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Burt Lancaster

Attore, Regista, Produttore cinematografico e circense statunitense

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  • Il principe di Salina nel Gattopardo: che eleganza, che malinconia.

    Karin Montagner ·

Nascita: 2 novembre 1913, New York. Morte: 20 ottobre 1994, Century City, Los Angeles, a 80 anni.

Chi era

Burt Lancaster, all’anagrafe Burton Stephen Lancaster, è stato un attore statunitense e anche produttore e regista, protagonista del cinema di Hollywood per quasi mezzo secolo. Cresciuto a New York e formatosi come acrobata da circo, esordì sul grande schermo a trentadue anni e lavorò con registi come Robert Siodmak, Luchino Visconti e Bernardo Bertolucci. Vinse un Oscar come miglior attore per Il figlio di Giuda (1960). In Italia è ricordato soprattutto come il Principe di Salina ne Il Gattopardo.

Infanzia e famiglia

Nacque il 2 novembre 1913 a New York, in East Harlem. Wikipedia in inglese riporta l’indirizzo della casa dei genitori, al numero 209 della East 106th Street. Il padre, James, era postino; la madre si chiamava Elizabeth Roberts. I quattro nonni erano immigrati dall’Ulster. Secondo Wikipedia in italiano era il quarto di cinque figli.

Frequentò la DeWitt Clinton High School, dove si distinse nella ginnastica e nel basket. Prima del diploma la madre morì di emorragia cerebrale. Ottenne una borsa di studio sportiva alla New York University, ma lasciò gli studi per dedicarsi all’acrobazia.

Gli anni del circo

A nove anni conobbe Nick Cravat, con il quale strinse un’amicizia che durò tutta la vita. Insieme imparavano recitazione e arti circensi alla Union Settlement e, negli anni Trenta, formarono il duo acrobatico Lang & Cravat, che entrò nel circo dei fratelli Kay. Nel 1935 sposò una collega trapezista, June Ernst; sulla durata di quell’unione e sulla data del divorzio le fonti, secondo Wikipedia in inglese, non concordano.

Burt Lancaster e Nick Cravat, in arte Lang & Cravat, in un numero di circo del Federal Theatre Project (tra il 1935 e il 1938)
Burt Lancaster e Nick Cravat, in arte Lang & Cravat, in un numero di circo del Federal Theatre Project (tra il 1935 e il 1938) — Federal Theatre Project, Public domain. Wikimedia Commons

Un infortunio lo costrinse a lasciare il circo: History.com e Wikipedia in inglese lo datano al 1939, Wikipedia in italiano al 1941. Lavorò poi come commesso e come cameriere cantante, finché fu chiamato alle armi. Entrò nell’esercito americano nel gennaio 1943 (History.com parla del 1942) e fu assegnato ai servizi speciali per l’intrattenimento delle truppe. Servì in Italia con la Quinta armata del Generale Mark Clark dal 1943 al 1945 e fu congedato in ottobre 1945.

Da Broadway a Hollywood

Tornato a New York, un produttore lo notò in un ascensore e lo spinse a un provino per un dramma di Harry Brown, A Sound of Hunting (1945). Lo spettacolo restò in cartellone solo tre settimane, ma attirò l’attenzione dell’agente Harold Hecht, che divenne suo socio e amico, e del produttore Hal B. Wallis. Wallis lo scritturò con un contratto non esclusivo.

Il primo film che vide il pubblico fu I gangsters (The Killers, 1946) di Robert Siodmak, con Ava Gardner, un grande successo che lanciò entrambi. Seguirono Forza bruta (1947) e un ruolo da comprimario in Erano tutti miei figli (1948), con Edward G. Robinson. Nello stesso anno recitò con Barbara Stanwyck ne Il terrore corre sul filo.

Con Hecht fondò la Norma Productions, per poter scegliere i copioni. Il primo grande incasso fu La leggenda dell’arciere di fuoco (1950), in cui sfruttò le sue doti acrobatiche accanto a Cravat. Con lo stesso spirito vennero Il corsaro dell’isola verde (1952) e film più drammatici come Pelle di rame (1951), sul campione Jim Thorpe, e Torna, piccola Sheba (1952).

Gli anni Cinquanta

Nel 1953 interpretò il sergente Warden in Da qui all’eternità, con Deborah Kerr: il film vinse otto Oscar e a lui valse la prima candidatura e il premio dei critici newyorkesi. Come produttore la sua società, poi chiamata Hecht-Lancaster, firmò Marty, vita di un timido (1955), che vinse l’Oscar come miglior film e la Palma d’oro a Cannes. Nel 1955 diresse Il kentuckiano, la sua prima regia; ne fece un’altra sola, nel 1974.

In Trapezio (1956), con Tony Curtis e Gina Lollobrigida, eseguì di persona gran parte delle acrobazie e vinse l’Orso d’argento a Berlino. Con Kirk Douglas girò Sfida all’O.K. Corral (1957), nella parte di Wyatt Earp. Da produttore realizzò anche Piombo rovente (1957) e Tavole separate (1958). La società Hecht-Hill-Lancaster si sciolse nel 1960.

L’Oscar e i grandi film

La parte del predicatore truffatore in Il figlio di Giuda (1960), di Richard Brooks, gli diede l’Oscar come miglior attore, un Golden Globe e il premio dei critici di New York. In Vincitori e vinti (1961) fu un giurista tedesco imputato a Norimberga. Per L’uomo di Alcatraz (1962), in cui impersona l’ergastolano Robert Stroud, ricevette la terza candidatura all’Oscar, il BAFTA e, secondo Treccani, la Coppa Volpi a Venezia.

