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Stonewall Jackson

Generale confederato, Professore al Virginia Military Institute e Cavaliere di Little Sorrel

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Chancellorsville, Virginia, sera del 2 maggio 1863. Nel bosco c’è poca luce, il generale e il suo piccolo stato maggiore tornano al campo dopo una ricognizione. Alcuni soldati della propria parte li scambiano per cavalleria nemica e fanno fuoco. Tre proiettili colpiscono il generale, due al braccio sinistro e uno alla mano destra (en.wikipedia). Il cavallo, spaventato, parte al galoppo fra gli alberi con lui ancora in sella. Quel cavallo piccolo e di poca apparenza si chiamava Little Sorrel, e il generale era Thomas Jonathan Jackson, che il Sud ricorda come Stonewall.

Era nato il 21 gennaio 1824 a Clarksburg, nella parte della Virginia che oggi è West Virginia (it.wikipedia, en.wikipedia, Treccani). Da bambino perse la sorella maggiore e il padre, morti di tifo a un anno di distanza l’una dall’altro; la madre, rimasta vedova a ventotto anni, si risposò nel 1830 (en.wikipedia). Crebbe nella fattoria di uno zio, portando al pascolo le pecore con un cane da pastore e lavorando nei campi, e studiò quando poteva.

Entrò all’accademia militare di West Point e si diplomò nel 1846, e fu poi in Messico, dove si distinse nella battaglia di Chapultepec (en.wikipedia). Nel 1851 accettò un posto a Lexington, in Virginia, come professore di fisica e istruttore di artiglieria al Virginia Military Institute. Gli studenti non lo amavano: en.wikipedia scrive che lo chiamavano “Tom Fool”, perché imparava le lezioni a memoria e le ripeteva uguali. Nel 1853 sposò Elinor Junkin, ma lei morì nel parto, e il bambino subito dopo (it.wikipedia).

C’è un lato della sua vita che va detto con sobrietà: Jackson tenne persone in schiavitù. En.wikipedia scrive che ne ebbe sei negli ultimi anni cinquanta dell’Ottocento, e il museo della sua casa, gestito dal VMI, conferma il numero e ne dà i nomi: Albert, Amy, Hetty, Cyrus, George ed Emma. Non si sa molto altro delle loro giornate, e i loro nomi, per più di un secolo e mezzo, furono quasi dimenticati.

Nel 1861, dopo la secessione della Virginia, Jackson entrò nell’esercito confederato. A maggio, a Harpers Ferry, i suoi uomini fermarono un treno carico di cavalli e di provviste dell’Unione, e il suo furiere gli scelse due cavalli color sauro, uno grande e uno piccolo. Jackson pagò centocinquanta dollari per il piccolo, che chiamò Fancy e pensava di regalare alla moglie Anna. Ma nel giro di un giorno si accorse che il grosso era irregolare nel passo e difficile da tenere, mentre il piccolo aveva un’andatura regolare e un carattere tranquillo. Così se lo tenne (en.wikipedia, Little Sorrel).

La gente lo chiamò Little Sorrel, o a volte Old Sorrel. Era descritto come un cavallo senza prestanza, quasi dimesso, e a molti sembrava troppo piccolo per un uomo alto come Jackson. Eppure era instancabile. Nel luglio del 1861, a Bull Run, quando il generale Bee incitò i suoi uomini a radunarsi “dietro Jackson, come un muro di pietra”, nacque il soprannome (it.wikipedia, en.wikipedia); e dopo quella battaglia, scrive en.wikipedia nella pagina dedicata al cavallo, i giornali del Sud cominciarono a parlare anche di lui.

A gennaio del 1862, durante una marcia in pieno inverno con le strade ghiacciate, mentre gli altri cavalli scivolavano, Little Sorrel restò saldo sulle zampe e andò avanti con poco foraggio. Secondo la moglie di Jackson, fu allora che il generale si affezionò davvero a lui (en.wikipedia, Little Sorrel). Lo stesso Jackson, dice la pagina, usava quasi sempre l’altro nome, Fancy. Un aiutante ricordò che una sera il generale, tornato tardi, aveva dato da mangiare al cavallo da sé, in una bacinella di latta, invece di chiamare qualcuno. E quando l’esercito si fermava, l’animale aveva la strana abitudine di stendersi per terra come un cane.

