Albert Szent-Györgyi
Scienziato ungherese
- Nascita
- Scomparsa
Il rito
Un pensiero
Lascia un pensieroChi era
Albert Szent-Györgyi fu un biochimico ungherese, poi cittadino statunitense. Lo si ricorda soprattutto per la vitamina C, che isolò dai tessuti animali e vegetali e poi estrasse in grandi quantità dal peperone rosso di Szeged, ma il suo lavoro andò ben oltre: chiarì parti importanti di come la cellula brucia i nutrienti per ricavare energia e, dopo il 1938, mostrò come le proteine actina e miosina, insieme all’ATP, fanno contrarre il muscolo. Per questo ricevette nel 1937 il Nobel per la medicina. Durante la seconda guerra mondiale si oppose al regime filotedesco del suo paese e dovette nascondersi dalla Gestapo; nel 1947 lasciò l’Ungheria comunista e passò il resto della vita a Woods Hole, nel Massachusetts, dove morì il 22 ottobre 1986, a novantatré anni.
Infanzia e famiglia
Nacque a Budapest il 16 settembre 1893, quando la città faceva parte dell’impero austro-ungarico. Il padre, Miklós, calvinista, possedeva delle terre ed era nato in Transilvania, a Marosvásárhely (oggi Târgu Mureș); la nobiltà della famiglia risaliva al 1608, anno in cui un predicatore di nome Sámuel ricevette il titolo. La madre, Jozefin Lenhossék, era cattolica e veniva da una famiglia di studiosi: suo padre József e suo fratello Mihály insegnarono anatomia a Budapest, tanto che si parla di tre generazioni di scienziati.
In casa contava anche la musica: secondo la Wikipedia inglese Albert fu un buon pianista e suo fratello Pál diventò violinista di professione.
Gli studi e la prima guerra mondiale
Nel 1911 si iscrisse a medicina nell’università oggi intitolata a Semmelweis. Le lezioni lo annoiavano, e cominciò presto a fare ricerca nel laboratorio di anatomia dello zio materno Mihály. Gli studi si interruppero nel 1914, con la guerra, e Szent-Györgyi servì come medico militare. La Wikipedia tedesca racconta che si arruolò volontario nel 65º reggimento di fanteria e andò sul fronte orientale, dove fu decorato con la medaglia d’argento al valore per aver soccorso dei feriti rischiando la vita; la biografia del premio Nobel parla di servizio sui fronti italiano e russo e di una medaglia d’argento al valore.
Sul modo in cui lasciò il fronte le fonti differiscono. La biografia Nobel, scritta al tempo del premio, dice che fu congedato nel 1917 dopo essere stato ferito in azione. Le Wikipedie inglese, francese, italiana e tedesca scrivono invece che nel 1916, stanco degli orrori della guerra, si sparò a un braccio e disse di essere stato colpito dal fuoco nemico, così da essere mandato a casa in licenza di malattia. Poté così finire gli studi e si laureò in medicina nel 1917.
Nello stesso anno, il 15 settembre secondo la Wikipedia tedesca, sposò Kornélia Demény, figlia del direttore generale delle poste ungheresi. Fu poi trasferito a Udine, in Italia, come medico in un ospedale militare lontano una ottantina di chilometri dal fronte. Il 3 ottobre 1918 nacque la figlia, e la licenza concessagli per la nascita durò fino alla fine della guerra (Wikipedia tedesca).
Gli anni di ricerca in Europa
Dopo la guerra cominciò a girare per i laboratori. Lavorò a Bratislava (allora Pozsony), a Praga con Armin von Tschermak e a Berlino con Leonor Michaelis; seguì poi per due anni un corso di chimica fisica all’Istituto per l’igiene tropicale di Amburgo, secondo la biografia Nobel. Nel 1920 fu assistente di farmacologia a Leida. Dal 1922 al 1926 lavorò a Groninga, nell’istituto di fisiologia diretto da H. J. Hamburger, occupandosi della chimica della respirazione cellulare.

