Salta al contenuto
Accedi

Ugo Capeto di Francia

Re dei Franchi, capostipite dei Capetingi

Un QR per raggiungere questa memoria

Il rito

Per lasciare un gesto serve entrare: bastano pochi istanti.

Così la famiglia sa chi l'ha acceso.

Chi era

Ugo Capeto fu Re dei Franchi dal 987 alla morte e il capostipite della dinastia dei Capetingi, che governò la Francia, con i suoi rami collaterali, fino al 1848. Prima di salire al trono fu Duca dei Franchi, cioè il più potente fra i grandi signori del regno. Non era un guerriero famoso né un conquistatore; Britannica osserva anzi che i trecento anni di governo dei suoi discendenti hanno dato al suo regno più importanza di quanta ne avessero i suoi risultati reali. Morì il 24 ottobre 996, a circa cinquantacinque anni, forse a Les Juifs, presso Prasville, non lontano da Chartres.

Origini e famiglia

Era il primogenito di Ugo il Grande, che reggeva i Franchi con il titolo ducale, e di Edvige, una Principessa sassone sorella del Re di Germania e poi Imperatore Ottone I. Nessuna fonte ne fornisce la data di nascita: gli studiosi la collocano intorno al 940 o 941 (Wikipedia in inglese), e per luogo viene indicato di solito Dourdan, con qualche riserva (Wikipedia in francese). Il nonno paterno, Roberto I, era stato Re dei Franchi, e il prozio Oddone lo era stato prima di lui; la nonna Beatrice di Vermandois discendeva da Carlomagno per via del figlio Pipino d’Italia.

Il soprannome Capeto è incerto. Secondo la voce francese di Wikipedia potrebbe alludere alla cappa di san Martino, perché Ugo, come il padre, era abate laico di molte abbazie, tra cui quella di Saint-Martin di Tours; comparve per il Re soltanto all’inizio del XII secolo. Treccani ricorda che veniva già dato al padre e al suo abito caratteristico. Un’altra tradizione, nata dopo la sua morte e raccolta anche da Dante, voleva che fosse figlio di un macellaio; Wikipedia in inglese la definisce senza fondamento, perché era figlio di un Duca.

Il Duca dei Franchi

Il padre morì nel 956, quando Ugo aveva circa quindici anni, e per qualche tempo il ragazzo fu sotto la tutela della madre e dello zio Brunone, Arcivescovo di Colonia. Mentre era minorenne, i vicini ne approfittarono: il Conte di Blois si prese Chartres e Châteaudun, e il Conte d’Angiò si ritagliò un principato ai danni suoi e dei bretoni. Nel 960 il Re Lotario, suo cugino per parte di madre, gli riconobbe i titoli del padre, quello di Duca dei Franchi e di Marchese di Neustria. Intorno al 970 Ugo sposò Adelaide, figlia di Guglielmo III d’Aquitania (Britannica; Treccani); dall’unione nacquero il futuro Roberto II, Edvige e Gisella.

Il rapporto con la corona fu a lungo teso. Nel 978 Lotario attaccò di sorpresa Aquisgrana, residenza di Ottone II, che rispose invadendo la Francia e assediando Parigi; Ugo guidò l’esercito di soccorso, e l’Imperatore dovette tornare in Germania il 30 novembre. Dopo quella vittoria Ugo ebbe il ruolo di primo fra i nobili del regno. Gerberto d’Aurillac, maestro della scuola di Reims e futuro Papa Silvestro II, scrisse che Lotario era re di nome, mentre Ugo lo era nei fatti. Intanto l’Arcivescovo Adalberone, che guidava la diocesi di Reims, e il suo collaboratore Gerberto avevano deciso di appoggiare il Duca: lo preferivano ai Carolingi, e Ugo sosteneva la riforma dei monasteri.

L’elezione a re

Lotario morì nel marzo del 986 e suo figlio Luigi V il 21 o 22 maggio 987, per una caduta da cavallo durante una battuta di caccia nella foresta di Senlis, senza lasciare figli. L’ultimo erede carolingio era lo zio, Carlo, Duca della Bassa Lorena. Adalberone riunì i grandi del regno a Senlis, accusò Carlo di non essere degno di regnare (si era fatto vassallo dell’Imperatore e si era unito a una donna di nobiltà minore) e propose il Duca dei Franchi. Britannica nota che l’elezione non fu un colpo di stato: il nonno Roberto I, il prozio Oddone e lo zio Rodolfo erano già stati re senza essere carolingi.

