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San Valerio di Ravenna

Santo · Si ricorda il 29 gennaio

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Così la famiglia sa chi l'ha acceso.

Vescovo del IV secolo. La Chiesa lo ricorda il 29 gennaio.

La vita

Valerio è il nome di due vescovi ricordati nello stesso giorno: il primo vescovo di Treviri, vissuto fra la fine del terzo secolo e l’inizio del quarto, e l’arcivescovo di Ravenna morto nell’810. Il vescovo ravennate è commemorato in questo giorno da una cronaca del 1286, forse per uno scambio di nome con il collega di Treviri. Governò la diocesi tra il 788 e l’810 e fu un pastore zelante, attento al decoro delle chiese romagnole e alla difesa dell’ortodossia, minacciata dall’eresia ariana. Una missiva di papa Leone III a Carlo Magno non parla bene di lui: due conti palatini, ospiti nella curia di Ravenna nel giorno delle Palme dell’808, avrebbero udito a tavola parole che il papa dice di non poter riferire per scritto; ma quelle critiche hanno forse solo un motivo politico. Più incerte le notizie sul vescovo di Treviri: la cronologia seria lo pone alla fine del terzo secolo, mentre una leggenda, nata per dare alle Chiese di Gallia e Germania un’origine apostolica, ne fa un discepolo di Pietro mandato a Treviri con Eucario e Materno. Le Gesta dei vescovi di Tongeren, scritte verso il Mille, riportano miracoli semplici ma suggestivi, come il ritorno in vita del compagno Materno, ottenuta con il bastone che Pietro aveva mandato a Valerio.

La morte

Eucario, morto prima di lui, lo avrebbe avvertito in sogno dell’avvicinarsi della sua fine, avvenuta secondo la tradizione il 29 gennaio dell’anno 88; la data va posticipata all’inizio del quarto secolo, come mostrano il catalogo dei vescovi di Treviri e antiche iscrizioni.

Dove riposa e le reliquie

Le reliquie del vescovo di Treviri sono nella chiesa di San Mattia, in un sarcofago di stile romanico tardo. Quelle dell’arcivescovo di Ravenna furono trasferite in cattedrale nel 1222 dall’arcivescovo Simeone, che concesse un’indulgenza speciale alla basilica di Sant’Apollinare in Classe in segno di rispetto verso il beato Valerio.

Come si riconosce nei dipinti

Il suo emblema è il bastone pastorale.

Tradizioni e usanze

La sua santità è attestata proprio da quell’indulgenza concessa nel Duecento a Sant’Apollinare in Classe. Il nome Valerio significa che sta bene, forte, robusto.

Invocazione

San Valerio di Ravenna, pastore amico di chi ci ha preceduto, ti affidiamo le nostre preoccupazioni. Ottieni a noi la pace nell’ora del distacco. Donaci la pace che solo Dio sa dare, e restaci vicino. Amen.
Redazione di cimiteri.online

Ringraziamento

San Valerio di Ravenna, ti siamo grati perché la tua storia ci ricorda i nostri cari. La tua preghiera ci accompagna e ci consola.
Redazione di cimiteri.online
Da dove viene quello che c’è scritto
Il Santo del giorno: San Valerio di Treviri

Gli altri che si ricordano il 29 gennaio

Il giorno prima: San Tommaso d’Aquino

Il giorno dopo: Santa Martina

Il calendario di tutti i santi