Nel 1927 andò a Cambridge come borsista della Fondazione Rockefeller, sotto la guida di Frederick Gowland Hopkins, e trascorse un anno alla Mayo Foundation di Rochester, nel Minnesota, prima di tornare a Cambridge. Da ghiandole surrenali isolò una sostanza riducente, che chiamò acido esuronico e che oggi conosciamo come acido ascorbico. L’anno del dottorato di Cambridge cambia a seconda della fonte: 1927 per le Wikipedie italiana e francese, 1929 per quella inglese.
Szeged: dal peperone alla vitamina C
Tornò in Ungheria come professore di chimica medica all’università di Szeged. La Wikipedia inglese, la biografia Nobel e quella tedesca indicano il 1930; Britannica, Treccani e la Wikipedia francese parlano del 1931. Secondo la mostra dell’università di Szeged, la nomina a capo dell’istituto di chimica medica era arrivata già nel 1928, ma lui prese servizio solo nel 1930.
Alla fine del 1931 dimostrò con lo statunitense Joseph Svirbely, un giovane collaboratore, che l’acido esuronico era il fattore che protegge dallo scorbuto, cioè la vitamina C. Lo annunciò su Nature il 16 aprile 1932; il Science History Institute ricorda che il 1º aprile precedente la rivista Science aveva pubblicato un annuncio di Charles G. King, in anticipo di due settimane. Nel gennaio 1933 un nuovo articolo su Nature, del 7 gennaio, identificò la sostanza con l’acido ascorbico.
Restava un problema pratico: la sostanza, nel 1932, era quasi introvabile, e limoni e rosa canina non ne davano abbastanza. Nell’ottobre 1932 venne l’idea del peperone rosso, la paprica ungherese, arrivata nel paese con i turchi nel Cinquecento. Dai primi 500 chilogrammi lavorati si ottennero quasi 500 grammi di vitamina C cristallina. Nell’autunno 1933 l’istituto fu trasformato in un piccolo impianto di lavorazione: con 3,3 tonnellate di peperoni si ricavarono più di 3 chilogrammi di vitamina pura, anche grazie a una centrifuga costruita su sua indicazione. La struttura chimica fu determinata da Walter Norman Haworth, a Birmingham, che usò il materiale fornito da Szent-Györgyi; Haworth ottenne nel 1937 il Nobel per la chimica, che condivise con Paul Karrer.

A Szeged continuò il lavoro sulla respirazione delle cellule: identificò il ruolo dell’acido fumarico e di altri acidi a quattro atomi di carbonio, passaggi di quello che sarebbe stato chiamato ciclo di Krebs. Britannica osserva che il suo lavoro preparò la strada alla ricostruzione completa del ciclo da parte di Hans Krebs, due anni dopo. Negli anni Trenta studiò anche i flavonoidi, che battezzò «vitamina P»; la biografia Nobel li dice di probabile natura vitaminica, ma in seguito non si trovò alcuna malattia da carenza di quella sostanza (Science History Institute).
Il Nobel del 1937
Il premio per la medicina del 1937 gli fu assegnato per intero, senza divisioni, per le scoperte sui processi di combustione biologica, con particolare riguardo alla vitamina C e alla catalisi dell’acido fumarico. Secondo l’esposizione dell’università di Szeged la decisione fu comunicata il 28 ottobre dal Karolinska Institutet e la cerimonia si svolse a Stoccolma il 10 dicembre; era il solo scienziato ungherese premiato per ricerche compiute in Ungheria. Secondo le Wikipedie italiana e inglese offrì tutto il denaro del premio alla Finlandia, nel 1940, mentre volontari ungheresi andavano ad aiutarla nella guerra d’inverno.
Nel 1938 cominciò a studiare il movimento del muscolo. Scoprì la presenza della proteina actina, che unita alla miosina e alla molecola energetica ATP provoca la contrazione delle fibre: da lì nacque, per dirla con la biografia Nobel, il fondamento della ricerca sul muscolo dei decenni successivi.
