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Sofonisba Anguissola

A cura di Cimiteri.Online

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Chi era

Pittrice cremonese, ritrattista di corte, tra le prime donne a raggiungere fama internazionale come artista nel pieno Rinascimento. Fu per un decennio alla corte di Filippo II di Spagna come dama di compagnia e maestra di pittura della regina. La sua carriera, insolitamente lunga per l'epoca, aprì la strada ad altre pittrici europee della generazione successiva.

La vita

Nasce a Cremona; le fonti oscillano sull'anno esatto, tra il 1527 e il 1532, con il 1532 come dato più diffuso. È la primogenita di sette figli di Amilcare Anguissola, membro del consiglio cittadino e convinto sostenitore dell'istruzione delle figlie femmine, e di Bianca Ponzoni. Tra il 1545 e il 1549 circa studia a Cremona sotto Bernardino Campi, e in seguito si perfeziona con Bernardino Gatti, detto il Sojaro. Già negli anni Cinquanta è nota come ritrattista di talento: nel 1554 un suo disegno, il Fanciullo morso da un gambero, riceve gli elogi di Michelangelo Buonarroti, con cui la giovane pittrice intrattiene per qualche tempo uno scambio a distanza sui propri lavori. Nel 1559 viene chiamata alla corte di Spagna, dove diventa dama di compagnia e maestra di pittura della regina Elisabetta di Valois, terza moglie di Filippo II: vi resta per circa un decennio, ritraendo membri della famiglia reale e della corte. Nel 1571, secondo alcune fonti nel 1573, sposa per procura il nobile siciliano Fabrizio Moncada e si trasferisce con lui in Sicilia; rimasta vedova nel 1578, quando il marito muore in un attacco di pirati, torna in Italia. L'anno seguente sposa in seconde nozze il capitano genovese Orazio Lomellini e si stabilisce con lui a Genova, dove riceve ospiti illustri. Nel 1615 si trasferisce definitivamente a Palermo con il marito, e qui continua a dipingere fino a tarda età: nel 1623, secondo altre fonti nel 1629, la incontra il giovane pittore fiammingo Antoon van Dyck, che la disegna e la descrive quasi cieca ma ancora lucidissima, benché ormai ultranovantenne. Muore a Palermo; le fonti indicano alternativamente il 1625 e il 1629 come anno della morte.

L'opera e ciò che resta

Il suo contributo principale sta nel ritratto, genere in cui introduce un'attenzione psicologica e una naturalezza compositiva nuove per l'epoca. Lo si vede nella celebre Partita a scacchi del 1555, che ritrae le sorelle Anguissola in un momento di gioco familiare invece che in una posa ufficiale, e nei diversi autoritratti che scandiscono la sua carriera, tra cui quello al clavicembalo. Il lavoro alla corte spagnola contribuisce a diffondere in Europa un modello di ritrattistica cortigiana più naturale, distante dalla rigidità della ritrattistica ufficiale coeva. Anche le sue sorelle, in particolare Lucia, Europa e Anna Maria, si dedicano alla pittura, segno di un'educazione familiare fuori dal comune per l'epoca, ma nessuna raggiunge la fama e la continuità di carriera di Sofonisba. La sua vicenda personale, una donna che esercita la pittura come professione per circa settant'anni, viene ricordata dalla storiografia come un caso pionieristico: alla sua esperienza guardano, nella generazione successiva, altre pittrici come Lavinia Fontana. Oggi la città di Cremona le dedica un liceo artistico, e diverse strade in Lombardia, Liguria e Sicilia portano il suo nome, segno di una fama che non si è mai davvero interrotta dal Cinquecento a oggi.

Dove riposa

È sepolta nella chiesa di San Giorgio dei Genovesi a Palermo, luogo di culto storicamente legato alla comunità mercantile genovese della città, la stessa comunità a cui apparteneva per nascita il marito Orazio Lomellini. La chiesa, oggi sconsacrata e utilizzata prevalentemente per mostre ed eventi culturali, conserva memoria storica della sua sepoltura, pur non ospitando un monumento funebre monumentale dedicato specificamente a lei: la sua tomba, come quella di molte figure femminili di rilievo dell'epoca, non ha ricevuto lo stesso trattamento celebrativo riservato ai contemporanei uomini di pari fama.

Date da ricordare

  • 1532: nascita a Cremona, data più diffusa fra le fonti (alcune indicano un anno tra il 1527 e il 1531)
  • 1559: parte per la corte di Filippo II di Spagna
  • 1571: sposa in prime nozze Fabrizio Moncada
  • 1579: sposa in seconde nozze Orazio Lomellini e si trasferisce a Genova
  • 1625: anno di morte a Palermo secondo alcune fonti, altre indicano il 1629
The Chess Game - Sofonisba Anguissola
The Chess Game – Sofonisba Anguissola. Autore: Sofonisba Anguissola. Licenza: Public domain.

1532–1625 · Pittrice ritrattista, tra le prime donne artiste di fama europea nel Rinascimento

Dove riposa

Chiesa di San Giorgio dei Genovesi, Palermo

Da dove viene quello che c'è scritto

Immagine: Sofonisba Anguissola, Public domain (Wikimedia Commons)

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