Shep
Cane da pastore di un pastore del Montana senza nome: dall’agosto 1936 aspettò ogni treno alla stazione di Fort Benton, fino alla morte il 12 gennaio 1942
Il rito
Un pensiero
Lascia un pensieroEstate del 1936, nelle campagne attorno a Fort Benton, nel Montana. Un pastore si ammala, e con lui c’è il suo cane, un cane da pastore che tutti chiameranno Shep. Il nome dell’uomo non lo ricorda nessuno: lo scrivono sia Roadside America sia il Big Sky Journal, che precisa come il suo nome non sia mai stato identificato. Non è certo nemmeno che il cane si chiamasse davvero così, lo ricorda NBC Montana citando il libro Forever Faithful, curato da John e Sue Lepley per la River and Plains Society.
Secondo il Big Sky Journal il pastore viene portato in carro all’ospedale St. Clare, in paese, e Shep aspetta fuori dall’edificio; secondo Atlas Obscura resta invece accanto a lui, e le infermiere gli passano gli avanzi. Le fonti non si accordano su questo, e non possiamo scegliere noi. Si accordano invece su quello che viene dopo: l’uomo muore pochi giorni dopo il ricovero, la famiglia vive a est e vuole che il corpo la raggiunga.
Così la bara di legno viene portata alla stazione della Great Northern e caricata nel bagagliaio di un treno diretto a est. Shep ha seguito la cassa fin lì e guarda la scena. Secondo Roadside America corre ancora dietro al convoglio per un tratto, poi torna indietro e si ferma al binario. Il Big Sky Journal chiama quel treno il primo delle migliaia che il cane vedrà partire nei cinque anni e mezzo successivi.
All’inizio nessuno capisce. Un cane dorme sotto la banchina, e non è un cane che si lasci avvicinare. NBC Montana scrive che era diffidente e ci mise molto ad accettare il cibo. A poco a poco i ferrovieri lo accolgono. Tony Schanche, l’agente di stazione, gli prepara un letto dentro l’edificio e, secondo il Big Sky Journal, rifiuta le offerte degli allevatori che vorrebbero portarselo a casa. Kitty McSweeney e suo figlio Steve, moglie e figlio del caposquadra Pat McSweeney, lo aiutano a mangiare e a stare meglio: Shep va a trovarli a casa, gioca con Steve e con il terrier Jackie, o si fa abbracciare da lei.
Steve McSweeney, intervistato dall’autore del Big Sky Journal il 2 agosto 2004, racconta che Shep non era un cane solo e infelice: il lutto c’era, ma le persone della stazione gli facevano da contrappeso. Con gli estranei restava riservato. I suoi preferiti erano gli Schanche, i McSweeney e gli Shields.
Ogni giorno arrivano quattro treni, e Atlas Obscura e Roadside America concordano: Shep li aspetta tutti, e scruta i passeggeri che scendono. Secondo NBC Montana, quando aveva sete percorreva circa un miglio fino al Missouri per bere, ma tornava sempre in tempo per il treno successivo.
Ed Shields, capotreno di Great Falls, dopo circa tre anni si accorge che quel cane aspetta un morto, e nel 1939 scrive di lui sul Great Falls Tribune. Nel giro di poche settimane la storia finisce anche in Ripley’s Believe It or Not!: Roadside America la colloca a due anni e mezzo dall’inizio della veglia, il Big Sky Journal a circa tre, e anche questo lo lasciamo in sospeso. Giornali americani e inglesi ne parlano, e il cane riceve il nome con cui lo ricordiamo.
Da allora Shep è famoso. La Great Northern riceve tante lettere da dover assegnare una segretaria a rispondere. Arrivano denaro, cibo e proposte di adozione; i bambini mandano regali di Natale; i viaggiatori allungano il percorso per fermarsi a Fort Benton e vederlo accogliere il treno. Ma, scrive Atlas Obscura, ai suoi ammiratori Shep non diede mai più di un’occhiata distratta. Shields vende un opuscolo sul cane per dieci o venticinque centesimi e il ricavato va alla Montana School for the Deaf & the Blind: secondo il Big Sky Journal in questo modo si raccolgono nel tempo decine di migliaia di dollari.
