Jonathan Swift
Scrittore e Poeta irlandese
- Nascita
- Scomparsa
Il rito
Un pensiero
Lascia un pensieroChi era
Jonathan Swift fu uno scrittore, poeta e pastore anglicano nato a Dublino il 30 novembre 1667 (vecchio stile) e morto nella stessa città il 19 ottobre 1745. Britannica lo definisce il maggiore autore di satira in prosa della lingua inglese. È l’autore dei Viaggi di Gulliver (1726), ma anche del Racconto della botte (1704) e della Modesta proposta (1729). Fu decano della cattedrale di San Patrizio dal 1713 fino alla morte, e per questo viene chiamato ancora oggi «il decano Swift». Pubblicò quasi tutto sotto pseudonimo, come Lemuel Gulliver, Isaac Bickerstaff o M. B. Drapier, oppure senza firma. In vita si guadagnò la fama di difensore dell’Irlanda contro le imposizioni del governo inglese.
Infanzia e famiglia
Il padre, anch’egli di nome Jonathan, era un inglese trasferito a Dublino, dove esercitava la professione legale con il fratello Godwin; morì circa sette mesi prima della nascita del figlio (Wikipedia in inglese; Britannica). La madre, Abigail Erick, rimase con due figli piccoli e tornò in Inghilterra poco dopo il parto. Jonathan fu affidato allo zio Godwin, che si occupò della sua educazione.
Verso l’anno di età una balia lo condusse a Whitehaven, sulla costa inglese: lui stesso raccontò di aver imparato lì a leggere sulla Bibbia, e tornò dalla madre in Irlanda a tre anni. Wikipedia in italiano ricorda che il suo atto di battesimo non fu mai trovato, e che gli studiosi discutono perfino su dettagli come l’età in cui entrò a scuola.
La famiglia era anglicana, in un’Irlanda in cui la maggior parte della popolazione era cattolica. Secondo Wikipedia in italiano gli anglicani erano circa il dieci per cento, ma godevano di privilegi: solo loro potevano votare, frequentare l’università e sedere in parlamento. Lo zio Godwin lo mandò alla Kilkenny School, considerata la migliore d’Irlanda: vi arrivò, secondo Britannica, a sei anni, mentre Wikipedia in italiano ricorda che uno dei suoi biografi, Ehrenpreis, la pone a nove.
Formazione
Nel 1682 entrò al Trinity College di Dublino, pagato dal cugino Willoughby. Il corso, ereditato dal Medioevo, preparava al sacerdozio e si basava sulla logica aristotelica e sul dibattito. Swift fu uno studente nella media, non brillante: conseguì il diploma di bachelor nel 1686 «per speciale favore», una formula usata quando il rendimento non rispettava del tutto i regolamenti (Britannica). Rimase al college per il master, ma nel 1688-89, quando i disordini seguiti alla Gloriosa Rivoluzione resero Dublino insicura, partì per l’Inghilterra.
Moor Park e Kilroot
In Inghilterra fu accolto dalla madre, che gli ottenne un posto di segretario presso sir William Temple, diplomatico in pensione e lontano parente di lei, nella tenuta di Moor Park, nel Surrey. Temple scriveva le sue memorie e lo mise a lavorare sui testi; lo presentò anche a Re Guglielmo III, in occasione di una missione a Londra a favore di un progetto di legge sui parlamenti triennali (Wikipedia in inglese). A Moor Park Swift conobbe Esther Johnson, che aveva otto anni; ne divenne il maestro e le diede il soprannome di «Stella». Il loro legame durò quanto la vita di lei.
Nel 1692, con l’aiuto di Temple, ottenne il master a Oxford. Poi, deluso dalla scarsa protezione, scelse la carriera ecclesiastica in Irlanda: Wikipedia in inglese colloca la nomina a Kilroot, presso Carrickfergus, nel 1694, mentre Britannica e Treccani parlano del 1695. Isolato in un luogo remoto, Swift era infelice, e forse si innamorò di Jane Waring, che chiamava «Varina». Quando lei, a quanto pare, rifiutò di sposarlo, rientrò a Moor Park nel 1696 e vi restò fino alla morte di Temple, il 27 gennaio 1699.
