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John Locke

Filosofo e Fisico britannico

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Chi era

John Locke è stato un filosofo e medico inglese, considerato uno dei fondatori dell’empirismo moderno e del pensiero liberale. Lo si ricorda per il Saggio sull’intelletto umano, per i Due trattati sul governo e per la Lettera sulla tolleranza, usciti tutti nel giro di pochi mesi alla fine del 1689 e all’inizio del 1690. Scrisse che il potere dei governanti nasce dal consenso di chi è governato e che la fede religiosa non si impone con la forza. Morì il 28 ottobre 1704, data in vecchio stile, cioè nel calendario giuliano allora in uso in Inghilterra (nel calendario gregoriano è l’8 novembre 1704), a Oates, nell’Essex, a settantadue anni, nella casa di amici che lo ospitavano dal 1691.

Infanzia e famiglia

Nacque il 29 agosto 1632 a Wrington, nel Somerset, da genitori puritani di mezzi modesti, e fu battezzato lo stesso giorno nella chiesa del paese. Il padre, di nome John come lui, faceva l’avvocato e il Cancelliere dei giudici di pace; la madre si chiamava Agnes Keene. La famiglia si spostò presto a Pensford, poco a sud di Bristol, e il bambino crebbe in una casa rurale a Belluton, dove nacque il fratello Thomas.

Aveva dieci anni quando scoppiò la guerra civile fra Carlo I e il Parlamento. Il padre si schierò con il Parlamento e combatté come capitano di cavalleria agli ordini di Alexander Popham, deputato e ricco proprietario terriero, uno dei giudici di pace presso cui lavorava. Fu proprio il favore di Popham a cambiare la sorte del figlio: nel 1647, a quattordici anni, John entrò alla Westminster School di Londra.

Westminster e Oxford

La scuola era a mezzo miglio dal luogo in cui, nel gennaio 1649, Carlo I fu decapitato. Gli allievi non poterono assistere, ma l’evento lasciò il segno su un ragazzo cresciuto fra le guerre. Nel 1650 Locke fu eletto King’s Scholar, una borsa che gli permise di comprare i primi libri; Britannica ricorda che non amò quel collegio e che da adulto criticò i convitti per l’uso eccessivo delle punizioni corporali.

Nell’autunno del 1652 entrò a Christ Church, a Oxford. Trovò il programma ancora ancorato ad Aristotele e poco aperto alle idee nuove, e per conto suo leggeva Bacone e Descartes. Si laureò in lettere nel febbraio 1656 e prese il titolo di maestro nel 1658, poi restò al college come tutore. Nel 1663 fu nominato censore, con il compito di sorvegliare studi e disciplina degli studenti. Dagli anni di Oxford vengono le sue prime pagine politiche, i Due scritti sul governo (Two Tracts on Government), scritti nel 1660 ma stampati solo nel 1967: vi difendeva una linea molto prudente, in cui il potere poteva regolare le questioni religiose pur di mantenere l’ordine, l’opposto di ciò che sosterrà da adulto.

All’università frequentò gli sperimentatori che di lì a poco avrebbero fondato la Royal Society: Robert Boyle, Thomas Willis, Richard Lower, Robert Hooke. Con Boyle lavorò a ricerche mediche sul sangue. La medicina diventò una parte stabile della sua vita; ottenne il titolo di baccelliere in medicina solo nel 1675, ma esercitava da tempo, e nel 1668 fu accolto fra i membri della Royal Society.

La lapide in memoria di Locke nel pavimento della cattedrale di Christ Church, a Oxford
La lapide in memoria di Locke nel pavimento della cattedrale di Christ Church, a Oxford — Nathanael Shelley, CC BY 2.0. Wikimedia Commons

Con lord Ashley, dalla politica all’esilio

Nel 1665 fece il primo viaggio fuori dall’Inghilterra, come segretario di Sir Walter Vane in una missione diplomatica presso l’elettore del Brandeburgo. L’incarico fallì, ma a Cleves Locke vide gruppi religiosi diversi convivere in pace e lo scrisse all’amico Boyle. L’anno dopo, a Oxford, incontrò Anthony Ashley Cooper, il futuro Conte di Shaftesbury, venuto a cercare cure per una malattia al fegato. Nel 1667 Locke si trasferì nella sua casa londinese come medico personale e consigliere. Quando il male di Ashley si aggravò, coordinò i pareri di più dottori e convinse il paziente a sottoporsi a un’operazione molto rischiosa; il patrono guarì e gli rimase riconoscente.

