Salta al contenuto
Accedi

Severo Ochoa

Biochimico spagnolo

Nascita
Scomparsa

Un QR per raggiungere questa memoria

Il rito

Per lasciare un gesto serve entrare: bastano pochi istanti.

Così la famiglia sa chi l'ha acceso.

Chi era

Severo Ochoa de Albornoz fu un biochimico spagnolo, nato a Luarca, nelle Asturie, il 24 settembre 1905 e morto a Madrid il 1º novembre 1993, a ottantotto anni. Cittadino statunitense dal 1956, nel 1959 ricevette il premio Nobel per la medicina insieme al suo allievo Arthur Kornberg, per gli studi sui meccanismi con cui le cellule costruiscono l’RNA e il DNA. La sua scoperta di un enzima capace di fabbricare l’RNA in provetta aprì la strada alla lettura del codice genetico. Dopo una vita di ricerca fra Madrid, la Germania, l’Inghilterra e gli Stati Uniti, negli ultimi anni tornò a vivere in Spagna.

L’infanzia e la famiglia

Il padre, Severo Manuel Ochoa, era un avvocato e uomo d’affari; la madre si chiamava Carmen de Albornoz. Un suo zio materno, Álvaro de Albornoz, fu Ministro degli Esteri e poi Presidente della Seconda Repubblica spagnola in esilio, come ricorda la voce inglese di Wikipedia. Il padre morì quando Severo aveva sette anni, nel 1912, e la madre si trasferì con lui a Málaga, dove il futuro scienziato frequentò le scuole fino al diploma del 1921. Fu in quegli anni che la lettura delle opere del neurologo Santiago Ramón y Cajal gli fece scoprire la passione per la biologia.

Gli studi a Madrid

Nel 1923 si iscrisse alla facoltà di medicina di Madrid, ma non voleva fare il medico: secondo Biografías y Vidas dichiarò più volte di non aver visto un malato dopo la laurea. Sperava di lavorare con Cajal, che però andò in pensione. Fu allievo e assistente del fisiologo Juan Negrín, con il quale e con un compagno, José Valdecasas, mise a punto un metodo per misurare piccole quantità di creatinina nel muscolo. Visse per un periodo alla Residencia de Estudiantes, dove ebbe come compagni García Lorca e Dalí. Nell’estate del 1927 lavorò a Glasgow con il professor Noël Paton e si laureò con lode nel 1929.

Gli anni in Europa

Con una borsa di studio entrò nel laboratorio di Otto Meyerhof, in Germania: la biografia del Nobel e Biografías y Vidas indicano Heidelberg, la voce inglese l’istituto Kaiser Wilhelm di Berlino-Dahlem. Studiò la biochimica del muscolo e raccontò poi che l’influsso di Meyerhof fu decisivo per le scelte successive. Nel 1931 sposò Carmen García Cobián, e la coppia non ebbe figli. Dopo un periodo a Londra, dove lavorò con Henry Dale, tornò a Madrid, e nel 1935 Carlos Jiménez Díaz lo invitò a dirigere il dipartimento di fisiologia di un nuovo istituto di ricerche mediche.

Poco dopo scoppiò la guerra civile spagnola. Ochoa decise, scrive la voce inglese, che continuare a ricercare in quelle condizioni gli avrebbe tolto per sempre la possibilità di diventare uno scienziato. Nel settembre 1936 lasciò la Spagna con la moglie e passò quattro anni di spostamenti, che egli chiamò gli «anni di vagabondaggio»: di nuovo in Germania, poi a Plymouth e a Oxford, dove dal 1938 al 1941 studiò il ruolo della vitamina B1 con Rudolph Peters.

Gli Stati Uniti e la scoperta dell’enzima

Partì per l’America nell’agosto 1940 secondo EBSCO, nel 1941 secondo la biografia Nobel, e lavorò alla Washington University di St. Louis con Carl e Gerty Cori, imparando a isolare e caratterizzare gli enzimi. Nel 1942 passò alla New York University, dove percorse tutta la carriera: professore di farmacologia nel 1946, di biochimica nel 1954 e direttore del dipartimento. Divenne cittadino americano nel 1956 e nel 1957 entrò nella National Academy of Sciences.

Nel 1955, studiando come l’energia del glucosio viene immagazzinata nell’ATP, scoprì insieme a Marianne Grunberg-Manago l’enzima chiamato polinucleotide fosforilasi, il primo capace di unire i mattoni dell’RNA senza uno stampo di DNA. Britannica spiega che nelle cellule viventi l’enzima in realtà demolisce l’RNA, ma in provetta funziona al contrario e lo costruisce, ed è questa proprietà che lo rese prezioso. Nel 1959 il Nobel per la medicina fu assegnato a lui e a Kornberg per i meccanismi della sintesi biologica dell’acido ribonucleico e di quello desossiribonucleico.

Il codice genetico

Con l’enzima di Ochoa fu possibile produrre RNA messaggeri artificiali di composizione nota. Lo usarono Ochoa, Marshall Nirenberg e Har Gobind Khorana in laboratori separati, e nel 1961 Ochoa, Peter Lengyel e Joseph Speyer mostrarono che un RNA formato da certe basi faceva produrre catene di amminoacidi precisi. Secondo la scheda di EBSCO, in cinque anni i tre gruppi riuscirono a decifrare l’intero codice genetico. Dal 1961 al 1967 Ochoa presiedette l’Unione internazionale di biochimica, e nel 1979 ricevette la National Medal of Science americana.