Poi vennero le campagne nella Valle dello Shenandoah, con Jackson che con forze molto inferiori sconfisse più volte le truppe unioniste (it.wikipedia). Fredericksburg, Antietam. A Chancellorsville, il 2 maggio 1863, ci fu l’imboscata della propria parte. Il chirurgo gli amputò il braccio sinistro, e Jackson, trasportato a Guinea Station, sembrò riprendersi. Poi una polmonite lo portò via il 10 maggio, otto giorni dopo (en.wikipedia, Treccani per l’anno). Secondo il medico che lo assistette, gli ultimi pensieri andarono a un po’ di riposo all’ombra degli alberi, al di là di un fiume.

Robert E. Lee, scrive en.wikipedia, gli fece dire che lui aveva perso il braccio sinistro, ma Lee il destro. E il cavallo? Little Sorrel, spaventato, era fuggito verso le linee nemiche; lo ritrovarono due artiglieri che non sapevano di chi fosse, finché qualcuno lo riconobbe e lo consegnò al generale Stuart. Jackson seppe che era stato ritrovato il giorno in cui morì (en.wikipedia, Little Sorrel). Quella pagina nota che non esistono fotografie conosciute del generale insieme al suo cavallo.

Little Sorrel, il cavallo di Jackson, fotografato verso il 1883: fotografia di A. H. Plecker, pubblico dominio, dalla Library of Congress, da Wikimedia Commons
Little Sorrel, il cavallo di Jackson, fotografato verso il 1883: fotografia di A. H. Plecker, pubblico dominio, dalla Library of Congress, da Wikimedia Commons — Plecker, A. H. (Adam H.), photographer, ca 1883, Public domain. Wikimedia Commons

Il corpo di Jackson fu portato a Richmond, dove, scrive en.wikipedia, ventimila persone vennero a vederlo, e poi a Lexington. Fu sepolto il 15 maggio 1863 nel Cimitero cittadino, accanto a una figlia piccola che aveva perso, come raccontano l’American Battlefield Trust e il VMI. Il Cimitero ha avuto più di un nome: oggi è Oak Grove Cemetery (en.wikipedia), per il VMI è ancora il Stonewall Jackson Memorial Cemetery. Nel 1890, scrive il sito dei campi di battaglia, la tomba fu spostata al centro, sotto un grande monumento.

Anna, la vedova, visse fino al 1915 e scrisse due libri su di lui (en.wikipedia). Little Sorrel andò con lei in North Carolina, nella fattoria del padre, dove per vent’anni fu trattato come un animale di famiglia. Nel 1883 fu regalato al VMI, dove Jackson aveva insegnato; i visitatori continuarono a strappargli i crini per ricordo. Nel 1885 fu portato in una casa per ex soldati confederati a Richmond, e vi morì nel 1886, a trentasei anni (en.wikipedia, Little Sorrel).

La sua pelle fu conservata, e si può vedere ancora oggi nel museo del VMI; le ossa, scrive en.wikipedia, furono seppellite nel 1997 nel terreno dell’istituto, con una cerimonia a cui assistettero centinaia di persone. Il sito dei campi di battaglia lo conferma, precisando che l’animale è sepolto per la maggior parte vicino al campo di parata.

Chi vuole conoscere il compagno di quegli anni, quel cavallo piccolo che piaceva tanto al suo generale, trova la sua storia nella pagina che Cimiteri.Online ha dedicato a Little Sorrel, il cavallo di Stonewall Jackson, dove la vicenda si legge dalla parte di chi lo portò in battaglia. Cimiteri.Online ricorda Stonewall Jackson così.

Dove riposa

Oak Grove Cemetery (gia' Stonewall Jackson Memorial Cemetery), Lexington (Virginia)

Da dove viene quello che c'è scritto

Immagine: Nathaniel Routzahn, novembre 1862, pubblico dominio (da Wikimedia Commons) (Wikimedia Commons). Galleria: A. H. Plecker, circa 1883, pubblico dominio (Wikimedia Commons)

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