Fu in quegli anni, tra il 1696 e il 1699, che scrisse in gran parte il Racconto della botte, la satira sulle degenerazioni della religione e della cultura, pubblicata in forma anonima nel 1704 insieme a La battaglia dei libri (Britannica). In quest’ultimo scritto prende le parti degli antichi, in difesa di Temple, nella disputa sul valore degli antichi e dei moderni.
Irlanda, Londra e la politica
Dopo la morte di Temple tornò a Dublino come cappellano del Conte di Berkeley, e ottenne la parrocchia di Laracor, nella contea di Meath, e una prebenda nella cattedrale di San Patrizio. Nel 1702 il Trinity College gli conferì il dottorato in teologia. Tornò in Irlanda in ottobre, accompagnato da Stella e dalla sua amica Rebecca Dingley. Nei suoi soggiorni inglesi si legò ad Alexander Pope, a John Gay e a John Arbuthnot, con cui nel 1713 formò lo Scriblerus Club.
Fra il 1707 e il 1709 fu a Londra per chiedere, senza successo, che il clero irlandese ottenesse gli stessi sussidi di quello inglese. Nel 1708 pubblicò, con il nome di Isaac Bickerstaff, le previsioni che annunciavano la morte dell’astrologo John Partridge e poi la descrivevano nei dettagli, in un gioco che molti lettori presero sul serio; nello stesso anno uscì Argomento contro l’abolizione del cristianesimo. Era whig per nascita e per convinzione, ma con la fedeltà alla Chiesa anglicana si trovò a disagio con i whig, e nel 1710, quando andarono al potere i tory di Robert Harley e di Henry St John, passò dall’altra parte. Prese la direzione dell’Examiner e il 27 novembre 1711 pubblicò La condotta degli alleati, un pamphlet a favore della pace con la Francia (Britannica).
Nell’aprile 1713 ottenne il decanato di San Patrizio, a Dublino, un incarico inferiore alle sue speranze: aspirava a un posto in Inghilterra, ma la Regina Anna, secondo Wikipedia in inglese, lo aveva preso in antipatia, anche a causa del Racconto della botte, che giudicava blasfemo. Con la morte della Regina nel 1714 i tory caddero e Swift tornò in Irlanda, in una specie di esilio.
Le donne della sua vita
Il rapporto con Stella resta un enigma. Il suo amico Thomas Sheridan era convinto che si fossero sposati in segreto nel 1716, mentre la governante di Swift e la stessa Rebecca Dingley giudicavano l’ipotesi assurda (Wikipedia in inglese). Fra Londra e Dublino, Swift conobbe anche Esther Vanhomrigh, figlia di un mercante olandese, che soprannominò «Vanessa» e che gli ispirò il poema Cadenus e Vanessa. Da questo nome deriva, secondo Wikipedia, il nome femminile Vanessa. La ragazza lo seguì in Irlanda nel 1714; i due ebbero una relazione difficile, e lei morì nel 1723, a trentacinque anni.
Il patriota irlandese
Tornato in Irlanda, Swift mise la sua abilità di polemista al servizio della causa irlandese. Nel 1720 scrisse la Proposta per l’uso universale dei manufatti irlandesi; il suo tipografo, Edward Waters, fu condannato per diffamazione sediziosa. Nel 1724 le Lettere del drappiere, firmate da un fittizio mercante di stoffe, attaccarono il monopolio concesso dal governo inglese a William Wood per coniare monete di rame destinate all’Irlanda, che si temeva fossero di cattiva lega. Il governo offrì una taglia a chi avesse rivelato l’autore, ma nessuno fece il suo nome; un gran giurì rifiutò di dichiarare sediziose le lettere, e nel settembre 1725 il privilegio di Wood fu ritirato (Wikipedia in inglese). Swift ricordò quel risultato come uno dei suoi migliori.