Sulla data dell’incoronazione le fonti non concordano. Wikipedia in inglese indica il 1° giugno a Noyon e un secondo rito a Parigi il 3 luglio; Wikipedia in italiano il 3 luglio a Noyon; Britannica il 5 luglio a Noyon; Treccani parla di elezione a Noyon il 10 giugno e di incoronazione a Reims il 3 luglio. La voce francese conclude che non si sa con certezza né quando né dove sia avvenuto il rito, e ricorda che Ugo fu acclamato a Senlis e poi incoronato fra la metà di giugno e la metà di luglio. Un fatto è invece sicuro: la dinastia durava, perché Ugo fece associare al trono il figlio Roberto, incoronato a Natale dello stesso 987 secondo le voci inglese e francese (per quella italiana, il 30 dicembre). L’abitudine di incoronare l’erede quando il padre era ancora vivo continuò con i Capetingi, e per Britannica contribuì alla loro stabilità.

Il sogno di Ugo Capeto, nella miniatura delle Grandi cronache di Francia (XIV secolo): san Valerico gli annuncia che i suoi discendenti saranno re
Il sogno di Ugo Capeto, nella miniatura delle Grandi cronache di Francia (XIV secolo): san Valerico gli annuncia che i suoi discendenti saranno re — Autore sconosciuto, Public domain. Wikimedia Commons

Il regno

Il re controllava poco più di un piccolo dominio fra Parigi e Orléans, e dovette fare i conti con grandi vassalli quasi indipendenti. Nel 988 Carlo di Lorena prese Laon, una delle ultime roccaforti carolinge, e Ugo la assediò due volte senza riuscire a prenderla. Nel 989, alla morte di Adalberone, nominò Arcivescovo di Reims Arnolfo, figlio illegittimo di Lotario, per accontentare i simpatizzanti dei Carolingi; ma Arnolfo aprì le porte della città a suo zio Carlo. Il nodo si sciolse nel 991 con il tradimento del Vescovo di Laon, un altro Adalberone, che nella notte catturò i due e li consegnò al Re. Carlo fu imprigionato a Orléans, dove morì. Quel gesto, avvenuto dopo un giuramento, fece cattiva impressione nel sud del regno (Wikipedia in francese).

Il re fece poi processare Arnolfo da un sinodo di vescovi, riunito a Saint-Basle di Verzy nel giugno del 991: fu deposto e al suo posto fu scelto Gerberto. Il Papa Giovanni XV non riconobbe la procedura, e i vescovi francesi, riuniti a Chelles fra il 993 e il 994, difesero la propria autonomia da Roma. Alla fine il legato pontificio dichiarò illegale la deposizione, e Gerberto lasciò la sede; Arnolfo tornò dopo la morte di Ugo.

Intanto Oddone I di Blois, deluso per non aver ottenuto il titolo di Duca dei Franchi, tramò con Adalberone di Laon per consegnare re e figlio a Ottone III; il piano fallì nel 993 e nessuno fu punito, segno, secondo Britannica, della debolezza della nuova dinastia. Per la voce francese di Wikipedia è «quasi certo» che Ugo fosse analfabeta e parlasse il romanzo, la lingua volgare, non il latino, mentre il figlio Roberto era istruito. Secondo la tradizione, nel 981 Ugo aveva recuperato le reliquie di san Valerico, sottratte dai fiamminghi, e il santo gli era apparso in sogno promettendogli che i suoi discendenti sarebbero stati re fino alla settima generazione (Wikipedia in inglese).

Denaro d'argento di Ugo Capeto, battuto a Beauvais fra il 987 e il 996: sul dritto si legge «HVGO REX»
Denaro d'argento di Ugo Capeto, battuto a Beauvais fra il 987 e il 996: sul dritto si legge «HVGO REX» — CGB, CC BY-SA 3.0. Wikimedia Commons

La morte

Nell’estate del 996, già malato, il Re sarebbe andato con un fedele al monastero di Souvigny, dove era sepolto il suo amico san Maiolo, morto nel 994 (Wikipedia in francese). Morì il 24 ottobre. Il cronista Richerio descrisse il suo corpo coperto di pustole, e secondo Wikipedia in francese poteva trattarsi di vaiolo; quella in italiano scrive che si ammalò proprio di vaiolo. La voce francese colloca la morte, «probabilmente», a Les Juifs, un villaggio scomparso presso Prasville, e quella tedesca a Les Juifs vicino a Chartres; la voce italiana dice «forse a Prasville», e Treccani scrive che morì «forse» il 24 ottobre. Gli successe il figlio Roberto II.

