Trigger
Cavallo palomino di Roy Rogers, «il cavallo più intelligente del cinema»: protagonista di film e serie western, morto il 3 luglio 1965
Il rito
Un pensiero
Lascia un pensieroIl 4 luglio 1934, su un piccolo ranch vicino a San Diego, in California, nasce un puledro palomino. Il catalogo di Christie’s scrive che il ranch era in comproprietà con Bing Crosby; Joel Dortch, che ha dedicato al cavallo un lungo ritratto, riporta soltanto la voce che il cantante ne fosse socio. Il puledro viene registrato come Golden Cloud, nuvola dorata. Il padre è un purosangue; sulla madre le fonti non vanno d’accordo: Horse Illustrated ricorda che c’è chi la dice una Tennessee Walking Horse e chi una fattrice comune, mentre Dortch la descrive come una cavalla di tipo quarter a sangue freddo.
Nel 1937 Golden Cloud passa agli Hudkins Stables, scuderie di Hollywood che noleggiavano animali ai set. L’anno dopo il suo primo ruolo è in La leggenda di Robin Hood: porta Maid Marian, cioè Olivia de Havilland, seduta di traverso sulla sella da amazzone. Per il cinema è ancora un cavallo a noleggio, uno fra tanti.
Poi arriva il giorno dei provini. La Republic Pictures ha chiesto alle scuderie di mandare i migliori cavalli da protagonista, perché Roy Rogers sta per girare il suo primo film da divo, Under Western Stars. Roy ne prova alcuni. Secondo Christie’s il palomino è il terzo; dopo appena un centinaio di iarde, dice la leggenda, non guarda più nessun altro. Lo paga duemilacinquecento dollari, a rate. Dortch data l’acquisto al 1943 e ricorda che Roy guadagnava allora settantacinque dollari la settimana; il catalogo di Christie’s lo racconta nell’anno dei provini, il 1938. Su questa data non siamo in grado di scegliere.
Il nome nuovo nasce durante una conversazione sul set. Smiley Burnette, la spalla di Roy nei primi due film, vede il cavallo scattare e osserva che è svelto «sul grilletto». Roy decide che Trigger è il nome giusto, e lo conferma sia Christie’s sia Dortch. Roy amava ripetere che il cavallo girava su una moneta da dieci centesimi e ti dava il resto di nove.
Era uno stallone, ma, racconta Dortch, Roy poteva metterci in sella tre o quattro bambini insieme senza paura. Il catalogo di Christie’s aggiunge che Roy, secondo la tradizione, non usò mai né redini né frusta né speroni: bastavano una pacca sul collo e il movimento delle mani. Glenn Randall, l’addestratore, ricordava che sentendo gridare «silenzio sul set» Trigger alzava le orecchie, magari svegliandosi dal sonno al sole, e le riabbassava al «stop». Dei suoi numeri si dice che fossero un centinaio (Christie’s) o centocinquanta comandi (Wikipedia): contare, ballare l’hula, sciogliere nodi, bussare alle porte, camminare sulle zampe posteriori.
Quanti film abbia girato dipende da chi conta. Christie’s e Horse Illustrated parlano di tutti i centoottantotto film di Roy; Dortch di ottantuno titoli Republic più Son of Paleface con Bob Hope e Jane Russell, e di tutte le cento puntate televisive. Quella tv è The Roy Rogers Show, sulla NBC dal 1951 al 1957. Nelle scene lunghe e negli inseguimenti entravano però dei sostituti, e per le tournée Roy comprò Little Trigger, un palomino più basso con quattro calzini bianchi: molti spettatori degli anni Quaranta e Cinquanta, scrive Dortch, in teatro hanno visto lui. Per questo «Trigger» è un nome che sul pubblico si è allargato a più cavalli.
