Salta al contenuto
Accedi

Severino Poletto

Cardinale e Arcivescovo cattolico italiano

Nascita
Scomparsa

Un QR per raggiungere questa memoria

Il rito

Per lasciare un gesto serve entrare: bastano pochi istanti.

Così la famiglia sa chi l'ha acceso.

Severino Poletto nacque a Salgareda, in provincia di Treviso, e crebbe a San Nicolò, frazione di Ponte di Piave, prima che la famiglia si trasferisse in Piemonte. Fu ordinato prete il 29 giugno 1957 per la diocesi di Casale Monferrato. Fu per cinque anni vice-parroco a Montemagno, poi tornò a Casale come vicario parrocchiale, educatore in seminario e infine parroco.

Il 3 aprile 1980 Giovanni Paolo II lo nominò vescovo coadiutore di Fossano; fu consacrato il 17 maggio a Casale e il 29 ottobre di quell’anno divenne Vescovo di Fossano. Nel 1989 passò alla diocesi di Asti, al posto di Franco Sibilla; nel maggio 1994 presiedette in cattedrale i funerali di Giovanni Goria, già Presidente del Consiglio.

Il 19 giugno 1999 il Papa lo scelse come Arcivescovo di Torino, dopo il Cardinale Giovanni Saldarini: prese possesso il 5 settembre e dal 22 settembre fu pure custode pontificio della Santa Sindone. Il 21 febbraio 2001 fu creato cardinale, con il titolo di San Giuseppe in Via Trionfale. Il 26 gennaio 2003 celebrò nel duomo di Torino le esequie di Gianni Agnelli e nell’aprile 2005 votò come Cardinale elettore nel conclave che elesse Benedetto XVI. Il 6 dicembre 2007 fu tra i primi ad accorrere dai familiari degli operai morti e feriti nel rogo della ThyssenKrupp.

Nel marzo 2008, poco prima dei 75 anni, mandò a Benedetto XVI la lettera di dimissioni che prevede il diritto canonico; il Papa gli chiese di restare altri due anni e l’11 ottobre 2010 accolse la rinuncia. Gli succedette Cesare Nosiglia. Si ritirò a Testona, frazione di Moncalieri, in un’abitazione che la società costruttrice dei garage interrati nei giardini della chiesa del Santo Volto aveva donato alla Curia. Nel marzo 2013 prese parte al conclave che elesse Francesco e, compiuti gli 80 anni, uscì dal novero degli elettori. Era stato membro della Congregazione per il clero e della commissione pontificia per i beni culturali.

Morì a Testona nel dicembre 2022, a 89 anni. Le esequie furono celebrate nel duomo di Torino dall’Arcivescovo Roberto Repole; per sua volontà fu sepolto nel santuario della Consolata.

Di lui resta un lungo servizio da pastore, cominciato come vice-parroco a Montemagno e arrivato alla guida di una grande diocesi, con la cura della Sindone. Resta l’immagine del Vescovo tra i primi accanto ai familiari delle vittime della ThyssenKrupp e quella degli ultimi anni a Testona, vicino alla città che aveva guidato per undici anni.

Da dove viene quello che c'è scritto

Immagine: Brgrcr, CC BY-SA 4.0 (Wikimedia Commons)

Scheda scritta dalla redazione di Cimiteri.Online, che ne risponde.

Segnala un errore

Chi ha scritto questa scheda

Questa scheda l'ha scritta la redazione di Cimiteri.Online, e ne rispondiamo noi. Non è stata creata da un familiare e non è una memoria di famiglia: le memorie le crea chi ha titolo, e restano sue.

Correggila, o falla togliere

Se qui c'è un errore, dillo e lo correggiamo. E se sei un familiare di Severino Poletto e non vuoi che questa scheda resti sul sito, scrivicelo. Non serve iscriversi. La decide la Redazione, non un sistema automatico: per sicurezza ti mandiamo un'e-mail con un link, valido 24 ore, da aprire per confermare.

Cosa vuoi fare?

A cura di Cimiteri.Online