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Charles Darwin

Biologo, Naturalista, Geologo ed Esploratore britannico

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Chi era

Charles Darwin è stato un naturalista, geologo e biologo inglese. È ricordato soprattutto per la teoria dell’evoluzione per selezione naturale, esposta nel libro L’origine delle specie del 1859: l’idea che tutti gli esseri viventi discendano da antenati comuni e che le specie cambino nel tempo, perché gli individui con caratteri più adatti all’ambiente hanno più probabilità di lasciare discendenti. Era già un autore stimato per il racconto del viaggio sul brigantino Beagle e per i suoi studi geologici. Morì il 19 aprile 1882 a Down House, la casa di campagna dove aveva vissuto per quarant’anni, e fu sepolto nell’abbazia di Westminster, a pochi passi da Isaac Newton.

Infanzia e famiglia

Nacque il 12 febbraio 1809 a Shrewsbury, nello Shropshire, nella casa di famiglia chiamata The Mount. Era il quinto di sei figli di Robert Darwin, medico molto richiesto e abile negli investimenti, e di Susannah Wedgwood, figlia del ceramista Josiah Wedgwood. Il nonno paterno, Erasmus Darwin, era anche lui medico e poeta, e aveva scritto di idee sulla trasformazione degli esseri viventi nella sua opera Zoonomia. Entrambe le famiglie erano in gran parte unitariane, e i due nonni, Erasmus Darwin e Josiah Wedgwood, erano noti abolizionisti.

Fu battezzato nella chiesa anglicana di St Chad, ma da bambino frequentava con la madre la chiesa unitariana. A otto anni aveva già il gusto di raccogliere e osservare la natura. Nel luglio 1817 la madre morì, e da settembre del 1818 Charles fu mandato come convittore alla Shrewsbury School, insieme al fratello maggiore Erasmus.

Charles Darwin bambino con la sorella Catherine, in un disegno a gessetto colorato di Sharples (1816)
Charles Darwin bambino con la sorella Catherine, in un disegno a gessetto colorato di Sharples (1816) — From a coloured chalk drawing by Sharples, in the possession of descendants of the Wedgwood family Frontispiece., Public domain. Wikimedia Commons

Gli studi a Edimburgo e a Cambridge

Nell’estate del 1825 fece da apprendista al padre, curando i poveri dello Shropshire, e in ottobre si iscrisse a Medicina all’università di Edimburgo con il fratello Erasmus. Le lezioni gli sembrarono noiose e le operazioni chirurgiche lo angosciavano, così trascurò gli studi. In compenso imparò l’imbalsamazione da John Edmonstone, un uomo nero originario di Demerara, in Sud America, liberato dalla schiavitù, e collaborò con il naturalista Robert Edmond Grant allo studio degli invertebrati marini del Firth of Forth. Il 27 marzo 1827 presentò alla Plinian Society, un circolo studentesco di storia naturale, la sua scoperta sulle uova di una sanguisuga.

Il padre, irritato, lo mandò nel gennaio 1828 al Christ’s College di Cambridge perché si laureasse in lettere e diventasse pastore anglicano di campagna. Darwin preferiva cavalcare e cacciare, ma conobbe il cugino William Darwin Fox, che gli trasmise la passione per la raccolta degli scarabei, e il professore di botanica John Stevens Henslow, di cui diventò amico e allievo. Nell’esame finale del gennaio 1831 si classificò decimo su 178 candidati al corso ordinario. Rimase a Cambridge fino a giugno, lesse con entusiasmo i libri di John Herschel e di Alexander von Humboldt, e in agosto accompagnò per due settimane il geologo Adam Sedgwick a rilevare gli strati rocciosi in Galles.

Il viaggio sul Beagle

Tornato a casa il 29 agosto 1831, trovò una lettera di Henslow che lo proponeva come naturalista per la nave HMS Beagle del capitano Robert FitzRoy, incaricata di rilevare le coste dell’America meridionale. Il padre era contrario a quello che giudicava un tempo perso, ma lo zio Josiah Wedgwood II lo convinse a consentire e a pagare le spese. La partenza avvenne il 27 dicembre 1831 e il viaggio durò quasi cinque anni. Mentre la nave misurava le coste, Darwin passò la maggior parte del tempo a terra a studiare la geologia e a raccogliere esemplari, nonostante il mal di mare che lo tormentava.

Sulla prima tappa, a Capo Verde, vide in una scogliera vulcanica una fascia bianca ricca di conchiglie, e cominciò a interpretare il paesaggio alla maniera di Charles Lyell, di cui aveva con sé i Principi di geologia. In Patagonia trovò ossa fossili di grandi mammiferi estinti accanto a conchiglie di specie ancora viventi. Dopo un terremoto in Cile, nel 1835, notò che la terra si era appena sollevata, e dedusse che le isole oceaniche potessero affondare mentre intorno a loro crescevano gli atolli di corallo. Alle Galápagos osservò che gli uccelli e le tartarughe cambiavano da un’isola all’altra, anche se all’epoca non registrò isola per isola gli uccelli che raccoglieva. Il Beagle ancorò a Falmouth, in Cornovaglia, il 2 ottobre 1836.

