Sandro Giacobbe
Cantautore italiano
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Il rito
Un pensiero
Lascia un pensieroSandro Giacobbe nacque a Genova in una famiglia operaia: il padre era siciliano, di Mascali, la madre lucana, di Genzano di Lucania, e aveva due fratelli. A sedici anni, lasciando da parte gli studi di ragioneria, mise insieme con alcuni amici il gruppo Giacobbe & le Allucinazioni e iniziò a suonare nei locali della Liguria.
Esordì con la Dischi Ricordi nel 1971 con Per tre minuti e poi…, seguita l’anno dopo da Scusa se ti amo; nessuna delle due ebbe riscontro. Passato alla CBS, fu valorizzato prima come autore: L’amore è una gran cosa, cantata da Johnny Dorelli, divenne la sigla della trasmissione radiofonica Gran Varietà.
Il successo vero arrivò nel 1974 con Signora mia, presentata al Festivalbar, che diede il titolo al primo album ed entrò nella colonna sonora di Travolti da un insolito destino, film di Lina Wertmüller. Nel 1975 con Io prigioniero si aggiudicò la Gondola d’oro di Venezia. Il 1976 fu l’anno del boom: si classificò terzo a Sanremo con Gli occhi di tua madre, in estate piacque Il mio cielo, la mia anima, e allo Zecchino d’Oro partecipò come autore con Sette note per una favoletta, tornandoci nel 1978 e nel 1985.
La popolarità tornò con Mi va che ci sei (1979), Notte senza di te e soprattutto Sarà la nostalgia (1982), una delle canzoni più acclamate di quell’anno, ripresa poi dal cantante tedesco Nino De Angelo. Nel 1983 tornò a Sanremo con Primavera, nel 1984 portò a Un disco per l’estate Portami a ballare, nel 1990 tornò in gara con Io vorrei; in Cile, nel 2003, fu secondo tra i Big al festival di Viña del Mar con E passa il tempo.
Pubblicò una ventina di album, fino a quello del 2024, uscito per i cinquant’anni di Signora mia. Giocò come difensore nella Nazionale Italiana Cantanti, con 375 partite e 4 gol, e ne fu anche allenatore. Nel 2019 scrisse Solo un bacio pensando ai figli di chi aveva perso la vita nella tragedia del ponte Morandi e promosse partite e concerti che raccolsero circa 25 mila euro, divisi in parti uguali tra cinque famiglie. Morì a Cogorno, nella sua casa, pochi giorni prima di compiere settantasei anni.
Di lui restano canzoni come Signora mia e Gli occhi di tua madre, melodie romantiche che hanno accompagnato più generazioni, e un impegno, fra campo di calcio e concerti, speso anche per gli altri. Nel 2026 gli è stato intitolato un premio dedicato alla canzone d’autore.
Da dove viene quello che c'è scritto
- Wikipedia in italiano: Sandro Giacobbe consultata il 19 ottobre 2026
- Wikidata: Q3948233 consultata il 19 ottobre 2026
- Notizia della morte consultata il 19 ottobre 2026
Immagine: Autore sconosciuto, Public domain (Wikimedia Commons)
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