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Constance Lloyd

Scrittrice, moglie di Oscar Wilde

Nascita
Scomparsa

Riposa a Cimitero Monumentale di Staglieno, Genova

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Il rito

Per lasciare un gesto serve entrare: bastano pochi istanti.

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Il giorno in cui conobbe Constance Lloyd, nel maggio del 1881, Oscar Wilde rimase colpito da come lei leggeva Dante in italiano. Alla fine di quella visita, a casa di amici di famiglia, disse a sua madre che avrebbe sposato quella ragazza. Il fidanzamento arrivò il 25 novembre 1883 e il matrimonio il 29 maggio 1884, nella chiesa di Saint James a Paddington.

Era figlia di Horace Lloyd, un avvocato irlandese, e di Adelaide Atkinson. Di Constance si ricorda soprattutto di chi era moglie, ma fu una donna con una vita sua. Nel 1888 pubblicò There Was Once, un libro di racconti per bambine basato sulle storie che le raccontava la nonna. Fra il 1888 e il 1889 diresse il giornale di una società per la riforma dell’abbigliamento. Sognava abiti leggeri, con gonne a spacco, un’idea molto moderna per l’epoca vittoriana. Parlava alle riunioni politiche e a quelle femministe e sosteneva la parità dei diritti fra uomini e donne. Con Oscar ebbe due figli, Cyril e Vyvyan, nati nei due anni successivi alle nozze. Nel 1894 raccolse gli epigrammi tratti dalle opere del marito in un volume, Oscariana, che uscì l’anno dopo a stampa privata.

Il matrimonio cominciò a incrinarsi presto. Wilde viveva sempre più spesso in albergo, e nel 1891 portò a casa Alfred Douglas. Quanto Constance sapesse davvero non è chiaro. Di certo capì tutto nel 1895, quando Oscar fu processato e imprigionato. Per proteggere i figli cambiò il loro cognome in Holland e li portò in Svizzera, poi li iscrisse in un collegio di lingua inglese in Germania. Non divorziò, e andò a trovare Oscar in prigione per dargli la notizia della morte di sua madre. I ragazzi non rividero più il padre.

Morì a Genova il 7 aprile 1898. Pochi giorni prima era stata operata dal chirurgo Luigi Maria Bossi, che attribuì la morte a un’occlusione intestinale. Studi più recenti, basati sulle lettere private di famiglia, fanno pensare che soffrisse di sclerosi multipla. L’intervento, già debilitante, ne avrebbe peggiorato le conseguenze.

Fu sepolta nella parte inglese di Staglieno. La sua tomba è una croce celtica di marmo chiaro, lucidato, decorata con edera intrecciata. La lapide la ricorda come Constance Mary, figlia di Horace Lloyd, e riporta un versetto dell’Apocalisse: «Dio asciugherà ogni lacrima dai loro occhi». Le parole «moglie di Oscar Wilde», che oggi si leggono in cima al basamento, furono aggiunte solo più tardi. Il marito andò a vederla nel febbraio del 1899, mentre dalla Riviera francese andava in Svizzera. Portò dei fiori e scrisse a un amico di aver visto il nome di lei inciso su una tomba, e di non averci trovato il proprio cognome.

Per salutarla basta andare al Cimitero degli inglesi di Staglieno e cercare la croce di marmo chiaro. A Dublino, in Merrion Square, il monumento a Oscar Wilde comprende anche una statua che la ritrae in attesa di un figlio. Chi vuole ritrovare la voce di Constance può leggere There Was Once, il libro costruito sulle storie della nonna.

Dove riposa

Cimitero Monumentale di Staglieno, Genova (GE)
Cimitero monumentale di Staglieno, Cimitero degli inglesi

Da dove viene quello che c'è scritto

Immagine: Louis William Desanges (1882), pubblico dominio, Wikimedia Commons (ritagliata dalla Redazione)

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