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Sant’Onofrio
A cura di Redazione cimiteri.online
Eremita egiziano del IV secolo, patrono dei tessitori.
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Il rito
Un pensiero
Lascia un pensieroIcona, Autore ignoto, sec. XVIII — Pubblico dominio, Wikimedia Commons
- Nascita
- non nota
- Scomparsa
- secolo IV
Dove riposa
Sutera, Sutera (CL)
Le sue reliquie sono custodite in un santuario a Sutera, in Sicilia, dove ogni anno si celebra la sua festa.
La storia
Onofrio è uno dei più celebri eremiti d'Egitto. Il racconto della sua vita viene dal monaco Pafnuzio, vissuto nel quarto secolo, che dice di averlo incontrato nel deserto della Tebaide: un uomo coperto solo dai propri capelli e dalla barba, che da circa sessant'anni viveva in solitudine, pregando e nutrendosi di datteri e di acqua, secondo la tradizione portati ogni giorno da un angelo.
Onofrio, narra il testo, gli raccontò la propria storia, poi morì, e Pafnuzio lo seppellì in una fenditura della roccia. L'opera ebbe grande diffusione in Oriente e in Occidente e fece del santo un modello di vita ascetica. Il suo culto è molto diffuso in Italia, soprattutto nel Meridione, dove molte chiese portano il suo nome, e in Palestina, dove sorge il monastero di Sant'Onofrio a Gerusalemme. La Chiesa ne fa memoria il 12 giugno.
Festa: 12 giugno
Dove si celebra: Roma, nella chiesa di Sant'Onofrio, sul Gianicolo.
Onomastici: Onofrio, Gaspare, Eskillo, Eschillo, Leone
Si ricordano lo stesso giorno
- San Gaspare Luigi Bertoni Sacerdote veronese, fondò gli Stimmatini.
- Sant'Eskillo di Straengnaes Vescovo e martire; morì verso il 1038.
- San Leone III Papa; morì a Roma nell'816.