Il gruppo scultoreo dedicato a Santiago Ramón y Cajal e Severo Ochoa nel complesso centrale del CSIC, a Madrid (fotografia del 2021)
Il gruppo scultoreo dedicato a Santiago Ramón y Cajal e Severo Ochoa nel complesso centrale del CSIC, a Madrid (fotografia del 2021) — Zarateman, CC0. Wikimedia Commons

Il ritorno in Spagna

Lasciata la New York University nel 1974, Ochoa lavorò al Roche Institute of Molecular Biology, nel New Jersey. Nel 1985 si stabilì definitivamente a Madrid, dove insegnò all’Università Autonoma e operò nel centro di biologia molecolare che oggi porta il suo nome. La voce spagnola precisa che nel 1956 aveva rinunciato alla cittadinanza spagnola e che non volle riprenderla neppure dopo la fine della dittatura; lui stesso, riferisce Biografías y Vidas, si considerava un esule per motivi scientifici e non politici. Nel 1987 entrò nella Real Academia Nacional de Medicina e fu nominato Presidente della Fundación Jiménez Díaz. Ricevendo quell’anno la laurea honoris causa dell’Università di Málaga disse: «Ho due grandi patrie, gli Stati Uniti e la Spagna, e due piccole, le Asturie e Málaga».

Gli ultimi anni

Nel 1986 morì la moglie Carmen, e per lo scienziato fu un colpo durissimo, che lo gettò in una profonda depressione. Pubblicò il suo ultimo lavoro scientifico nello stesso anno, a ottantun anni, e da allora si dedicò alle conferenze, ai giornalisti e agli studenti del centro di biologia molecolare. Nel giugno 1993 presentò a Madrid la sua biografia, scritta dal giornalista Mariano Gómez-Santos e intitolata «La emoción de descubrir».

I riconoscimenti

  • 1951: medaglia Neuberg per la biochimica.
  • 1957: membro della National Academy of Sciences americana.
  • 1959: premio Nobel per la medicina, con Arthur Kornberg.
  • 1961: presidente dell’Unione internazionale di biochimica (fino al 1967).
  • 1979: National Medal of Science degli Stati Uniti.
  • 1987: ingresso nella Real Academia Nacional de Medicina di Spagna.

La morte

Ochoa morì a Madrid il 1º novembre 1993, a ottantotto anni. Biografías y Vidas indica come causa una polmonite. Le altre fonti consultate, tra cui la biografia del Nobel, Britannica e la voce inglese di Wikipedia, riportano la data e il luogo ma non la causa.

Dove riposa

Secondo la voce spagnola di Wikipedia e il portale turistico delle Asturie, è sepolto nel Cimitero di Luarca, il suo paese natale, accanto alla moglie Carmen. Il camposanto sorge sul promontorio della Atalaya, con vista sul mare Cantabrico. Nel testamento previde la nascita della Fundación Carmen y Severo Ochoa, che ne perpetua la memoria insieme a quella della moglie.

La tomba di Carmen e Severo Ochoa nel Cimitero di Luarca, nelle Asturie (fotografia del 2020)
La tomba di Carmen e Severo Ochoa nel Cimitero di Luarca, nelle Asturie (fotografia del 2020) — Robot8A, CC BY-SA 4.0. Wikimedia Commons

L’eredità

Il centro di biologia molecolare dell’Università Autonoma di Madrid, aperto nel 1975, gli fu intitolato dopo la morte. Portano il suo nome un ospedale di Leganés, con la fermata della metropolitana accanto, un asteroide (il 117435 Severochoa) e un viale di Benidorm. La Spagna gli dedicò un francobollo nel 2003, in coppia con Cajal, e gli Stati Uniti nel 2011, nella serie degli scienziati americani. Il monumento di Madrid che lo ricorda insieme a Cajal si trova nel complesso centrale del CSIC.

Date da ricordare

  • 24 settembre 1905: nasce a Luarca.
  • 1923: si iscrive alla facoltà di medicina di Madrid.
  • 1931: sposa Carmen García Cobián.
  • Settembre 1936: lascia la Spagna per la guerra civile.
  • 1942: entra alla New York University.
  • 1955: scopre la polinucleotide fosforilasi.
  • 1959: riceve il Nobel per la medicina.
  • 1985: torna a vivere in Spagna.
  • 1º novembre 1993: muore a Madrid.

1905–1993

Dove riposa

Cimitero di Luarca (Asturie), accanto alla moglie Carmen

Da dove viene quello che c'è scritto

Immagine: Irwin Gooen (NY University), Public domain (Wikimedia Commons)

Scheda scritta dalla redazione di Cimiteri.Online, che ne risponde.

Segnala un errore

Chi ha scritto questa scheda

Questa scheda l'ha scritta la redazione di Cimiteri.Online, e ne rispondiamo noi. Non è stata creata da un familiare e non è una memoria di famiglia: le memorie le crea chi ha titolo, e restano sue.

Correggila, o falla togliere

Se qui c'è un errore, dillo e lo correggiamo. E se sei un familiare di Severo Ochoa e non vuoi che questa scheda resti sul sito, scrivicelo. Non serve iscriversi. La decide la Redazione, non un sistema automatico: per sicurezza ti mandiamo un'e-mail con un link, valido 24 ore, da aprire per confermare.

Cosa vuoi fare?

A cura di Cimiteri.Online