Dove riposa

Il corpo fu portato subito all’abbazia di Saint-Denis, presso Parigi, e sepolto davanti all’altare della Santissima Trinità, accanto al Re Oddone, suo prozio (Wikipedia in francese; Treccani). Nel 1263 Luigi IX fece costruire sopra le tombe dei primi sovrani una serie di monumenti con statue giacenti, compresi quelli di Oddone e di Ugo. Nell’agosto del 1793, durante la Rivoluzione, furono tra i primi a essere distrutti per ordine della Convenzione. Resta un disegno di François Roger de Gaignières. Le ossa dei sovrani furono gettate in fosse comuni, e il 19 gennaio 1817 Luigi XVIII le fece riunire nella cripta della basilica, in un ossuario chiuso da lastre di marmo con i nomi dei re: la calce impediva di distinguerle (voce francese sulla necropoli reale). Le fonti consultate non indicano quali di quelle ossa siano le sue.

Il disegno di François Roger de Gaignières (circa 1700) del monumento di Oddone e Ugo Capeto a Saint-Denis, distrutto nel 1793
Il disegno di François Roger de Gaignières (circa 1700) del monumento di Oddone e Ugo Capeto a Saint-Denis, distrutto nel 1793 — François Roger de Gaignières, Public domain. Wikimedia Commons

L’eredità

La monarchia francese inizia, per molti storici, con l’ascesa di Ugo, perché Parigi, di cui era conte, divenne il centro del suo potere. I Capetingi diretti regnarono dal 987 al 1328, poi governarono i rami dei Valois e dei Borboni; fra i suoi discendenti in linea maschile ci sono ancora oggi il sovrano spagnolo e il Granduca lussemburghese. Il titolo di «Re di Francia» al posto di «Re dei Franchi» fu adottato soltanto con Filippo II.

Dante lo pone nel ventesimo canto del Purgatorio, fra gli avari, e gli fa chiamare sé stesso «Ugo Ciappetta» e radice della «mala pianta» che oscura la cristianità (Wikipedia in inglese; Enciclopedia dantesca di Treccani). Per Claudio Varese, sull’Enciclopedia dantesca, l’immagine che il poeta ne dà si discosta dalla verità storica e riflette una lunga tradizione polemica. Nel 1987 la Francia ha celebrato il millennio dell’avvento del primo Capetingio, e dal 1994 esiste un premio che porta il suo nome, assegnato a opere sulla monarchia.

Date da ricordare

  • Circa 940-941: nasce, forse a Dourdan
  • 16 giugno 956: muore il padre, Ugo il Grande
  • 960: il Re Lotario gli conferma i titoli di Duca dei Franchi e di Marchese di Neustria
  • Circa 970: sposa Adelaide d’Aquitania
  • 978: respinge l’Imperatore Ottone II sotto le mura di Parigi
  • Maggio 987: muore Luigi V, ultimo re carolingio
  • Giugno-luglio 987: viene eletto e incoronato re (le fonti divergono sulle date)
  • Dicembre 987: fa incoronare il figlio Roberto
  • 991: cattura Carlo di Lorena, che muore in prigione a Orléans
  • 24 ottobre 996: muore; sepoltura a Saint-Denis

Dove riposa

Basilica di Saint-Denis, presso Parigi (tomba distrutta nel 1793; ossa nell'ossuario della cripta dal 1817)

Da dove viene quello che c'è scritto

Immagine: Autore sconosciuto, Public domain (Wikimedia Commons)

Scheda scritta dalla redazione di Cimiteri.Online, che ne risponde.

Segnala un errore

Chi ha scritto questa scheda

Questa scheda l'ha scritta la redazione di Cimiteri.Online, e ne rispondiamo noi. Non è stata creata da un familiare e non è una memoria di famiglia: le memorie le crea chi ha titolo, e restano sue.

Correggila, o falla togliere

Se qui c'è un errore, dillo e lo correggiamo. E se sei un familiare di Ugo Capeto di Francia e non vuoi che questa scheda resti sul sito, scrivicelo. Non serve iscriversi. La decide la Redazione, non un sistema automatico: per sicurezza ti mandiamo un'e-mail con un link, valido 24 ore, da aprire per confermare.

Cosa vuoi fare?

A cura di Cimiteri.Online