Nel 1963 Luchino Visconti lo diresse ne Il Gattopardo, accanto ad Alain Delon e Claudia Cardinale. Fu un successo in Italia e in Francia, un insuccesso negli Stati Uniti, dove uscì in una versione molto accorciata. Wikipedia in inglese lo indica come uno dei suoi film preferiti. Seguirono Sette giorni a maggio e Il treno (1964), I professionisti (1966) e Un uomo a nudo (1968), girato dopo lezioni di nuoto perché Lancaster, scrive Wikipedia in inglese, non sapeva nuotare. Roger Ebert lo definì «his finest performance».

Luchino Visconti e Burt Lancaster sul set de Il Gattopardo a Palermo, in piazza Croce dei Vespri (1963)
Luchino Visconti e Burt Lancaster sul set de Il Gattopardo a Palermo, in piazza Croce dei Vespri (1963) — Manfredi Mazzè, Public domain. Wikimedia Commons

Gli anni Settanta e Ottanta

Dopo il catastrofico Airport (1970), che fu uno dei maggiori incassi dell’anno, girò western come Nessuna pietà per Ulzana (1972). Tornò in Italia per Gruppo di famiglia in un interno (1974), ancora di Visconti, per la serie televisiva Mosè e per Novecento (1976) di Bertolucci. Nel 1974 ricevette il David di Donatello alla carriera (Treccani).

Con Atlantic City (1980) di Louis Malle ottenne il BAFTA e la sua quarta candidatura all’Oscar. Negli anni Ottanta recitò in Local Hero (1983), Due tipi incorreggibili (1986), di nuovo con Douglas, e in Field of Dreams (1989), nella parte di Moonlight Graham. Il 30 novembre 1990 un ictus lo lasciò in parte paralizzato e quasi incapace di parlare, e chiuse la sua carriera.

Impegno civile e vita privata

Sostenne cause progressiste: nel 1963 partecipò alla Marcia su Washington e, secondo Wikipedia in inglese, lesse il discorso che James Baldwin non poté tenere. Fu presidente di una fondazione legata all’American Civil Liberties Union della California del Sud. Da adulto si dichiarò ateo.

Dopo il matrimonio con June Ernst, conobbe in Italia Norma Anderson: si sposarono nel 1946 (così Wikipedia in inglese) e dalla loro unione nacquero cinque figli. Si separarono nel 1966 e divorziarono nel 1969. La terza moglie fu Susan Martin: Wikipedia in inglese pone le nozze nel settembre 1990, quella in italiano nel 1991. Nel 1980 aveva avuto complicazioni dopo un’operazione alla colecisti e nel 1983, dopo due lievi infarti, subì un quadruplo bypass.

I film principali

  • 1946 — I gangsters
  • 1953 — Da qui all’eternità
  • 1956 — Trapezio
  • 1957 — Sfida all’O.K. Corral
  • 1960 — Il figlio di Giuda (Oscar come miglior attore)
  • 1962 — L’uomo di Alcatraz
  • 1963 — Il Gattopardo
  • 1968 — Un uomo a nudo
  • 1976 — Novecento
  • 1980 — Atlantic City
  • 1989 — Field of Dreams

La morte

Morì nel suo appartamento di Century City, a Los Angeles, alle 4:50 del 20 ottobre 1994, a ottant’anni. Secondo Wikipedia in inglese si trattò del terzo infarto; History.com parla di un attacco di cuore. Wikipedia in italiano attribuisce invece la morte a un ictus. Come aveva chiesto, non fu tenuta alcuna cerimonia.

Dove riposa

Fu cremato. Wikipedia in inglese racconta che le ceneri furono sparse sotto una grande quercia al Westwood Memorial Park, nel quartiere di Westwood Village, e che il luogo è segnalato da una piccola targa a terra con la scritta «Burt Lancaster 1913–1994». Wikidata lo collega al Westwood Village Memorial Park Cemetery.

La targa di Burt Lancaster al Westwood Village Memorial Park (2011)
La targa di Burt Lancaster al Westwood Village Memorial Park (2011) — Meribona, CC BY-SA 3.0. Wikimedia Commons

L’eredità

Ha una stella sulla Hollywood Walk of Fame, al numero 6801 di Hollywood Boulevard. Nel 1999 l’American Film Institute lo ha collocato al diciannovesimo posto nella sua classifica dei grandi divi del cinema. Nel 2013, per il centenario della nascita, il Film Society del Lincoln Center di New York ha proiettato dodici suoi film.

Date da ricordare

  • 2 novembre 1913 — nascita a New York
  • 1943 — il servizio militare in Italia (fino al 1945)
  • 1946 — I gangsters, l’esordio sul grande schermo
  • 1953 — Da qui all’eternità
  • 1960 — Il figlio di Giuda, l’Oscar
  • 1963 — Il Gattopardo
  • 30 novembre 1990 — l’ictus che pose fine alla carriera
  • 20 ottobre 1994 — la morte a Los Angeles

1913–1994

Dove riposa

Westwood Village Memorial Park Cemetery, Los Angeles (ceneri sparse)

Da dove viene quello che c'è scritto

Immagine: Bob Beerman [1], Public domain (Wikimedia Commons)

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