Seguì Ashley nella carriera: fu segretario dei Lord Proprietari della Carolina e del consiglio per il commercio e le colonie. Nel 1669 fu coinvolto nelle Costituzioni fondamentali della Carolina. Quanto abbia contato davvero è discusso: Wikipedia in inglese e la Stanford Encyclopedia parlano di un ruolo da segretario, mentre la storica Holly Brewer, citata da Wikipedia, sostiene che il suo contributo fu molto limitato. Resta il fatto che quel testo concedeva ai padroni un potere assoluto sugli schiavi. Locke possedette inoltre quote della Royal African Company, la compagnia che commerciava in schiavi; per Brewer le ebbe in pagamento e le vendette dopo pochi anni. Tutto ciò pesa sul suo ritratto di sostenitore della libertà.

Fra il 1675 e il 1679 compì due lunghi soggiorni in Francia, dove studiò Descartes e Gassendi. Tornò quando la fortuna politica di Shaftesbury sembrava risalire. Il conte fu poi travolto dalla battaglia per escludere dal trono il fratello cattolico del Re e fuggì in Olanda alla fine del 1682; morì lì nel gennaio 1683. Locke, sospettato dai sostenitori della corona, era già in esilio nel settembre 1683. Nel 1684 Carlo II ordinò di togliergli la sua posizione a Oxford. In Olanda viveva sotto falso nome, fra cui quello di dottor Van Linden, per timore di essere arrestato. Fu però il periodo più fertile: portò a termine il Saggio, ne pubblicò in francese un compendio sulla Bibliothèque universelle (1688), scrisse la Lettera sulla tolleranza e strinse amicizia con il teologo Philipp van Limborch e con Antonie van Leeuwenhoek, pioniere del microscopio.

Il ritorno e le grandi opere

Tornò in Inghilterra con il seguito della futura Regina Maria, fra la fine del 1688 e il 1689: it.wikipedia e en.wikipedia indicano il 1688 (la seconda scrive febbraio), Treccani il 1689. In rapida successione uscirono la Lettera sulla tolleranza (1689), i Due trattati sul governo e il Saggio sull’intelletto umano, datati 1689 o 1690. Solo il Saggio portava il suo nome; gli altri due comparvero anonimi. Il secondo trattato, scritto secondo la ricerca più recente durante la crisi dell’esclusione e non dopo la Gloriosa rivoluzione come lascerebbe credere la prefazione, sostiene che un governo si regge sul consenso e che ribellarsi a un potere tirannico, ormai privo del consenso, è un diritto.

Nel Saggio negò che nascessimo con idee già impresse nella mente e attribuì ogni conoscenza all’esperienza, venuta dai sensi o dalla riflessione su ciò che la mente fa. Per Treccani con quest’opera comincia l’esame critico dei limiti della ragione, sulla strada che porta fino a Kant. Per la tolleranza portò tre ragioni: nessun giudice terreno può stabilire quale religione sia vera, la violenza non produce fede sincera, e imporre l’uniformità genera più disordine della diversità. La sua tolleranza aveva però dei confini: en.wikipedia ricorda che escluse gli atei, perché riteneva che negare l’esistenza di Dio minasse l’ordine sociale.

Frontespizio di un'edizione del 1765 della Lettera sulla tolleranza
Frontespizio di un'edizione del 1765 della Lettera sulla tolleranza — John Locke, Public domain. Wikimedia Commons

Gli anni a Oates

Dal 1691 visse a Oates, la residenza di campagna del cavaliere Francis Masham e di sua moglie Damaris, figlia del filosofo di Cambridge Ralph Cudworth. Locke l’aveva conosciuta nel 1682; la Stanford Encyclopedia scrive che fra loro nacque un legame intellettuale e anche sentimentale e che restarono amici fino alla fine. Soffriva di crisi d’asma, ma in quegli anni era diventato un punto di riferimento per i whig e discusse con Isaac Newton e John Dryden. Continuò a pubblicare: nel 1691 uscirono le considerazioni sul ribasso dell’interesse e sul valore della moneta, nel 1693 i Pensieri sull’educazione, nel 1695 La ragionevolezza del cristianesimo, e nel 1696 accettò un incarico nel Board of Trade. Si dedicò anche a rivedere il Saggio per nuove edizioni e a rispondere alle critiche, fra cui quelle del Vescovo Stillingfleet.