Il 12 gennaio 1942, poche settimane dopo Pearl Harbor, Shep muore investito da un treno. Le fonti non descrivono allo stesso modo l’ultimo istante. Roadside America parla di un cane artritico e sordo che non sente il treno delle 10.17 e scivola su una rotaia gelata; NBC Montana dice che fu colpito mentre cercava di saltare sulla banchina dai binari; Wikipedia ricorda anche lei la sordità.
I giornali dell’epoca lo annunciano, e secondo Roadside America la notizia viaggia sulle agenzie nazionali. Due giorni dopo, centinaia di persone partecipano al funerale. Tony Schanche costruisce la bara. Il Boy Scout Troop 47 porta il feretro e fa da picchetto d’onore. Il ministro di culto della città legge Eulogy on the Dog, il discorso pensato in origine per un altro cane fedele, Old Drum. Fra i presenti c’è Ed Shields, nel frattempo diventato sindaco di Great Falls. Shep viene sepolto su una collina che guarda la stazione.
La Great Northern vi mette un semplice obelisco e, accanto, una sagoma di Shep dipinta su legno; sotto, pietre bianche formano la scritta SHEP, illuminata di notte, e i capitreno la mostrano ai passeggeri. Poi la linea passeggeri smette di passare da Fort Benton e la tomba si trascura. Nel 1988 viene sistemata: la sagoma oggi è d’acciaio, le luci sono tornate, e la tengono in ordine il Kiwanis Key Club e la Fort Benton Community Improvement Society. Il collare e la ciotola sono esposti al Museum of the Upper Missouri.
Il 26 giugno 1994, la città inaugura in riva al Missouri il bronzo dello scultore Bob Scriver: un cane con le zampe davanti sulla rotaia. L’idea, dice il Big Sky Journal, nasce per ricordare i cinquant’anni dalla morte. Per pagarlo si vendono riproduzioni in miniatura e mattoni commemorativi, posati in un ottagono di trenta piedi sotto la statua.
La stazione non c’è più. Resta la collina, la tomba, e il nome in pietra che si legge dall’alto. Anche oggi alla scuola per sordi e ciechi arrivano piccole offerte a nome di Shep, venticinque o cento dollari, che servono a comprare vestiti per studenti in difficoltà. Il padrone, invece, non ha ancora un nome.
Dove riposa
Collina sopra Fort Benton (Montana), che guarda la ex stazione della Great Northern; tomba con obelisco e sagoma d’acciaio di Shep, tenuta dal Kiwanis Key Club e dalla Fort Benton Community Improvement Society
Da dove viene quello che c'è scritto
- Old Shep - Big Sky Journal consultata il 23 ottobre 2026
- Shep, Fort Benton’s timeless love story - NBC Montana, 12 maggio 2019 consultata il 23 ottobre 2026
- Forever Faithful: Old Shep - Roadside America consultata il 23 ottobre 2026
- Shep Memorial, Fort Benton, Montana - Atlas Obscura consultata il 23 ottobre 2026
- Shep: Forever Faithful - KULR8 Billings consultata il 23 ottobre 2026
- Shep (American dog) - Wikipedia (en) consultata il 23 ottobre 2026
Immagine: Montanabw, CC BY-SA 3.0 (Wikimedia Commons)
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Immagini
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«Forever Faithful», la statua in bronzo di Shep scolpita da Bob Scriver a Fort Benton, in Montana: il cane guarda lontano, con le zampe davanti sulla rotaia.
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La tomba di Shep sulla collina sopra Fort Benton, con la lapide, 8 luglio 2021.
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Il monumento a Shep davanti al Grand Union Hotel, sul lungofiume di Fort Benton, maggio 2012.
A cura di Cimiteri.Online