Dalle prime idee alla selezione naturale

Rientrato in Inghilterra, Darwin si dedicò con Lyell, Henslow e altri studiosi alla classificazione dei suoi reperti. L’ornitologo John Gould gli spiegò che gli uccelli delle Galápagos, che lui aveva creduto un miscuglio di specie diverse, erano in realtà dodici specie distinte di fringuelli. Nel marzo 1837 annotò sul suo taccuino che una specie poteva trasformarsi in un’altra, e in luglio disegnò un primo schema dell’albero ramificato della vita. Il suo diario di viaggio, pubblicato nel 1839 come terzo volume del resoconto ufficiale, ebbe buone recensioni e lo fece conoscere al pubblico.

Nel 1838, mentre lavorava a un ritmo che minava la sua salute, lesse per diletto il saggio di Malthus sulla popolazione. Nell’Autobiografia raccontò che quella lettura gli fece capire come, nella lotta per l’esistenza, le variazioni favorevoli tendessero a conservarsi e le sfavorevoli a sparire: «avevo finalmente una teoria con cui lavorare». Per anni continuò a raccogliere prove, a interrogare allevatori e coltivatori, a sperimentare incroci. Nel 1842 scrisse un primo breve schema a matita della sua teoria, e nel 1844 lo ampliò in un «saggio» di 230 pagine, da pubblicare solo in caso di morte improvvisa.

La famiglia e Down House

Nell’estate del 1838 annotò su un foglio i pro e i contro del matrimonio, con due colonne intitolate «sposarsi» e «non sposarsi». Il 29 gennaio 1839, a Maer, sposò la cugina Emma Wedgwood, con cui si era fidanzato nel novembre 1838. Dopo i primi anni a Londra, nel settembre 1842 la famiglia si trasferì a Down House, nelle campagne del Kent, lontano dai ritmi della capitale. Ebbero dieci figli; Wikipedia in inglese e il sito dell’abbazia di Westminster divergono sul numero di quelli morti in tenera età (due, oltre ad Annie, per la prima; tre per la seconda).

La morte di Annie nel 1851, a dieci anni, lo sconvolse. Dal 1838 Darwin soffriva inoltre di crisi ricorrenti, con dolori di stomaco, vomito e palpitazioni, specie nei momenti di tensione; la causa non fu mai chiarita e le cure ebbero effetti passeggeri.

Down House, a Downe, nel Kent, dove Darwin visse dal 1842 e dove morì (2011)
Down House, a Downe, nel Kent, dove Darwin visse dal 1842 e dove morì (2011) — Glen from United Kingdom, CC BY 2.0. Wikimedia Commons

I cirripedi e l’attesa

Dopo il 1846 Darwin, forte dell’esperienza giovanile con Grant, dedicò otto anni a studiare i cirripedi che aveva raccolto durante il viaggio. Trovò in quel lavoro conferma delle sue idee: parti del corpo leggermente modificate servono a funzioni diverse, e in certi generi i maschi minuscoli vivono parassiti sugli ermafroditi. Il lavoro gli valse nel 1853 la Royal Medal della Royal Society e ne fece la reputazione di biologo.

Wallace e L’origine delle specie

Nel 1856 cominciò a stendere un grande libro sulla selezione naturale. Il 18 giugno 1858 ricevette da Alfred Russel Wallace un saggio che descriveva la stessa idea. Darwin lo girò a Lyell; Lyell e Joseph Dalton Hooker decisero di presentare i due testi insieme alla Linnean Society di Londra, il 1° luglio 1858. Darwin non partecipò: il 28 giugno era morto di scarlattina il figlio più piccolo, Charles Waring, e lui era distrutto. L’annuncio ebbe in quell’anno scarsa eco. Darwin impiegò altri tredici mesi a condensare il lavoro, e L’origine delle specie uscì il 22 novembre 1859: le 1.250 copie della prima edizione furono tutte prenotate dai librai.

Il libro suscitò interesse internazionale. La prima recensione si chiese, con un tono quasi allarmato, che cosa non potrebbe diventare un uomo se una scimmia è diventata uomo; il Vescovo Samuel Wilberforce fu tra i protagonisti del pubblico dibattito di Oxford del 1860. Thomas Henry Huxley si schierò in modo molto battagliero, mentre il clero anglicano reagì in modo vario: alcuni liberali vi videro un modo con cui Dio realizzava il proprio disegno. Nel 1864 la Royal Society gli conferì la Copley Medal, la sua più alta onorificenza scientifica.

