Thomas Edison
Imprenditore e Inventore statunitense
- Nascita
- Scomparsa
Il rito
Nascita: 11 febbraio 1847, Milan (Ohio). Morte: 18 ottobre 1931, West Orange (New Jersey), a 84 anni.
Chi era
Thomas Alva Edison è stato un inventore e imprenditore statunitense. Lo si ricorda per il fonografo, per la lampada a incandescenza resa commerciale e per aver organizzato l’invenzione come un lavoro di squadra, con laboratori e collaboratori. A suo nome furono registrati 1.093 brevetti negli Stati Uniti. Morì a West Orange, nel New Jersey, il 18 ottobre 1931, a 84 anni.
Infanzia e famiglia
Nacque l’11 febbraio 1847 a Milan, nell’Ohio, ultimo di sette figli di Samuel Ogden Edison e di Nancy Elliott. Nel 1854 la famiglia si stabilì a Port Huron, nel Michigan. A scuola andò per pochi mesi: a leggere, scrivere e far di conto lo istruì la madre, che aveva insegnato, e il resto lo imparò da solo, sui libri. Un manuale di filosofia naturale regalatogli da lei lo avvicinò all’elettricità; in casa c’erano anche le opere di Thomas Paine, che per Wikipedia in inglese segnarono il suo pensiero per tutta la vita.
I problemi di udito comparvero presto: Wikipedia in italiano parla dell’adolescenza, quella in inglese dei dodici anni, e attribuisce la causa a una scarlattina e a infezioni dell’orecchio non curate. Da adulto sentiva poco con un orecchio e niente con l’altro, e riteneva che questo lo aiutasse a concentrarsi.
Ragazzo, vendette giornali, dolciumi e verdure sui treni fra Port Huron e Detroit e spese i guadagni in materiali per esperimenti di chimica e di elettricità. Fondò anche un giornaletto per i viaggiatori che, per Wikipedia in inglese, ebbe ventiquattro numeri e cinquecento abbonati. Secondo Treccani riuscì a ricavarsi su un vagone una piccola stamperia e un laboratorio.
Il telegrafo e il laboratorio di Menlo Park
Dal 1863 al 1869 fece il telegrafista di notte in diverse città di Ontario, Michigan, Kentucky, Ohio e Massachusetts. Il suo primo brevetto, per un registratore elettrico di voti, fu concesso il 1° giugno 1869. Nello stesso anno si trasferì a New York, dove aprì con Franklin Pope una società di ingegneria elettrica e poi un’officina a Newark: lì costruì apparecchi per registrare i telegrammi, e con Charles Batchelor lavorò a nuovi sistemi telegrafici. Nel 1874 vendette per 30.000 dollari il telegrafo quadruplex, che trasmetteva quattro messaggi insieme su un solo filo. A ventinove anni aveva a Newark una fabbrica con più di cento operai.
Con quel denaro fece costruire a Menlo Park, nel New Jersey, un laboratorio entrato in funzione nel 1876 e considerato il primo di ricerca industriale. La località si chiama oggi Edison in suo onore. Lui stesso lavorava fino a diciotto ore al giorno e pretendeva altrettanto dai collaboratori; Wikipedia in inglese riconosce che a lui venivano attribuite invenzioni nate in gran parte dal lavoro di chi gli stava sotto.
Il fonografo
La fama internazionale gli venne dal fonografo del 1877. Da telegrafista aveva immaginato a lungo una macchina che conservasse i messaggi in arrivo e li ripetesse; la prima versione incideva il suono su un foglio di stagno avvolto intorno a un cilindro, con qualità e durata scarse. Altri, come ricorda Wikipedia in italiano, avevano già registrato suoni in Francia nel 1857, ma senza poterli riascoltare. L’effetto sul pubblico fu enorme e gli valse il soprannome di «mago di Menlo Park». Nell’aprile 1878 lo mostrò all’Accademia nazionale delle scienze.

Nel 1899 la sua società propose un modello economico per la musica, che nel 1900 costava dieci dollari, con tremila titoli a catalogo. Edison non sapeva leggere uno spartito, ma approvava di persona ogni artista in base al proprio gusto. Con la radio le vendite crollarono: nel 1921 i dischi venduti furono il 90 per cento in meno dell’anno prima.
