
San Leone I il Grande
Santo · Si ricorda il 20 gennaio
Foto: Francisco Herrera the Younger · Pubblico dominio · Commons
Imperatore del V secolo. La Chiesa lo ricorda il 20 gennaio.
La vita
Leone nacque in Toscana verso il 390, forse a Volterra; il padre si chiamava Quintiano. Prima di diventare papa fu diacono della Chiesa romana sotto Celestino I e Sisto III, e già allora era conosciuto fuori di Roma: Giovanni Cassiano scrisse un trattato su suo suggerimento. Sisto III lo mandò in Gallia, per volere dell’imperatore, a riconciliare il comandante Ezio e il prefetto Albino: segno della fiducia che la corte riponeva in lui. Mentre era là morì Sisto, e il popolo e il clero lo acclamarono come successore all’unanimità. Fu consacrato appena tornato a Roma, a cinquant’anni, e guidò la Chiesa per ventun anni, affermandone la centralità. Combatté le eresie che minacciavano l’ortodossia: i pelagiani, i manichei, che a Roma si erano nascosti dopo essere fuggiti dalle terre invase dai Vandali, e i priscillianisti in Spagna. Difese con forza il primato del vescovo di Roma, soprattutto di fronte al vescovo di Arles. Nella disputa cristologica scrisse al patriarca Flaviano la celebre lettera, il Tomus ad Flavianum, che spiegava l’unione della natura divina e umana in Cristo, e dopo un concilio a Efeso che lui chiamò «Latrocinio» ottenne un nuovo concilio, a Calcedonia, i cui padri accolsero la sua lettera. Nel 452 andò con un’ambasceria incontro ad Attila, per dissuaderlo dall’avanzare su Roma, e l’invasore si ritirò. Nel 455, quando i Vandali di Genserico depredarono la città per due settimane, ottenne che fossero risparmiate le vite degli abitanti e le tre grandi basiliche.
La morte
Morì a Roma nel 461; la sua prima sepoltura fu nel vestibolo di San Pietro in Vaticano.
Dove riposa e le reliquie
Nel 688 papa Sergio I fece trasferire il corpo all’interno della basilica di San Pietro, dove fu il primo papa sepolto: oggi i suoi resti riposano nella cappella della Madonna della Colonna, sotto l’altare a lui dedicato, dove furono portati nel 1715.
Tradizioni e usanze
Fu un costruttore di chiese: fece costruire sulla via Appia una basilica sopra la tomba del papa Cornelio, e rifare il tetto di San Paolo fuori le mura, colpito da un fulmine, e anche quello di San Pietro. Di lui restano novantasei sermoni, apprezzati per profondità e chiarezza, e centoquarantatré lettere. Sull’incontro con Attila le cronache dell’epoca raccontano che l’invasore fu impressionato da lui, anche se gli storici moderni pensano che il suo ruolo sia stato esaltato; una tradizione dice che Attila fosse trattenuto anche dal timore della sorte di Alarico, morto subito dopo il sacco di Roma. Fu dichiarato dottore della Chiesa da Benedetto XIV nel 1754. La Chiesa cattolica e quelle ortodosse lo venerano come santo.
Invocazione
San Leone I il Grande, papa costruttore di chiese e uomo di pace, ti affidiamo le nostre preoccupazioni. Ottieni a noi la pace nelle case e fra i popoli. Intercedi per noi presso Dio, oggi e nei giorni difficili. Amen.
Ringraziamento
Ti ringraziamo, san Leone I il Grande, per il coraggio con cui hai difeso la tua città. La tua preghiera ci accompagna e ci consola.
Da dove viene quello che c’è scritto
- Wikipedia
- santiebeati.it
- Il giorno: Martirologio Romano.
Gli altri che si ricordano il 20 gennaio
- San SebastianoMartire del IV secolo, con culto a Roma. Il Martirologio Romano lo ricorda il 20 gennaio; per il calendario liturgico è una memoria facoltativa.
- Beato Angelo (Francesco) PaoliSacerdote carmelitano dell’XVIII secolo, con culto a Roma.
- Sant’AsclaMartire di epoca antica, di cui restano poche notizie.
- Beato Basilio Antonio Maria MoreauSacerdote e fondatore del XIX secolo, con culto a Le Mans.
- Beato Benedetto Ricasoli da ColtibuonoEremita vallombrosano del XII secolo.
- Beato Bernardo di PoncelliMercedario del XIV secolo.
- Beato Cipriano (Michele) Iwene TansiSacerdote cistercense del XX secolo, con culto a Coalville.
- San Clemente di LioneSacerdote del III secolo.
- Beato Daniele di CambronAbate del XII secolo, con culto a Cambron.
- Sant’Enrico di UppsalaVescovo e martire del XII secolo, con culto a Finlandia.
- Sant’EusebioEremita del XIII secolo.
- Sant’Eustochia (Smeralda) CalafatoVergine clarissa del XV secolo, con culto a Montevergine.
- Sant’EutimioAbate del V secolo, con culto a Sahel.
- San Fechin di FobharAbate del VII secolo.
- San LugnaSacerdote del VI secolo.
- Madonna del MiracoloRicorrenza mariana, legata a un titolo o a un santuario particolare della Madre di Dio, celebrata dalla Chiesa il 20 gennaio.
- Santa Maria Cristina dell’Immacolata Concezione (Adelaide Brando)Religiosa e fondatrice del XX secolo, con culto a Casoria.
- San MolaccaMonaco del VII secolo.
- San Neofito di NiceaMartire del IV secolo.
- Santo Stefano Min Kuk-kaCatechista e martire del XIX secolo, con culto a Seoul.
- San Vulstano di WorcesterVescovo dell’XI secolo, con culto a Worcester.
Il giorno prima: Santi Mario e Marta
Il giorno dopo: Sant’Agnese