Charles Darwin nel 1881, in una fotografia di Herbert Rose Barraud, ritenuta l'ultima prima della sua morte
Charles Darwin nel 1881, in una fotografia di Herbert Rose Barraud, ritenuta l'ultima prima della sua morte — Herbert Rose Barraud, Public domain. Wikimedia Commons

Gli ultimi anni di lavoro

Negli ultimi ventidue anni, malgrado le malattie, Darwin non smise di lavorare. Studiò le orchidee e i loro impollinatori, e nel 1862 ne trasse un libro. Con L’origine dell’uomo e la selezione sessuale (1871) affrontò l’evoluzione umana e spiegò con la selezione sessuale tratti come la coda del pavone; L’espressione delle emozioni negli animali e nell’uomo (1872) fu uno dei primi libri a contenere fotografie stampate. Seguirono libri sulle piante carnivore e sul movimento delle piante, e infine, nel 1881, un volume sull’humus prodotto dai lombrichi.

Le opere

  • 1839 — Viaggio di un naturalista intorno al mondo (The Voyage of the Beagle)
  • 1842 — La struttura e la distribuzione dei banchi corallini
  • 1859 — L’origine delle specie
  • 1862 — La fecondazione delle orchidee
  • 1868 — La variazione degli animali e delle piante allo stato domestico
  • 1871 — L’origine dell’uomo e la selezione sessuale
  • 1872 — L’espressione delle emozioni negli animali e nell’uomo
  • 1881 — La formazione della terra vegetale per l’azione dei lombrichi

La morte

Nel 1882 gli fu diagnosticata quella che allora si chiamava angina pectoris, intendendo un disturbo del cuore. Il 19 aprile 1882, a settantatré anni, Darwin si spense a Down House. Secondo Wikipedia in inglese le sue ultime parole, rivolte alla moglie Emma, furono: «Non ho la minima paura di morire». Aggiunse che ricordassero ai figli quanto fossero stati buoni con lui. I medici parlarono di attacchi anginosi e insufficienza cardiaca; la causa dei suoi lunghi disturbi è oggetto di ipotesi degli studiosi. Sul luogo le fonti differiscono: Wikipedia in italiano scrive Londra, Britannica e Wikipedia in inglese Downe, nel Kent, dove sorge Down House.

Dove riposa

Aveva immaginato una tomba nel camposanto della chiesa di St Mary, a Downe, ma i colleghi chiesero un funerale pubblico: dopo petizioni pubbliche e parlamentari il Presidente della Royal Society, William Spottiswoode, fece arrivare al decano George Granville Bradley un telegramma, e Bradley acconsentì volentieri. Secondo il sito dell’abbazia di Westminster, la bara fu portata nella cappella di St Faith e il 26 aprile 1882 percorse i chiostri; fra i portatori del feretro c’erano Joseph Hooker, Alfred Russel Wallace e l’ambasciatore degli Stati Uniti James Russell Lowell.

Darwin è sepolto nella navata nord dell’abbazia di Westminster, a Londra, vicino a John Herschel e a pochi metri da Newton. L’epigrafe sulla lastra di marmo di Carrara dice semplicemente «Charles Robert Darwin, nato il 12 febbraio 1809, morto il 19 aprile 1882».

La lastra che segna la tomba di Charles Darwin nella navata dell'abbazia di Westminster, a Londra (2011)
La lastra che segna la tomba di Charles Darwin nella navata dell'abbazia di Westminster, a Londra (2011) — Hcallas, CC BY-SA 3.0. Wikimedia Commons

L’eredità

Alfred Russel Wallace scrisse che Darwin aveva provocato nel pensiero umano una rivoluzione maggiore di quella di qualunque uomo del suo tempo. Verso il 1880 la maggior parte degli scienziati accettava l’evoluzione come discendenza con modificazioni, anche se molti non condividevano l’idea che la selezione naturale ne fosse il meccanismo principale. Il quadro si ricompose nel Novecento con la genetica, dopo la riscoperta delle leggi di Mendel (Treccani) e il lavoro di Ronald Fisher. La Treccani ricorda anche che il «darwinismo sociale», una lettura semplificata applicata alle società umane, fu usato a fini politici e razzisti, con conseguenze gravissime in Europa.

Il suo nome è dato alla città di Darwin, capitale del Northern Territory australiano. Dal 1908 la Linnean Society assegna la Medaglia Darwin-Wallace; a Cambridge un college per laureati, il Darwin College, nato nel 1964, ricorda la famiglia. Down House, dove ha scritto buona parte delle sue opere, ospita oggi un museo con i suoi diari.

Date da ricordare

  • 12 febbraio 1809 — nasce a Shrewsbury
  • 27 dicembre 1831 — il Beagle parte per il viaggio di quasi cinque anni
  • 29 gennaio 1839 — sposa Emma Wedgwood a Maer
  • 1° luglio 1858 — la presentazione congiunta con Wallace alla Linnean Society
  • 22 novembre 1859 — esce L’origine delle specie
  • 1871 — esce L’origine dell’uomo
  • 19 aprile 1882 — muore a Down House
  • 26 aprile 1882 — il funerale nell’abbazia di Westminster

1809–1882

Dove riposa

Abbazia di Westminster, Londra, navata nord, vicino a John Herschel e a pochi metri da Isaac Newton

Da dove viene quello che c'è scritto

Immagine: Julia Margaret Cameron, Public domain (Wikimedia Commons)

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