Era un collezionista di libri: alla morte ne possedeva più di tremila, e nel testamento ne indicò la destinazione con precisione. La parte lasciata al cugino Peter King restò a lungo nella famiglia, finché nel 1947 la Bodleian Library di Oxford ne acquistò gran parte; oggi la biblioteca conserva oltre ottocento suoi volumi e più di cento manoscritti.

La morte

Dopo un periodo di salute sempre più fragile, Locke morì nelle sue stanze a Oates il 28 ottobre 1704 (vecchio stile; l’8 novembre nel calendario gregoriano). Le fonti narrative parlano soltanto di una salute sempre più fragile. Britannica e it.wikipedia collocano la morte a High Laver, Treccani a Oates, che secondo la descrizione di un’incisione su Wikimedia Commons si trova proprio a High Laver. Sul giorno le fonti consultate concordano.

Aveva scritto da solo il proprio epitaffio, in latino. Gli amici completarono le date e lo fecero incidere su una lastra di marmo. Vi si legge che era stato un uomo contento di una sorte modesta, che aveva usato gli studi per cercare la verità e che, quanto al resto, bastavano i suoi scritti. Concludeva così, nella versione inglese riportata da en.wikipedia (traduzione nostra): «I suoi difetti siano sepolti con lui».

Dove riposa

Locke fu sepolto nel Cimitero della chiesa di Ognissanti (All Saints) a High Laver, nell’Essex, vicino alla casa dei Masham: lo scrivono en.wikipedia, it.wikipedia e Wikidata. La lapide in marmo, un tempo all’aperto sopra la tomba, oggi è collocata sulla parete sud della navata, dentro la chiesa, come indica la descrizione del file su Wikimedia Commons.

Il monumento a Locke sulla parete sud della navata nella chiesa di Ognissanti a High Laver, Essex
Il monumento a Locke sulla parete sud della navata nella chiesa di Ognissanti a High Laver, Essex — Acabashi, CC BY-SA 4.0. Wikimedia Commons

L’eredità

Voltaire lo chiamò «le sage Locke», e Thomas Jefferson lo mise fra i tre uomini che a suo giudizio avevano gettato le basi delle scienze fisiche e morali, insieme a Bacone e a Newton. Una frase del secondo trattato, quella sulla «lunga serie di abusi», ricompare nella Dichiarazione d’indipendenza americana. Per en.wikipedia le idee su separazione dei poteri e diritto di resistenza influenzarono quel testo e la Costituzione degli Stati Uniti. Gli si deve anche una concezione del sé fondata sulla coscienza e sulla memoria, ripresa poi da Hume e da Kant, e l’idea che il lavoro renda una cosa proprietà di chi la lavora.

La storia lo giudica anche per ciò che non seppe o non volle vedere. Oltre al ruolo nella Carolina e alla partecipazione alla tratta, le fonti riportano che nel suo scritto sulla legge sui poveri propose scuole di lavoro per i bambini poveri fin da tre anni, e che pur riconoscendo alle madri pari titolo sui figli ragionava in termini maschili quando parlava di diritti politici. A Oxford una lapide nel pavimento di Christ Church ne ricorda il nome.

Date da ricordare

  • 29 agosto 1632: nasce a Wrington, nel Somerset.
  • 1647: entra alla Westminster School.
  • Autunno 1652: arriva a Christ Church, a Oxford.
  • 1667: si trasferisce a Londra, da lord Ashley.
  • 1668: è accolto nella Royal Society.
  • 1683: parte per l’esilio in Olanda, dove è già a settembre.
  • 1689-1690: escono la Lettera sulla tolleranza, i Due trattati sul governo e il Saggio sull’intelletto umano.
  • 1691: si stabilisce a Oates.
  • 28 ottobre 1704 (vecchio stile; 8 novembre nel calendario gregoriano): muore a Oates, nell’Essex.

1632–1704

Dove riposa

Cimitero della chiesa di Ognissanti (All Saints), High Laver (Essex)

Da dove viene quello che c'è scritto

Immagine: Godfrey Kneller, Public domain (Wikimedia Commons)

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