La guerra e l’opposizione al regime
Negli anni Trenta, con l’avanzare del fascismo in Ungheria, aiutò amici ebrei a lasciare il paese. Durante la guerra aderì alla resistenza ungherese e, secondo la biografia Nobel, ricevette grande aiuto dall’ambasciata di Svezia a Budapest, tanto da diventare cittadino svedese. Nel 1944 il primo Ministro Miklós Kállay, che pure governava un paese alleato dell’Asse, lo mandò in missione con il pretesto di una conferenza scientifica per aprire trattative segrete con gli Alleati. Le Wikipedie inglese e francese dicono che la destinazione fu Istanbul, quella italiana indica il Cairo. I tedeschi scoprirono il piano e Hitler in persona fece emettere un mandato d’arresto. Szent-Györgyi fuggì dagli arresti domiciliari e, per il 1944 e il 1945, visse nascosto, ricercato dalla Gestapo.
Budapest e l’esilio
Dopo la guerra era un personaggio pubblico molto noto. Fondò un laboratorio all’università di Budapest, di cui diresse il dipartimento di biochimica dal 1945 al 1947, fu eletto in parlamento e contribuì a rimettere in piedi l’Accademia delle scienze. Non accettava però il dominio comunista e nel 1947 emigrò negli Stati Uniti; la Wikipedia italiana scrive 1948.

Woods Hole e gli ultimi anni
Nel 1947 fondò l’Istituto per la ricerca sul muscolo al Marine Biological Laboratory di Woods Hole, nel Massachusetts, con l’aiuto economico del connazionale István Ráth, uomo d’affari. Per alcuni anni i fondi mancarono, perché era uno straniero e perché lo si associava al governo comunista di Budapest. Nel 1948 ottenne un posto di ricercatore ai National Institutes of Health di Bethesda, nel Maryland, e divise il tempo fra i due luoghi. Lavorò al Marine Biological Laboratory dal 1947 al 1986.
Negli anni Cinquanta usò i microscopi elettronici per studiare i muscoli a livello delle subunità. Ricevette il premio Lasker nel 1954, divenne cittadino statunitense nel 1955 ed entrò nella National Academy of Sciences nel 1956; nel 1951 era stato eletto socio straniero dei Lincei (Treccani). Si dedicò poi al cancro, che cercò di spiegare con la fisica quantistica e con il ruolo dei radicali liberi, fino a vedervi, scrive la Wikipedia inglese, un problema elettronico a livello molecolare. Dopo la morte di Ráth, che amministrava i fondi dell’istituto, ebbe problemi di denaro, perché rifiutava di specificare nei dettagli, nelle richieste di finanziamento, ricerche che non poteva prevedere. Dopo un’intervista del 1971 sulle sue difficoltà, l’avvocato Franklin Salisbury lo aiutò a creare la National Foundation for Cancer Research, organizzazione privata senza scopo di lucro. Nel libro The Crazy Ape (1970), secondo Britannica, offrì un commento critico e pessimista sulla scienza e sulle prospettive di sopravvivenza dell’umanità.
Vita privata
Si sposò quattro volte, secondo la Wikipedia inglese. Nel 1917 sposò Kornélia Demény (1898-1981) e il matrimonio finì nel 1941. Nel 1941 sposò Márta Borbíró Miskolczy, collaboratrice a Woods Hole, che morì di cancro nel 1963; dal matrimonio nacque una figlia. Nel 1965 sposò June Susan Wichterman, figlia di un biologo di Woods Hole, ma divorziarono nel 1968. Nel 1975 sposò Marcia Houston e con lei adottò una figlia, Lola. Il Science History Institute collega il suo impegno per la ricerca sul cancro alla perdita di due familiari stretti per questa malattia.
Le opere
- 1928: isola dalle ghiandole surrenali una sostanza riducente, l’acido esuronico.
- 1931-1933: con Svirbely mostra che coincide con la vitamina C e la chiama acido ascorbico.
- 1932-1933: organizza l’estrazione della vitamina C dalla paprica a Szeged.
- Anni Trenta: il ruolo degli acidi a quattro atomi di carbonio (fumarico, malico, ossalacetico) nell’ossidazione cellulare.
- 1937: Nobel per la medicina.
- Dal 1938: actina, miosina e contrazione del muscolo.
