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Bepi Ros

Pugile italiano

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Giuseppe Ros, detto Bepi, nacque a Mareno di Piave e fu un pugile dei pesi massimi. Lo chiamarono «la roccia del Piave» perché sapeva incassare come pochi: in dodici anni di carriera finì al tappeto per KO una volta sola.

Da dilettante vinse l’oro ai mondiali militari del 1963 e del 1964 e nel 1964 il titolo italiano. Per le Olimpiadi di Tokyo gli fu preferito Dante Canè, che dopo la prima selezione aveva rifiutato di affrontarne una seconda. A Tokyo, in un torneo dominato da Joe Frazier, Ros salì sul podio con il bronzo. Passò al professionismo nel 1965.

Il capitolo più lungo si chiama Canè, il bolognese detto «il gigante buono». La rivalità professionistica partì il 15 maggio 1970 e li portò sul ring cinque volte. Nel primo incontro Ros lo mise KO all’undicesima ripresa e gli tolse la cintura italiana davanti al pubblico di Bologna. Poi perse il titolo a Torino con Mario Baruzzi, per un verdetto ai punti molto contestato, dopo averlo atterrato nella seconda ripresa; il 23 aprile 1971, a Bologna, vinse la rivincita per KO tecnico alla dodicesima e fermò l’imbattibilità del bresciano a 23 incontri. Canè si riprese la cintura nell’ottobre 1971; Ros la riconquistò il 18 marzo 1972 a Reggio Emilia contro Armando Zanini, che si arrese alla decima, e a Conegliano batté ancora Canè ai punti. Il 26 dicembre 1972, a Roma, nel terzo incontro con Baruzzi vinse di nuovo, perché il medico fermò lo sfidante per un taglio all’arcata sopracciliare.

Lasciò il titolo italiano per tentare quello europeo. Il 2 ottobre 1973, alla Royal Albert Hall di Londra, affrontò Joe Bugner: sapeva di essere atleticamente inferiore e per tutta la gara accorciò le distanze; nell’ultima ripresa vinse il round, con Bugner a corto di fiato, e perse per un paio di punti, tra gli applausi del pubblico londinese. Nel 1974 pareggiò con Canè, nel 1975 cedette a Lorenzo Zanon a Milano, poi a Madrid batté José Manuel Urtain, già campione d’Europa, e perse con Alfredo Evangelista. La quinta sfida con Canè, a Reggio Emilia nel settembre 1976, fu per Canè; l’ultimo incontro, il 17 dicembre, lo vide sconfitto da Alfio Righetti.

Morì a Vittorio Veneto nel 2022, per complicazioni da Covid-19, sei giorni dopo il fratello Ernesto, ex pugile anche lui. Ros fu un pugile di resistenza, che affrontò Bugner a Londra, Urtain ed Evangelista a Madrid, e le sue sfide con Canè restano memorabili. Gli è dedicato il libro Bepi Ros, la roccia del Piave, di Ido Da Ros (2005).

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Immagine: Autore sconosciuto, Public domain (Wikimedia Commons)

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