In questi stessi anni scrisse il suo capolavoro. Nel marzo 1726 partì per Londra con il manoscritto di Viaggi in vari paesi remoti del mondo (il titolo completo dei Viaggi di Gulliver). Per nascondere la grafia, lo fece ricopiare, e lo affidò, con una lettera firmata da un finto cugino di Gulliver, allo stampatore Benjamin Motte (Wikipedia in francese). Il libro uscì in forma anonima: il 28 ottobre per Wikipedia in francese, a novembre per Wikipedia in inglese. Fu un successo immediato, con tre edizioni nello stesso anno. Treccani lo legge come un atto d’accusa contro l’umanità intera; spesso tagliato nelle edizioni successive, è finito per essere scambiato per un libro per ragazzi.

Nel 1729 la Modesta proposta suggerì, con argomenti volutamente grotteschi, che i poveri irlandesi risolvessero la miseria vendendo i propri figli come cibo ai ricchi. Wikipedia in inglese lo definisce forse la satira più nota in lingua inglese.
Gli ultimi anni
Il 28 gennaio 1728 morì Stella. Swift era troppo malato per partecipare al funerale in cattedrale, e la notte stessa iniziò a scrivere un ricordo di lei. Nel 1731 compose i Versi sulla morte del dottor Swift, una sorta di necrologio scritto da sé, pubblicati nel 1739. Morirono gli amici Gay nel 1732, Arbuthnot nel 1735 e Pope nel 1744.
Soffriva fin dalla giovinezza di vertigini, che oggi si attribuiscono alla malattia di Ménière. Dal 1738 le sue condizioni peggiorarono; nel 1742, forse per un ictus, perse la parola, e gli amici più vicini lo fecero dichiarare incapace di intendere e di volere, per proteggerlo da chi cercava di approfittarne. Per molto tempo si credette che fosse impazzito; oggi alcuni parlano di demenza (Wikipedia in inglese), altri di Alzheimer o di malattia di Pick (Wikipedia in italiano).
Le opere
- 1704: Il racconto della botte e La battaglia dei libri
- 1708: Argomento contro l’abolizione del cristianesimo e le previsioni di Isaac Bickerstaff
- 1711: La condotta degli alleati
- 1710-1713: lettere a Stella, raccolte nel Journal to Stella (post.)
- 1720: Proposta per l’uso universale dei manufatti irlandesi
- 1724: Lettere del drappiere
- 1726: I viaggi di Gulliver
- 1729: Una modesta proposta
- 1731-1739: Versi sulla morte del dottor Swift
La morte
Morì il 19 ottobre 1745, a quasi settantotto anni. Il corpo fu esposto al pubblico, perché i dublinesi potessero rendergli omaggio, e poi sepolto nella sua cattedrale accanto a Esther Johnson, come aveva chiesto (Wikipedia in inglese). La data è quella riportata da tutte le fonti consultate. Wikidata la registra come gregoriana, ma le altre fonti non precisano il calendario e l’Irlanda adottò il gregoriano solo nel 1752 (Wikipedia, «Old Style and New Style dates»): è dunque probabile che sia una data giuliana, che nel calendario gregoriano corrisponderebbe al 30 ottobre.
Nel testamento lasciò il grosso del suo patrimonio, circa 12.000 sterline, alla fondazione di un ospedale per malati di mente. L’ospedale di San Patrizio, a Dublino, accolse i primi pazienti il 26 settembre 1757 e oggi è ancora un ospedale universitario (Wikipedia in inglese).