- 1940: On Oxidation, Fermentation, Vitamins, Health, and Disease.
- 1957: Bioenergetics.
- 1970: The Crazy Ape.
La morte
Morì a Woods Hole, nel Massachusetts, il 22 ottobre 1986. Il giorno è lo stesso nelle Wikipedie italiana, inglese, francese e tedesca, nella biografia del premio Nobel e in Britannica, e anche nel dato preferito di Wikidata; Wikidata riporta però un secondo valore, il 21 ottobre, di rango non preferito. Le fonti consultate non dicono la causa della morte. Aveva novantatré anni.
Dove riposa
Secondo la scheda di Find a Grave, e come indicato anche in Wikidata, è sepolto nel Woods Hole Village Cemetery, a Woods Hole, nella contea di Barnstable, in Massachusetts.
L’eredità
A Szeged la facoltà di medicina porta ancora il suo nome: l’università medica, staccata nel 1957, si chiamò dal 1987 Albert-Szent-Györgyi e nel 2000 si fuse con l’università delle scienze, secondo la Wikipedia tedesca. Dal 2006 la National Foundation for Cancer Research assegna un premio Szent-Györgyi per la ricerca sul cancro. Davanti all’edificio centrale dell’università di Szeged, in piazza Dugonics, c’è una statua dello scultore Lajos Bíró. Google gli dedicò un Doodle il 16 settembre 2011, con un disegno fatto di agrumi.

Date da ricordare
- 16 settembre 1893: nasce a Budapest.
- 1917: si laurea in medicina e si sposa.
- 1930 o 1931: arriva all’università di Szeged.
- 16 aprile 1932: la nota su Nature che lega l’acido esuronico alla vitamina C.
- 1937: premio Nobel per la medicina.
- 1944-1945: ricercato dalla Gestapo.
- 1947: emigra negli Stati Uniti e apre l’istituto di Woods Hole.
- 1955: diventa cittadino statunitense.
- 22 ottobre 1986: muore a Woods Hole.
1893–1986
Dove riposa
Woods Hole Village Cemetery, Woods Hole (Massachusetts, Stati Uniti)
Da dove viene quello che c'è scritto
- Wikipedia in italiano, Albert Szent-Györgyi consultata il 16 ottobre 2026
- Wikipedia in inglese, Albert Szent-Györgyi consultata il 16 ottobre 2026
- Wikipedia in francese, Albert Szent-Györgyi consultata il 16 ottobre 2026
- Wikipedia in tedesco, Albert Szent-Györgyi consultata il 16 ottobre 2026
- Wikidata, Q180468 consultata il 16 ottobre 2026
- NobelPrize.org, Albert Szent-Györgyi, biografia consultata il 16 ottobre 2026
- Encyclopaedia Britannica, Albert Szent-Györgyi consultata il 16 ottobre 2026
- Treccani, Enciclopedia online, Szent-Györgyi, Albert consultata il 16 ottobre 2026
- Science History Institute, Albert Szent-Györgyi consultata il 16 ottobre 2026
- Università di Szeged, mostra «Earning the Nobel Prize» consultata il 16 ottobre 2026
- Chemistry Explained, Albert Szent-Györgyi consultata il 16 ottobre 2026
- Find a Grave, Albert Szent-Györgyi consultata il 16 ottobre 2026
Immagine: J.W. McGuire, Public domain (Wikimedia Commons)
Scheda scritta dalla redazione di Cimiteri.Online, che ne risponde.
Segnala un errore
Chi ha scritto questa scheda
Questa scheda l'ha scritta la redazione di Cimiteri.Online, e ne rispondiamo noi. Non è stata creata da un familiare e non è una memoria di famiglia: le memorie le crea chi ha titolo, e restano sue.
Correggila, o falla togliere
Se qui c'è un errore, dillo e lo correggiamo. E se sei un familiare di Albert Szent-Györgyi e non vuoi che questa scheda resti sul sito, scrivicelo. Non serve iscriversi. La decide la Redazione, non un sistema automatico: per sicurezza ti mandiamo un'e-mail con un link, valido 24 ore, da aprire per confermare.
A cura di Cimiteri.Online