La luce elettrica
Dal 1878 lavorò a un sistema di illuminazione che sostituisse il gas. Altri avevano già costruito lampade a incandescenza, ricorda Wikipedia in italiano, citando Swan, Göbel e Cruto, ma duravano poco. Edison provò il cartone carbonizzato, poi erbe e canne. Il 4 novembre 1879 chiese il brevetto per una lampada con filamento di carbonio, concesso il 27 gennaio 1880; secondo Wikipedia in inglese soltanto mesi più tardi lui e Batchelor scoprirono che il bambù carbonizzato poteva durare oltre 1.200 ore. Il filamento ad alta resistenza lo portò a scegliere i 110 volt. Per la prima illuminazione le fonti divergono: Wikipedia in italiano indica il 31 dicembre 1879 a Menlo Park, mentre quella inglese racconta che nel febbraio 1880 il «villaggio di luce» richiamava già i curiosi. Per finanziarsi fondò a New York una società con l’appoggio, fra gli altri, di J. P. Morgan e dei Vanderbilt.

Non gli bastava la lampada: servivano dinamo e linee di distribuzione. Il 4 settembre 1882 entrò in funzione a New York la centrale di Pearl Street, che portava la corrente continua a 110 volt agli utenti della parte bassa di Manhattan: 59 all’inizio per Wikipedia in italiano, 508 poco dopo per quella in inglese. In alcune sere, racconta la voce inglese, qualcuno chiese perché non fosse stata accesa: la luce era così stabile da non far notare il cambiamento.
La guerra delle correnti
La corrente di Edison era continua e arrivava a un miglio circa dalla centrale; dalla metà degli anni Ottanta George Westinghouse installò impianti ad alternata, che con i trasformatori andava più lontano con fili più sottili. Edison dichiarò in pubblico che l’alternata era pericolosa. Dopo alcune morti per linee ad alta tensione, nel 1888, si schierò con Harold P. Brown e lo aiutò negli esperimenti in cui venivano uccisi animali; era contrario alla pena capitale, scrive Wikipedia in inglese, ma appoggiò lo sviluppo di una sedia elettrica ad alternata per screditare il rivale. Wikipedia in italiano avverte che la leggenda secondo cui l’avrebbe inventata lui è esagerata: fu opera soprattutto di Brown. Fra gli avversari ci fu anche Nikola Tesla, che aveva lavorato per lui prima di unirsi a Westinghouse.
Alla fine del 1887 Westinghouse aveva costruito 68 centrali ad alternata contro le 121 a continua di Edison. Nel 1892, per iniziativa di Villard e di Morgan, la sua compagnia si fuse con la Thomson-Houston: nacque la General Electric, in cui prevalse la Thomson-Houston.
Cinema, batterie e gomma
Nel 1888 Edison e William Kennedy Laurie Dickson cominciarono a lavorare a una macchina che facesse per l’occhio ciò che il fonografo faceva per l’orecchio. Edison seguì la parte elettromeccanica, Dickson quella ottica e la pellicola: a quest’ultimo, per entrambe le Wikipedia, spetta gran parte del merito. Il 20 maggio 1891 furono mostrati il kinetografo e il cinetoscopio, un visore a foro per le sale giochi dove con pochi centesimi si vedevano brevi filmati.

A West Orange sorse il Black Maria, primo studio cinematografico; la sua casa produsse quasi 1.200 film fra il 1894 e il 1911, tra cui Lo starnuto di Fred Ott e The Great Train Robbery. Nel 1908 nacque la Motion Picture Patents Company, che riuniva nove case di produzione.
Nel 1899 avviò la ricerca su un accumulatore per le auto elettriche; dopo diecimila combinazioni scelse il ferro-nichel, brevettato nel 1901. Il primo lotto fu ritirato perché le batterie si scaricavano troppo presto, e una versione matura arrivò soltanto nel 1910, quando le auto a benzina avevano già vinto. Dopo la miniera di ferro di Ogdensburg, che perdeva denaro, avviò nel 1899 anche una cementeria. Wikipedia in inglese ricorda inoltre che nel 1896 tentò con i raggi X: abbandonò la ricerca dopo aver quasi perso la vista e ferito gli assistenti Clarence e Charles Dally; Clarence morì a trentanove anni.
Vita privata
Il 25 dicembre 1871 sposò Mary Stilwell, di sedici anni, che lavorava in una sua officina. Ebbero tre figli: Marion Estelle, Thomas junior e William Leslie. Wikipedia in inglese lo descrive come un marito poco presente. Mary morì il 9 agosto 1884, a ventinove anni: per la voce inglese la causa non è nota, per quella italiana fu probabilmente la febbre tifoide. Il 24 febbraio 1886 sposò ad Akron, nell’Ohio, Mina Miller, figlia dell’inventore Lewis Miller; ebbero Madeleine, Charles, che guidò poi l’azienda paterna e fu Governatore del New Jersey dal 1941 al 1944, e Theodore. Sulla morte di Mina le fonti divergono: 1946 per l’italiana, 1947 per l’inglese.