Nella guerra, Roy e il suo cavallo girano le basi militari per gli spettacoli dell’USO. In una tournée in Texas, dice Dortch, fanno centotrentasei esibizioni in venti giorni; Christie’s ricorda anche i milioni di dollari raccolti con la vendita dei buoni di guerra. È in sella a Trigger, durante uno spettacolo a Chicago, che Roy chiede a Dale Evans di sposarlo, sempre secondo il catalogo.
Il 3 luglio 1965 Trigger muore a trent’anni, un giorno prima del suo compleanno. Per Christie’s la causa è la vecchiaia. Sul luogo le fonti divergono: Wikipedia scrive nel nuovo ranch di Rogers ad Apple Valley, in California; il catalogo cita Hidden Valley.
Roy non vuole metterlo sotto terra. Lo racconta il catalogo di Christie’s: dopo aver visto gli animali esposti allo Smithsonian, decide di farlo preparare e di conservarlo impennato su due zampe, nella posa con cui il pubblico lo conosce. Che il corpo sia stato conservato lo scrivono anche Horse Illustrated e NBC Los Angeles. Wikipedia indica anche chi se ne occupò: Everett Wilkens, della Bischoff’s Taxidermy di Los Angeles, che stese la pelle su una sagoma di schiuma.
Così Trigger resta in mostra. Entra nel museo Roy Rogers–Dale Evans quando apre ad Apple Valley, nel 1967; nel 1976 il museo passa a Victorville, e nel 2003 a Branson, nel Missouri. Dortch scrive che sul cavallo c’è la sella d’argento Bohlin di Roy, quella originale: ne era stata fatta una nuova, ma i visitatori volevano vedere la vecchia, e Roy la rimise al suo posto.
Il museo chiude a dicembre del 2009. Il 14 e 15 luglio 2010 il suo contenuto va all’asta da Christie’s a New York. Per Trigger la stima è fra centomila e duecentomila dollari; Horse Illustrated scrive che è stato battuto a duecentosessantaseimilacinquecento, NBC Los Angeles dice duecentosessantaseimila. Lo compra RFD-TV, una rete televisiva di Omaha, in Nebraska; il suo direttore finanziario, Steve Campione, spiega all’Associated Press che il progetto è un museo dedicato a Roy Rogers.
Lì si fermano le fonti che abbiamo letto, e non scriviamo dove sia oggi. Resta l’idea del cavallo dorato che per vent’anni ha fatto ridere e sognare, e che il suo padrone non volle lasciare sotto terra.
Dove riposa
Non sepolto: per volere di Roy Rogers fu imbalsamato in posizione impennata ed esposto nel museo Roy Rogers–Dale Evans (Apple Valley, Victorville, Branson); venduto all’asta da Christie’s a New York il 14–15 luglio 2010 a RFD-TV
Da dove viene quello che c'è scritto
- Trigger (1934-1965), lotto 38, The Roy Rogers & Dale Evans Museum Collection - Christie’s, 2010 consultata il 23 ottobre 2026
- Trigger - «The Smartest Horse in the Movies», di Joel Dortch - Happy Trails (copia web.archive.org) consultata il 23 ottobre 2026
- Roy Rogers’ Horse Trigger Sells for $266,500 at Auction - Horse Illustrated consultata il 23 ottobre 2026
- Roy Rogers’ «Trigger» Sold at Auction for $266,000 - NBC Los Angeles, 14 luglio 2010 consultata il 23 ottobre 2026
- Trigger (horse) - Wikipedia (en) consultata il 23 ottobre 2026
Immagine: born1945, Public domain (Wikimedia Commons)
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Immagini
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Trigger in una foto promozionale con Roy Rogers: il cavallo, di profilo, con la testa alta e la briglia decorata, mentre Roy suona la chitarra.
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Roy Rogers e Trigger nel deserto, da <em>Cine Mundial</em>, aprile 1943.
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Statua di Trigger impennato al Sunset Hills Cemetery di Apple Valley, 18 febbraio 2012: è una statua, non il cavallo.
A cura di Cimiteri.Online