Dolly Parton
Cantautrice, Polistrumentista, Attrice
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Il rito
Un pensiero
Lascia un pensieroChi era
Dolly Parton è stata la cantautrice che ha dato un volto, una voce e un sorriso alla musica country americana. In oltre sessant’anni di carriera ha scritto circa tremila canzoni, tra cui Jolene, 9 to 5 e I Will Always Love You, ha venduto più di cento milioni di dischi, ha recitato al cinema e ha fondato un parco di divertimenti e un programma che ha regalato libri a milioni di bambini.
La vita
Dolly Rebecca Parton nacque il 19 gennaio 1946 a Pittman Center, un paese ai piedi delle Smoky Mountains, nella parte orientale del Tennessee. Era la quarta di dodici figli, in una famiglia poverissima e molto religiosa, di fede pentecostale: il nonno era predicatore. Cominciò a cantare in chiesa e prima dei dieci anni si era già esibita alla radio e in televisione a Knoxville. A tredici anni incise i primi brani e cantò al Grand Ole Opry di Nashville, dove conobbe Johnny Cash, che la incoraggiò a continuare. Appena finita la scuola, nel 1964, si trasferì a Nashville.
Il primo contratto, nel 1965 con la Monument Records, non portò il successo da cantante, ma le canzoni che scriveva per altri funzionarono: per Bill Phillips scrisse Put It Off Until Tomorrow, per Skeeter Davis Fuel to the Flame, e tutte e due entrarono nei primi dieci posti. Nel 1967 arrivarono il singolo Dumb Blonde e il primo album, Hello, I’m Dolly. Nello stesso anno entrò nello show televisivo di Porter Wagoner, con il quale formò un duo premiato nel 1968 dalla Country Music Association come miglior gruppo vocale. Il sodalizio si chiuse nel 1974.
Da solista incise Coat of Many Colors, l’album che racconta la sua infanzia povera, e nel 1974 scrisse e pubblicò sia Jolene, il suo primo grande successo in vetta alle classifiche, sia I Will Always Love You, nata dalla fine della collaborazione con Wagoner. Si racconta che Elvis Presley volesse registrarla, ma Dolly rifiutò di cedere metà dei diritti: una scelta che negli anni le fruttò milioni di dollari quando, nel 1992, la cantò Whitney Houston.
Nella seconda metà degli anni Settanta si aprì al pubblico del pop con l’album Here You Come Again (1977), che le valse un Grammy. Nel 1980 debuttò al cinema accanto a Jane Fonda in Dalle 9 alle 5… orario continuato, di cui cantò la canzone omonima, e ottenne una candidatura al Golden Globe. Verso la metà degli anni Ottanta aprì Dollywood, a Pigeon Forge, in Tennessee, che oggi dà lavoro a circa tremila persone. Nel 1987 tornò al country con Trio, insieme a Emmylou Harris e Linda Ronstadt; nel 2024 collaborò con Beyoncé a Cowboy Carter.
Sul fronte privato, il giorno in cui arrivò a Nashville, nel 1964, incontrò Carl Dean, imprenditore dell’asfalto; si sposarono il 30 maggio 1966 a Ringgold, in Georgia. Non ebbero figli, ma aiutarono a crescere molti fratelli e nipoti di lei. Dean visse sempre lontano dai riflettori e morì a Nashville il 3 marzo 2025, a 82 anni. Dalla metà degli anni Ottanta sostenne iniziative benefiche con la Fondazione Dollywood, di cui fa parte la Imagination Library, nata nel 1995 per ricordare il padre, che non imparò mai a leggere né a scrivere. Nel febbraio 2018 regalò il centomilionesimo libro.
Una vita in date
- 1967 — il primo album, Hello, I’m Dolly, e l’inizio del sodalizio con Porter Wagoner
- 1971 — Coat of Many Colors, l’album più autobiografico
- 1974 — escono Jolene e I Will Always Love You
- 1977 — Here You Come Again, con il Grammy
- 1980 — il primo film, Dalle 9 alle 5… orario continuato
- 1987 — Trio con Emmylou Harris e Linda Ronstadt, anch’esso premiato con un Grammy
- 1995 — nasce la Imagination Library, in ricordo del padre
- 2021 — l’Emmy per aver prodotto il film Natale in città con Dolly Parton
- 2022 — l’ingresso nella Rock and Roll Hall of Fame
- 2024 — Cowboy Carter, con Beyoncé
La morte
Dal 2025 Dolly Parton aveva cancellato diversi impegni pubblici per motivi di salute. Il 21 agosto 2026 fu ricoverata al Vanderbilt-Ingram Cancer Center di Nashville e morì il 25 agosto, secondo Wikipedia in inglese dopo una breve battaglia contro il cancro, a 80 anni. La notizia fu data lo stesso giorno dal nipote Bryan Seaver, che da anni guidava la sua sicurezza. La famiglia ha poi detto che era malata di cancro, senza precisarne la natura.
Il mondo le rese omaggio in molti modi: l’Empire State Building a New York e la Willis Tower a Chicago si illuminarono di rosa, le radio del Tennessee trasmisero I Will Always Love You dopo un minuto di silenzio e Jolene tornò al sedicesimo posto della classifica Billboard. Fu annunciato che l’aeroporto internazionale di Nashville avrebbe preso il suo nome e il 25 settembre è stato dedicato a lei in California e in diversi comuni del Tennessee.
Dove riposa
I funerali si tennero in forma privata il 28 agosto 2026, per desiderio suo, con i soli familiari. Secondo Wikipedia in inglese sarebbe stata tumulata accanto al marito Carl Dean nel mausoleo del Woodlawn Memorial Park di Nashville, e il Cimitero coincide con l’indicazione di Wikidata. Wikipedia in italiano parla invece di una bara coperta di glitter rosa e di una sepoltura vicino al marito, senza nominare il luogo: le fonti non dicono tutte la stessa cosa, e il nome del Cimitero va preso con cautela.
Articoli su Dolly Parton
1946–2026
Dove riposa
Woodlawn Memorial Park, Nashville, accanto al marito Carl Dean (secondo Wikipedia in inglese e Wikidata; Wikipedia in italiano non nomina il luogo)
Da dove viene quello che c'è scritto
- Wikipedia in italiano, voce «Dolly Parton» consultata il 15 ottobre 2026
- Wikipedia in inglese, voce «Dolly Parton» consultata il 15 ottobre 2026
- Wikidata, «Dolly Parton» (Q180453) consultata il 15 ottobre 2026
Immagine: Curtis Hilbun, CC BY 3.0 (Wikimedia Commons)
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