.
La morte
Redford morì nel sonno il 16 settembre 2025, a 89 anni compiuti da un mese, in casa sua a Sundance. La notizia fu confermata dal suo addetto stampa con un comunicato che chiedeva rispetto per la famiglia; la causa non è stata resa nota (KUTV). Per il luogo esatto le fonti usano indicazioni diverse: Wikipedia in italiano e Treccani scrivono Provo, mentre KUTV, datando da Provo, parla di una casa nelle montagne dello Utah dove sorge Sundance.
Tra i primi a ricordarlo furono Jane Fonda, Meryl Streep, Barbra Streisand e Dustin Hoffman, oltre a Bob Woodward, il giornalista che aveva interpretato in Tutti gli uomini del Presidente (Wikipedia in inglese). Streisand lo ricordò di nuovo alla cerimonia degli Oscar del 2026, nel momento dedicato a chi è scomparso.
I funerali furono privati. Secondo Wikipedia in inglese fu sepolto nella sua proprietà di Sundance; Wikipedia in italiano scrive solo che la cerimonia si tenne nella tenuta, con i familiari. Una fonte indica la proprietà di Sundance, ma nessuna testata ne dà conferma.
L’eredità
Per Variety era diventato «un padrino del cinema indipendente» (citato da Wikipedia in inglese), e KUTV lo definì allo stesso modo alla notizia della morte. L’istituto e il festival, che nel 2008 presentò 125 lungometraggi da 34 paesi con oltre cinquantamila presenze (Wikipedia in inglese), sono la sua eredità più visibile. Dal 2009 la scuola di arte drammatica dell’università della California del Sud assegna il Robert Redford Award for Engaged Artists, e dal 2012 il Pitzer College ha un centro per la sostenibilità che porta il suo nome.
Date da ricordare
- 18 agosto 1936 — nasce a Santa Monica
- 1959 — debutto a Broadway
- 1969 — Butch Cassidy
- 1973 — La stangata, candidatura all’Oscar
- 1981 — Oscar alla regia per Gente comune; nasce il Sundance Institute
- 2002 — Oscar onorario
- 22 novembre 2016 — Medaglia presidenziale della libertà
- 2017 — Leone d’oro alla carriera a Venezia
- 16 settembre 2025 — muore a Sundance
1936–2025
Da dove viene quello che c'è scritto
- Wikipedia in italiano, voce «Robert Redford» consultata il 16 ottobre 2026
- Wikipedia in inglese, voce «Robert Redford» consultata il 16 ottobre 2026
- Wikidata, «Robert Redford» (Q59215) consultata il 16 ottobre 2026
- Treccani, Enciclopedia online, voce «Redford, Robert» consultata il 16 ottobre 2026
- KUTV, «Legendary actor, Sundance founder Robert Redford dies at Utah home» consultata il 16 ottobre 2026
Immagine: U.S. Embassy photographer JP Evans, Public domain (Wikimedia Commons)
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