Nel 1885 comprò un terreno a Fort Myers, in Florida, per una residenza invernale. La casa di Glenmont, a West Orange, risale al 1886: Wikipedia in italiano la presenta come dono di nozze per Mina, quella inglese precisa che nel 1891 la cedette a lei.
Gli ultimi anni
Dal 1914 al 1924 compì ogni anno un viaggio in automobile e campeggio con Henry Ford, Harvey Firestone e il naturalista John Burroughs; la stampa li seguiva. Preoccupato che gli Stati Uniti dipendessero dall’estero per la gomma, con il sostegno di Ford e Firestone cercò una pianta adatta. Dopo diciassettemila campioni annunciò nel 1929 che la verga d’oro Solidago leavenworthii poteva dare il 12 per cento di lattice.

Le invenzioni
- 1864 — il telegrafo duplex (secondo Treccani)
- 1869 — il registratore elettrico di voti, il primo brevetto
- 1874 — il telegrafo quadruplex
- 1876 — il microfono a carbone
- 1877 — il fonografo, primo apparecchio a registrare e riprodurre suoni
- 1879 — la lampada a incandescenza con filamento di cotone carbonizzato
- 1882 — la centrale di Pearl Street, a New York
- 1891 — il cinetoscopio, presentato al pubblico
- 1900 — l’accumulatore al ferro-nichel
La morte
Edison morì nella sua casa di Glenmont, a West Orange, il 18 ottobre 1931. Il diabete, di cui soffriva da tempo, era peggiorato negli ultimi anni; Wikipedia in italiano indica come causa il diabete di tipo 2. Il figlio Charles fece sigillare alcune provette accanto al letto: una, etichettata «ultimo respiro di Edison», fu mandata a Henry Ford ed è oggi all’Henry Ford Museum.
Per due giorni il corpo restò esposto nella biblioteca del laboratorio di West Orange: nel secondo giorno, secondo Wikipedia in inglese, lo salutarono circa 40.000 persone. Il 21 ottobre alle 21:59, per un minuto, in molte località degli Stati Uniti furono spente le luci in suo omaggio, su richiesta del Presidente Hoover.
Dove riposa
Il National Park Service, che gestisce Glenmont, scrive che Edison e la moglie Mina furono sepolti prima al Rosedale Cemetery di Orange e che nel 1963, su richiesta della famiglia, i loro resti furono spostati a Glenmont, dove si trovano oggi. Le due tombe sono segnate da lastre di granito scolpite, quelle usate a Rosedale; su quella di Edison c’è una perla in una conchiglia aperta. Il luogo fa parte del Thomas Edison National Historical Park, a West Orange. Le due edizioni di Wikipedia raccontano la sepoltura in modo diverso, ma indicano la stessa proprietà.
L’eredità
L’attacco a vite delle lampadine si chiama «Edison», con la sigla E e il diametro (E14, E27). Gli sono intitolati la città di Edison nel New Jersey, con una torre-monumento e un museo, e un’università statale a Trenton; un cratere lunare porta il suo nome. Nel 1969 fu inserito nell’Automotive Hall of Fame. Secondo Wikipedia in italiano la rivista Life lo mise al primo posto fra le cento persone più importanti degli ultimi mille anni. Sulla Legion d’onore le fonti non coincidono: cavaliere nel 1878 e commendatore nel 1889 per l’italiana, ufficiale nel 1881 per l’inglese.
Date da ricordare
- 11 febbraio 1847 — nasce a Milan, nell’Ohio
- 1869 — il primo brevetto
- 1876 — apre il laboratorio di Menlo Park
- 1877 — inventa il fonografo
- 27 gennaio 1880 — il brevetto sulla lampada a incandescenza
- 4 settembre 1882 — si accende la centrale di Pearl Street
- 20 maggio 1891 — il cinetoscopio è mostrato al pubblico
- 18 ottobre 1931 — muore a West Orange
- 1963 — i resti sono spostati a Glenmont
1847–1931
Dove riposa
Thomas Edison National Historical Park (Glenmont), West Orange, New Jersey
Da dove viene quello che c'è scritto
- Wikipedia in italiano, voce «Thomas Edison» consultata il 15 ottobre 2026
- Wikipedia in inglese, voce «Thomas Edison» consultata il 15 ottobre 2026
- Wikidata, «Thomas Edison» (Q8743) consultata il 15 ottobre 2026
- Treccani, Enciclopedia on line, «Edison, Thomas Alva» consultata il 15 ottobre 2026
- National Park Service, Thomas Edison National Historical Park, «Glenmont Audio Tour» consultata il 15 ottobre 2026
Immagine: Louis Bachrach, Bachrach Studios, restored by Michel Vuijlsteke, Public domain (Wikimedia Commons)
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