Dove riposa
Swift riposa a Dublino, nella navata della cattedrale di San Patrizio, vicino alla tomba di Esther Johnson (Wikipedia in italiano, in francese e in tedesco). Nel testamento aveva chiesto di essere sepolto vicino al monumento dell’Arcivescovo Narcissus Marsh, di cui non aveva stima; per alcuni studiosi l’epitaffio, assai più sobrio dell’iscrizione di Marsh, fu pensato come una satira. Dopo il restauro della cattedrale voluto da Benjamin Guinness negli anni sessanta dell’Ottocento, i due monumenti distano circa cinquanta metri; in origine erano vicini (Wikipedia in inglese).
L’epitaffio è in latino ed è opera sua. Dice in sostanza che lì giace il decano della cattedrale, e che l’indignazione feroce non potrà più straziargli il cuore; invita il viaggiatore a imitare, se ne è capace, un uomo che si batté per la libertà. William Butler Yeats ne diede una libera versione inglese.


L’eredità
Dopo la sua morte Swift è stato riconosciuto come il più grande satirico dell’epoca georgiana e uno dei maestri della prosa inglese. John Ruskin lo mise fra i tre uomini che più contarono per la sua formazione, e George Orwell lo annoverò fra gli scrittori che ammirava di più, pur dissentendo da lui su quasi tutte le questioni morali e politiche (Wikipedia in inglese). Un’analisi del 2017 sui cataloghi delle biblioteche indica Swift come l’autore irlandese più diffuso, e i Viaggi di Gulliver come l’opera irlandese più presente nelle biblioteche del mondo.
Date da ricordare
- 30 novembre 1667: nasce a Dublino
- 1682: entra al Trinity College
- 1688-1689: parte per l’Inghilterra, presso sir William Temple
- 1704: escono Il racconto della botte e La battaglia dei libri
- Aprile 1713: è nominato decano di San Patrizio
- 1724: le Lettere del drappiere
- Ottobre 1726: esce I viaggi di Gulliver
- 28 gennaio 1728: muore Stella
- 19 ottobre 1745: muore a Dublino
1667–1745
Dove riposa
Cattedrale di San Patrizio, Dublino, accanto a Esther Johnson (Stella)
Da dove viene quello che c'è scritto
- Wikipedia in italiano, voce «Jonathan Swift» consultata il 16 ottobre 2026
- Wikipedia in inglese, voce «Jonathan Swift» consultata il 16 ottobre 2026
- Wikipedia in francese, voce «Jonathan Swift» consultata il 16 ottobre 2026
- Wikipedia in tedesco, voce «Jonathan Swift» consultata il 16 ottobre 2026
- Wikipedia in inglese, voce «Old Style and New Style dates» consultata il 16 ottobre 2026
- Wikipedia in inglese, voce «St Patrick's University Hospital» consultata il 16 ottobre 2026
- Wikidata, «Jonathan Swift» (Q41166) consultata il 16 ottobre 2026
- Treccani, Enciclopedia on line, voce «Swift, Jonathan» consultata il 16 ottobre 2026
- Encyclopaedia Britannica, voce «Jonathan Swift» consultata il 16 ottobre 2026
- Wikimedia Commons, scheda del file «Jonathan Swift by Charles Jervas detail.jpg» consultata il 16 ottobre 2026
Immagine: Charles Jervas, Public domain (Wikimedia Commons)
Scheda scritta dalla redazione di Cimiteri.Online, che ne risponde.
Segnala un errore
Chi ha scritto questa scheda
Questa scheda l'ha scritta la redazione di Cimiteri.Online, e ne rispondiamo noi. Non è stata creata da un familiare e non è una memoria di famiglia: le memorie le crea chi ha titolo, e restano sue.
Correggila, o falla togliere
Se qui c'è un errore, dillo e lo correggiamo. E se sei un familiare di Jonathan Swift e non vuoi che questa scheda resti sul sito, scrivicelo. Non serve iscriversi. La decide la Redazione, non un sistema automatico: per sicurezza ti mandiamo un'e-mail con un link, valido 24 ore, da aprire per confermare.
A cura di Cimiteri.Online